Main

Cartacei Archives

29.08.07

The Lazy Sunbathers

feat_schiele_306x400.jpgTalvolta mi fermo a riflettere e ricerco nella mia memoria il preciso istante in cui gettai le basi di quello che sono ora. Il momento di radicale mutamento in cui inconsapevolmente scelsi di martoriare il mio spirito fuori di casa e di nutrirlo di ambrosia entro i confini della mia collezione di libri e dischi.
Quando mi imbatto in una qualche giovine berica dallo sguardo brioso e osservo frasi di disprezzo per i libri e per la musica articolarsi sulle sue labbra provo smarrimento, terrore. In terra vicentina, come ben saprete, c'è ben poco da fare. Si può guardare la tv, andare a Sant'Andrea a non fare nulla, ascoltare cinquecento volte di seguito la stessa canzone di Rihanna e poco altro. D'estate poi, se non si è muniti di patente, è la morte.

Non molto tempo fa mi recai a Sant'Andrea e notai i cambiamenti nella fauna locale. Nuovi corpi bambineschi avevano gettato radici in quella che è in tutto e per tutto una prigione. Una volta che entri a Sant'Andrea ogni brama di vita esce dal tuo cervello e resti per sempre lì, sui gradini della chiesa, a parlare del nulla.
Tra la novella gioventù c'erano due bimbe. Erano bimbe dalle tettine infantili, dedite compulsivamente al fumo come espediente per sembrare grandi. Dicevano cose assurde, ridevano di cose assurde. Una delle due era una bimba apparentemente normale, biondina, carina. L'altra sfoggiava svariati piercing, indossava una maglietta fashion di Sid Vicious e millantava ardita conoscenza degli Stooges.
Le osservai per parecchio tempo, sconvolta dalla loro audacia, dai doppi sensi con cui farcivano le loro frasi, dal modo in cui si atteggiavano a “sono rincoglionita dunque dovresti scoparmi”.
Successivamente la mia amica Irene mi rivelò che quella sera, prima che io arrivvassi, le bimbe stavano parlando del mio libro.
Non osai approfondire.
Mi limitai a contemplare il vuoto che si stava librando attorno al mio stomaco, che si espandeva fino a fagocitarmi, che mi insonorizzava.
Spesso dubito della mia produzione. La chiamo produzione per non chiamarla opera. Sarebbe troppo.

Ma ci sono anche le bimbe che stanno tutto il tempo connesse a msn e cestinano i loro anni peggiori intrattenendo riprovevoli conversazioni con gente lontana centinaia di chilometri, con ogni probabilità boara.
Personcine leggiadre dalla ricettività nulla, che vedono la beltà sono in quello che viene proposto dal demiurgo mainstream.
Le osservo e mi domando come possano privarsi della sindrome di Stendhal, del sublime senso di smarrimento che ti assale quando finisci di leggere un grande libro.
Tutte le volte in cui, per qualche strano motivo, sono stata chiamata per andare a parlare con gli studenti di scuole medie e stuperiori non ho potuto fare a meno di insistere su questo punto: affermare che i libri sono noiosi, in quanto formato desueto, è assurdo.
Nei libri, così come nella musica, nel cinema e nell'arte in genere c'è una risposta alle esigenze di ogni singolo individuo presente sulla faccia della terra.
Internet rende tutto vicino, comodo, raggiungibile. Il punto è che molti quindicenni del 2007, che conoscono internet dall'infanzia, ne sono stati una vittima. Per qualche strano motivo si sono semplicemente rincoglioniti come dei pezzi granito anziché scaricare gratis qualche disco decente. Tutto ciò non è folle?
Mi osservo impazzire mentre cerco album dimenticati che non sono reperibili nemmeno online e nel frattempo c'è ancora chi scarica Rihanna e la ascolta in ripetizione, mentre la passano alla radio settecento volte al giorno, mentre i suoi video infestano la tv.
C'è qualcosa di sbagliato in tutto questo.
Allo stesso modo è sbagliata l'imminente riapertura del Totem, agorà per deficienti, su cui sparerei a volumi mortali le sublimi parole di Moz.
Che dire poi del programma di concerti proposti dal comitato No Dal Molin? Rivoltanti, come sempre in queste occasioni. Ma di questo parleremo un'altra volta.

“Ordinary boys, happy knowing nothing
Happy being no-one but themselves
Ordinary girls, supermarket clothes
Who think it's very clever to be cruel to you

For you were so different
You stood all alone
And you knew
That it had to be so
Avoiding ordinary boys
Happy going nowhere, just around here
In their rattling cars”

In conclusione consiglio la consultazione di questo pregevole ed illuminante post di Leonardo sulle cattive letture.

[Morrissey “The Ordinary Boys”]
[Rachel's “Family Portrait”]

31.10.07

God Only Knows

pope.png
Sono giorni bui.
Mi dedico a letture religiose per il bene della mia opera, prematuramente denominata Spiderland. Se mai la concluderò spero che David Pajo mi denunci.
Sarebbe emozionante.

