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26.10.07

Another Genius Idea From Our Government

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Uno dei motivi per cui amo molto passare il mio tempo libero leggendo l'Internazionale (che scrocco abitualmente a Baldra) è il senso di soddisfazione che provo ogni settimana nel sfogliare la rubrica Italieni, ovvero “L'Italia vista dai giornalisti stranieri”.
Come già scrissi qualche tempo fa, mi considero una persona dedita all'angoscia.
Durante gli ultimi mesi non solo ho constatato che quest'ultima sta crescendo immensamente occupando molto spazio nel mio cranio, ma ad essa non posso fare a meno di sommare una sorta di angoscia derivativa, data dal fatto che mi sento male quando penso ai mass media italiani e alla loro giocosa tendenza ad ignorare le notizie che generano la mia angoscia primaria.
Le rare volte in cui mi capita di guardare i telegiornali vengo assalita da furia omicida, mentre dietro le mie spalle scorrono centinaia di notizie degne di nota che mai e poi mai vedremo in onda sulle nostre splendide reti nazionali.
Ignoriamo per un attimo la questione guerre in senso stretto, troppo deprimente per turbare la quiete mentale dell'italico svaccato sul divano. Che dire della crisi di governo del Belgio? Il paese è senza esecutivo dalle elezioni del 10 giugno. E come non citare i civili iracheni ammazzati costantemente e senza motivo da mercenari, dipendenti di società di sicurezza private, pagati dal governo americano? Il loro numero è incredibile: sono 160.000, laddove i militari statunitensi impegnati in Iraq sono 168.000.

Una notizia che ci riguarda da vicino di cui sentiremo parlare ben poco al di fuori della blogosfera è questa: il Governo intende tassare i blog, obbligandoli a diventare testate giornalistiche.
Su civile.it trovate il testo di questo vergognoso disegno di legge sull'editoria, datato 3 agosto 2007.
Un commento ragionato é invece reperibile su Punto Informatico.
Se poi amate provare incondizionata vergogna e desiderio di fuga, vi consiglio questo simpatico articolo comparso due giorni fa su Times Online: “A geriatric assault on Italy's bloggers”.
Bernhard Warner l'ha aggiornato ieri, con l'intervento “A glimmer of hope for Italian bloggers?”.

[update] Firma la petizione contro questo DDL (grazie Minerva)

[Talking Heads: Don't Worry About the Government]
[Erase Errata: Another Genius Idea From Our Government]

04.05.08

The Triumph of Our Tired Eyes/Have You Seen The Little Piggies?

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Dicono che un buon metodo per spegnere il cervello sia affidarsi ad un istruttore di yoga.
Ricordo il giorno in cui una mia ex compagna di classe, la Nobile, riuscì a radunare un piccolo pubblico raccontando della sua prima lezione di Yoga.
All'epoca ero una giovane problemativa, ma capace di reprimere il suo istinto polemico. Fu così che, dopo aver ascoltato le sue storielle da donna vissuta ed incapace di tacere sulla nobilitante professione di suo padre, mi limitai ad un urlo liberatorio immaginario.
Tutt'ora ho difficoltà a relazionarmi con chi crede di fare quel tipo di Yoga e frequenta invece un corso bislacco di Hatha Yoga volto a rassodare natiche e cuori troppo gonfi di sentimenti inutili.

I miei altri significativi mi consigliano molto soventemente di abbandonare la via della tortura autoinflitta, poiché un singolo individuo non può cambiare il mondo.
Non ricordo il giorno in cui devo aver affermato di voler cambiare il mondo. Ricordo però le mie frequenti crisi isteriche. Tra un singhiozzo e l'altro trovano posto il senso di colpa, lo sconcerto ed ancora una volta il senso di colpa.
Come siamo giunti ad un punto in cui raccontare a tavola che la Philip Morris possiede la Kraft Foods significa essere fastidiosi?
Perché trasmettere una notizia oggettivamente terribile fa di te un deprecabile massimalista?
Schiavitù, guerre, sfrenata idiozia. Ha senso ignorarle, lasciare che prolifino?

Sto raggiungendo un limite oltre cui trova posto solo l'apatia, in attesa di una fuga post lauream. Ogni sacrificio, ogni scelta critica continua a sembrarmi un inutile granello di polvere se paragonato alla silente accettazione dello status quo che sperimento ogni giorno, persino tra i miei compagni di Scienze Sociologiche.
Mi consolo fingendo che i maiali che non ho mangiato negli ultimi due anni siano ancora in vita, liberi di giocare ad acchiapparella su una graziosa collina in fiore. A questo aggiungo una pratica che avevo abbandonato, ovvero lo sfrenato stordimento alcolico del sabato sera, che per molti veneti, compresa la sottoscritta, fa del Momento Spritz un attività ludica che comincia verso le sei e si dilunga per quattro deliziose ore.
In quei preziosi istanti l'Aperol cessa di essere canceroso e la cena diviene una degna sostituta di veri e propri eventi notturni.

[The Zen Circus & Brian Ritchie: Vent'anni]
[Patrick Wolf: A Boy Like Me]
[A Silver Mt. Zion: Take These Hands and Throw Them in the River]
[Sleeping States: The Devil is in the Detail]

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