
Recently in Musica Category
Uno dei motivi per cui adoro Micah P. Hinson è che riesce a volteggiare senza sforzo alcuno tra la senilità e la giovinezza, tra sonorità che appartengono ormai ad un'altra epoca e sensibilità odierne.
Sarà il sentore d'incertezza che mi tormenta o la sensazione di essere immersa in un mare di futilità che mi spinge a tornare di continuo ai suoi dischi. Forse perché mi sembrano come certi classici inscalfibili, seppur portatori di una fragilità che certi longsellers hanno perso da tempo.
Come ben sapete, sono una grande amante della polemica sterile.
Si tratta senza dubbio di una delle poche cose che mi tengono in vita, considerando quanta poca soddisfazione mi dà questa città di morti.
Vista la scarsità di soggetti cui sottoporre le mie arringhe insensate e le soventi minacce di defenestrazione provenienti dai miei irati genitori, ho deciso di considividere parte delle mie riflessioni con voi, Amati Lettori.
Quest'oggi l'oggetto della mia analisi poco seria è il video di "Kings and Queens" dei 30 Seconds to Mars, una band che ho sempre ignorato, probabilmente perché costruita per rispondere alle esigenze di un target in cui non rientro. Quel genere di target che comprende gente che va in visibilio di fronte ad un video da svariati milioni di dollari e roba simile.
Quindi, premesso che l'unica cosa che so dei 30 Seconds to Mars è che il leader della band è Jared Leto, a me noto esclusivamente come attore, chiedo remore per l'incompletezza di ciò che segue.
Ma veniamo al dunque.
Cosa mi turba di questo video?
Quando lo vidi per la prima volta su Mtv mi lasciò dubbiosa.
Cos'erano tutti quei ciclisti? Perché alla fine del video sembra che vadano a suicidarsi giù dal molo? Che senso ha la vicenda del tizio che viene investito e che poi si rialza come se niente fosse? È forse un superuomo? Un dio? Un'incarnazione di Santa Caterina da Alessandria (protettrice dei ciclisti)? E il cavallo? Che senso ha il cavallo?
Il video è forse un riferimento alla pratica chiamata Critical Mass? Se sì, che senso ha se viene praticata di notte, con le strade deserte? Nessuno, ovviamente.
Quindi, se non è Critical Mass, che cos'è? Generico nulla? Qualcosa che vuole sembrare accattivante, cool, politicamente schierato?
Apparentemente sì, a giudicare dal trionfo di splendidi/e ciclicisti/e e dallo sfoggio di iconografia palesemente banksiana.
Per trovare una risposta a tutte queste attanaglianti domande, mi rivolsi a Wikipedia. In un'intervista citata nella pagina dedicata al singolo "Kings and Queens", il nostro amico Jared Leto, che è anche il regista del video, afferma:
"Ma l'idea della biciclettata notturna... Ho alcuni amici che stavano partecipando a Critical Mass, Crank Mob e People's Ride a Los Angeles ed è una di quelle cose scoperte per caso, quando alcune persone hanno cominciato a parlarmene. Poi un mio amico ha cominciato ad avere l'attrezzatura, poi un altro ancora... Ho pensato che il mondo fosse davvero interessante e che potesse essere un bellissimo sfondo per il nostro video."
D'accordo Jared, il video ha un certo impatto. Non per niente mi ha spinta a scrivere questo post.
Eppure non penso che delle motivazioni estetiche giustifichino l'uso che qui viene fatto di una pratica con un forte significato politico. Il modo in cui è stata trasposta la fa sembrare una semplice parata di gente in bici.
Soprattutto se facciamo riferimento ad un'altra dichiarazione di Jared Leto, che spiega la scelta di girare il video a Los Angeles:
"Penso che questa città sia un posto bellissimo di notte, le strade deserte. È come se fosse un paesaggio dimenticato... Molto sereno." (da Wikipedia)
Ora, che senso ha collocare una scena di critical mass in un posto dove non c'è traffico? Non ci vuole un genio per rispondere a questa domanda.
E non apro parentesi sul numero esponenziale di fixed bike che compaiono nel video, altrimenti potrei scrivere per altri due giorni.
In conclusione, pare proprio che il video di "Kings and Queens" millanti un'anima che non ha. E pensare che qui in redazione (=nel mio cervello) speravamo che si trattasse di un qualcosa di pregevole, di cui poter scrivere con gioia.