Non appena avrò un po' di tempo, abbandonerò i testi di critica e mi dedicherò alla Bibbia.
Cercavo svago in un romanzo e senza rendermene conto mi sono trovata nel bel mezzo de “I Sotterranei del Vaticano” di Gide.
So che questo non è un buon segno.

Mentre svolgo le mie attività quotidiane, come prendere un treno puzzolente o mangiare insalata con le bacchette all'entrata della Facoltà di Scienze Politiche, non posso fare a meno di pensare al mio passato e al modo in cui fui indottrinata.
Se da un lato la vicenda di cui sto scrivendo è una sottile vendetta verso i miei educatori, dall'altro la furia con cui mi dedico alla raccolta di documentazione è un tentativo di trovare risposte.

Qualche giorno fa, mentre seguivo una lezione di Sociologia della Conoscenza, constatai che la mia visione del pensiero di Heidegger era completamente priva di senso.
Non sono riuscita a provare odio o risentimento nei confronti della mia professoressa di filosofia, responsabile dei miei problemi con l'amico Martin, nel liceo cattolico di cui tanto scrissi. E' una brava persona.
Il problema in tutta questa faccenda è che lei è una suora. Probabilmente non vede nulla di male nel fornire ai suoi studenti interpretazioni dal puzzo cattolico.
Non dimenticherò mai un giorno in cui a ricreazione stavo vagando per la scuola. Ero in quarta superiore e già da svariati anni mi professavo atea, anche se non in contesto scolastico (questo avrebbe peggiorato ulteriormente la mia posizione). Passai davanti all'aula di una delle quinte e osservai cosa stava accadendo.
Pareva ci fosse una lite in corso tra la mia professoressa di Filosofia e una studentessa. Per qualche motivo quest'ultima si era vista costretta ad affermare pubblicamente che secondo la sua opinione Dio non era che un'invenzione umana. Rimasi sconvolta e pressoché pietrificata di fronte alla reazione della mia prof, che per poco non si mise ad urlare affermando che tali supposizioni erano frutto di ignoranza. Diceva che era l'esistenza di Dio è evidente; chi tenta di confutarla finisce sempre nell'errore.

Ho un problema con la Chiesa Cattolica.
Innanzitutto la odio per avermi reso cieca, per aver abusato del mio cervello, del mio spirito.
La odio per ciò che mi ha fatto credere.
Odio il modo in cui si è radicata nel mio corpo.
Sono anni che faccio immani sforzi di volontà per scacciare tutti i residutati della mia patetica fede. Eppure non passa giorno senza che io mi ritrovi intenta a rimuginare su dogmi e ciarpame simile.
Talvolta mi sento inconsapevolmente in colpa per quello che faccio, perché mi era stato detto che è sbagliato e che Dio, che è ovunque e ci guarda, non approva simili comportamenti.
Cacciare questo senso di fastidio, che è come un prurito non localizzabile, risulta spesso più complesso del previsto, indipendentemente dalle mie certezze. Credo che Dio sia un'invenzione eppure non faccio altro che inciampare su di lui. Leggo Christopher Hitchens e, alzando lo sguardo, vedo un'immagine della Madonna, presente nella mia cucina dall'anno della conversione di mia madre. La fisso, scaccio il desiderio di buttarla via.
Credevo fermamente in Dio, lo amavo, pregavo con una imbarazzante regolarità, anche se già alle elementari ero riuscita a mettere in crisi qualche catechista con delle domande infantili.

La Chiesa ha forgiato il mio spirito, direttamente ed indirettamente.
Ieri leggevo che Ratzinger si è recato ad una convention di farmacisti cattolici, dove ha affemato che dovrebbero evitare di vendere la pillola del giorno dopo o più in generale medicine "che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l'aborto e l'eutanasia"
Questa è pura istigazione al disservizio. In un paese civile le reazioni sarebbero state ben più significative, dato che la questione sfocia inesorabilmente nell'illegalità.

Essere stata cresciuta sotto una cupola di marmo cattolico mi fa vergognare di me stessa.
Tutto il mio risentimento giace impilato sulla mia scrivania, sotto forma di libri, articoli di giornale, appunti e foglietti.
Se solo ne avessi il tempo mi dedicherei anima e corpo alla loro rielaborazione.

[Temple of the Dog: Say Hello 2 Heaven]

18.11.07

Voldemort Can't Stop the Rock!

Non sono mai stata una fan della saga di Harry Potter.
Trovo però molto divertente che alcune persone si siano scandalizzate quando Daniel Radcliffe recitò alcune scene in totale nudità all'interno del dramma teatrale “Equus”.
-”Harry Potter nudo!”- dicevano- “Cosa penseranno i bambini? Argh!”

Ad ogni modo devo ammettere che, dopo aver scelto di non proseguire con la lettura della saga, attendo sempre con piacere l'uscita dei film.
Ho apprezzato in particolare la svolta oscura degli ultimi due.

Questa è la dovuta premessa. Non vado pazza per Harry Potter.
Eppure credo che farei svariate decine di chilometri per vedere dal vivo questa improbabile band.
hp.jpg

Si chiamano Harry and the Potters. Musicalmente sono inutili come pochi, eppure m'ispirano.
Fatevi quattro risate sul loro myspace...

26.11.07

Per un Ateismo Decerebrato ed Inconcludente (o: I Treni in Ritardo Stimolano la Riflessione Filosofica e Permettono di Dedicare Tempo alla Lettura)

Ci sono giorni in cui vorrei essere un ghiro. L'idea del letargo mi solletica non poco, in particolar modo in quegli istanti in cui realizzo di essere su un treno puzzolente diretto a Padova.
Quest'oggi ho cominciato il secondo periodo del primo semestre. Mi sono svegliata presto per andare a studiare nella biblioteca di facoltà un po' prima della lezione di Storia del Pensiero Sociologico. Una volta giunta in aula ho scoperto che il professore non c'era.
A Padova queste cose capitano abbastanza spesso. Immagino accada lo stesso in molte altre città universitarie, anche se mi è stato detto che il livello di disorganizzazione della mia facoltà è aumentato sensibilmente negli ultimi anni.
Sono ormai una pendolare rassegnata. Contemplo i ritardi dei treni con passiva desolazione. Quando scopro di aver sprecato due ore della mia vita in spostamenti inutili non faccio altro che cercare un libro nel mio zaino. Amo leggere finché occhi e cervello reggono, per dimenticare il mio Paese, Trenitalia e la mia amata facoltà di Scienze Politiche.
Quest'oggi, mente sfogliavo uno degli ultimi numeri dell'Internazionale, non ho potuto fare a meno sogghignare silenziosamente. Il motivo della mia ilarità era questa striscia di Max Cannon*.

redmeat2.png

Da un paio di mesi mi sento come una studiosa delle religioni alle prime armi. Sto leggendo la Bibbia, in particolar modo in Nuovo Testamento, e l'interessantissimo “Sociologia dell'Islam” di Enzo Pace, per il mio esame di Sociologia della Religione. Ho letto inoltre “Dio non è grande” di Christopher Hitchens, “Contro Ratzinger” di un autore anonimo e “Apocalissi”, una raccolta di scritti dedicati ai vari libri della Bibbia.
Una nuova religione, che sto ancora delineando, sarà tra i “protagonisti” del mio romanzo.
La mia speranza è che, quando ne saprò abbastanza di religione, quando non sentirò più l'esigenza di definirmi atea per sottolinare costantemente e a chiare lettere la mia avversione per tutto ciò che implica il silenzio della ragione, allora potrò vivere in pace la mia vita.
Mia madre, che gravita tra culto cattolico, misticismo montanaro e meditazione, non apprezza il mio nuovo atteggiamento. Quando stavo studiando gli esistenzialisti avevo condiviso parte delle loro idee. Trovavo commovente il modo in cui Sartre parlava di ateismo come scelta razionale, non immune da soffrenza e talvolta da disperazione**.
Negli ultimi tempi invece ho constatato che, finché qualcun'altro dei miei parenti/amici non morirà, probabilmente sarò in grado di vedere la cosa da un diverso punto di vista. Convivo con la prospettiva di un Nulla che mi attende dietro l'angolo e non mi sento male quando ci penso. E' un obiettivo adolescenziale raggiunto.
Leggendo la striscia di Max Cannon ho pensato ai miei nonni cattolici, alle mille sette sciite che sto studiando, ai pentecostali, al misticismo folle di mia madre, ai mormoni, e via dicendo.
Credono tutti di avere ragione sull'Aldilà. Riderci sopra è il minimo che possa fare.


*Sull'Internazionale era stata tradotta in modo da risultare più semplice per noi italiani. Per chi non lo sapesse L.Ron Hubbard è il fondatore di Scientology.

**Non sono sicura che la mia idea della filosofia di Sartre abbia completamente senso, perché, come scrissi qualche tempo fa, la mia ex professoressa di filosofia è una suora. Di recente ho scoperto che a volte le sue lezioni sul pensiero di alcuni filosofi potevano dirsi fuorvianti. Ad ogni modo è grazie a lei che ho cominciato ad apprezzare questa materia di studio e gliene sono grata.

21.01.08

Police Story

Odio* la polizia. Detesto vedere un pulotto alla guida di un'Alfa 159. Prendendo coscienza del modo vergognoso e ridicolo in cui vengono trattati i ragazzi del Presidio Permanente anticipo di qualche anno il collasso del mio fegato.
Ecco perché ho trovato assolutamente esilaranti le pagine del libro "American Punk Hardcore" dedicate ai Millions of Dead Cops.

Per saperne di più vi propongo la lettura della mia recensione, reperibile su Vitaminic.

Amichevoli saluti a tutti.


*il mio odio non è campato in aria, bensì è giustificato da dati empirici ed esperienze personali.

About Cartacei

This page contains an archive of all entries posted to L'odore dei pomeriggi (quando li butti via) in the Cartacei category. They are listed from oldest to newest.

Amsterdam is the previous category.

Ciarpame is the next category.

Many more can be found on the main index page or by looking through the archives.

Powered by
Movable Type 3.35