It means: I'd like to see your underwear
The Smiths, Miserable Lie
- Da circa un mese sto ascoltando ossessivamente un solo artista. Le uniche eccezioni sono i Rodan, gli Shellac e gli Hüsker Dü, che mi concedo a volumi letali nei momenti in cui vorrei essere altrove. (A)
- Faccio grafici per la tesi e poi li sbatto in faccia alla gente per dimostrare che le mie turbe mentali hanno un fondamento (?)
- Faccio grafici e me ne vanto (V)
- Quando esco in un orario diverso da quello dello spritz prendo caffè corretto prugna o semplice prugna (V+ veneto)
- Ho sia gli occhiali per vedere da lontano sia quelli per vedere da vicino (V)
- Mi capita di passare ore intere accasciata sul divano a fissare il buio ascoltando la musica indicata al primo punto (A+)
- Sono stata malissimo per settimane perché il più antico e malvagio tra i miei amici -ovvero colui con cui mi ubriacavo a sedici anni, l'unico che non mi abbia ripudiata nel frattempo- non rispondeva ai miei messaggi (A++)
- Penso di aver accettato l'idea che il più antico e malvagio tra i miei amici -ovvero colui che questa mattina ha disegnato croci rovesciate e altre cose blasfeme sulla bozza della mia tesi e sui miei grafici- sia meno interessato alla mia salute mentale di quanto pensassi (V)
- Ho citato per la prima volta il più antico e malvagio tra i miei amici -colui che lasciò un unico commento ad uno dei miei post anni or sono e quel commento era una bestemmia- in uno dei miei scritti, anche se in realtà c'é anche nella mia tesi (?). Lì l'ho citato in quanto attivista del No Dal Molin. Gli ho fatto un'intervista qualche settimana fa e ho sbagliato un sacco di cose perché la situazione prescriveva che ci ubriacassimo di brandy subito dopo pranzo "come ai vecchi tempi"* (A). Poi abbiamo parlato di massimi sistemi nella semioscurità e guardato video del No Dal Molin e di gruppi hc su youtube finche non è tornata a casa mia mamma (A+)
- Ho fumato nascostamente una sigaretta seduta su un marciapiede (A) e sono stata sgamata dalla mia migliore amica (A+)
- In questo periodo riesco a leggere solo gialli. Tutto il resto non riesce a catturare la mia attenzione (V)
- Sono venuta meno al mio voto di sobrietà (V) tingendomi i capelli di un rosso che turba mia madre (A)
- Sono stata cattiva (A+) e non mi sono sentita in colpa (V)
- Ho usato lo slogan del No Dal Molin "resisteremo un minuto di più" parlando di relazioni sentimentali (V)
- Ho visto i Melvins dal vivo (A)
- La mia tesi si compone, tra le altre cose, di paragrafi molto poco sociologoci che il mio relatore ha definito "divertenti". Si tratta ovviamente di pseudo generalizzazioni senza fondamento in puro stile Underbreath (A)
- Penso che a breve mi farò un tatuaggio la cui stupidità vi lascerà basiti (A+). Vi do un indizio: è molto più stupido dei miei tatuaggi attuali (=un minotauro di radioheadiana memoria che piange e un ombrello)
- Due giovedì fa ero così depressa a causa dello stallo sul fronte tesi e del silenzio del mio amico malvagio che durante il dj set al Sabotage ho bevuto quattro prugne e ho messo i Suicide (A+++)
- Ho pagato per vedere un concerto dei Los Fastidios (?) e poi sono rimasta fuori dal locale per tutto il tempo a dire (cito testualmente): "Ma quando cazzo dura questa merda?" (V+)
- Mentre ponevo questa domanda una bottiglia di vino dal gusto spiacevole trafugata da casa faceva capolino dalla mia borsa (A) ed intorno a me trionfavano discorsi sessisti pronunciati da gente che si dipinge come di estrema sinistra. Ad un certo punto ho anche insultato un tizio perché le sue affermazioni erano nauseabonde (V).
- Penso di essere stata etichettata come "femminista #1" all'interno di una cerchia sociale che ho frequentato negli ultimi tempi perché la gente teme la mia ira e sa che ho i dati alla mano per dimostrare il contrario di qualsiasi boiata sessista venga detta in mia presenza (V).
- Qualche giorno fa ho spaccato uno specchietto della macchina (A as neopatentato o V as persona decrepita) uscendo dal cancello di casa. Poi ho pescato un cd a caso dal mucchio dei cd strisciati. Erano le Peel sessions degli Smiths. Ho guidato canticchiando e mentre ero ferma ad uno stop ho realizzato che erano almeno due anni che non pronunciavo quelle frasi trovando tracce dei loro contenuti sul mio corpo (A)
post scritto ieri notte mentre ero in preda all'insonnia
*in realtà prima di allora non avevo mai bevuto brandy subito dopo pranzo
Le ultime due settimane sono state dense di eventi.
Il mio scenario amicale ha visto il rientro della giovine di cui parlai non molto tempo fa. Felicità su questo fronte.
Inoltre buona parte delle mie energie sono state concentrate nel disperato tentativo di non distruggere la casa mentre i miei erano via e prenotare le vacanze.
Quest'ultima attività, di cui parlerò a breve -poiché merita di essere condivisa- si è conclusa meno di un'ora fa.
Gioia anche su questo fronte.

Passando ad altro e giurando a me stessa che scriverò presto un post dotato di senso, vi segnalo un evento che ho avuto il coraggio di condividere anche su Facebook.
Per i berici in ascolto, sabato 1° agosto Baldra ed io metteremo i dischi al Sabotage. Questa volta non ci dedicheremo ad un artista in particolare, ma metteremo indie rock e simili dalle nove e mezza alle due. L'idea è quella di portare il ballo in un luogo pregevole, ma che tradizionalmente non associa quest'attività ai dj set.
Vi invito inoltre a contemplare la locandina, tenendo presente che il disco ivi rappresentato fu donato dalla sottoscritta a Baldra. Quand'egli aprì il pacchetto che avevo fatto per poco non collassò a terra dalla gioia.
Questo perché siamo gente umile e il nostro saldo orgoglio indie berico si staglia maestoso di fronte alle prese per il culo di Gianluca De Rubertis de Il Genio*.
*Il Genio ha suonato recentemente al Perarock di Perarolo (Vi). Suppongo che l'atteggiamento altezzoso e poco cordiale sia una prerogativa della band, che ha perfettamente senso e non merita insulti o cose simili. La situazione problematica concretizzatasi al Perarock è stata però dovuta alla chiara incongruenza tra il suddetto atteggiamento -tollerabile o addirittura auspicabile in un club o in un locale frequentato da un pubblico selezionato- e la fauna presente in quella che a tutti gli effetti è una sagra di buon livello, piena di famiglie e gente che non va oltre la Pausini o Baglioni.
Sfortunatamente le battutine stronze di Gianluca De Rubertis, che filtrai di tanto in tanto mentre cercavo di non farmi schiacciare da un conoscente chimicamente alterato, non furono colte correttamente, ma parvero piuttosto come generici insulti rivolti ad un pubblico di agricoltori fuori dal mondo. Questo perchè Perarolo è sui colli berici e per arrivarci bisogna fare qualche tornante.
Sarà che sto attraversando un triste periodo sul fronte uditivo, sarà che non riesco più a studiare ascoltando dischi. Sarà che sto imparando ad immergermi nei rumori ambientali, ad apprezzare di più la musica ponendomi di fronte ad essa in tutta la mia ignoranza e la mia lentezza nel trovare le influenze, identificare i generi, attribuire un giudizio.
Ai concerti di band che attraggono un pubblico misto, che tra l'indie e il metallaro, ci sono sempre quei tizi che si esaltano osservando l'abilità tecnica dei musicisti, la strumentazione e i mille effetti delle pedaliere.
Io sono alquanto negata su quel fronte e in realtà non penso di avere molto orecchio, al di là delle periodiche fasi di semisordità che mi affligono.
Penso sia per questo motivo che, le due volte in cui ho visto i Mogwai dal vivo, ho avuto l'impressione che la musica non venisse dagli amplificatori, ma dal cielo, o da un vortice suono di ignota origine, e che i Mogwai stessi fossero degli sciamani muniti di strumenti muti.
Mogwai - Mogwai Fear Satan from La Blogotheque on Vimeo.
Grazie a Baldra per la segnalazione.


