La mia casa sta perdendo progressivamente il suo usuale aspetto. Scrivo dalla mia camera, anziché dalla scrivania del salotto. Sono ricoperta da oggetti. I tappetti sono scomparsi. Uno dei due bagni è stato smantellato. I mobili li abbiamo portati in garage Mater ed io.
Mater propone che io mi trasferisca temportaneamente dai miei nonni, che abitano in fondo ad un vicolo cieco su par la riva de Magré.
Ho detto: "Madre, non posso andare dai nonni. Non c'è internet lì".
E lei: "Beh, ma puoi attaccarti al cavo del telefono, no?"
Madre non comprende la mia dipendenza dall'adsl.
Inoltre è importante che io stia qui, a cuocermi a fuoco lento e ad espormi al sole fino all'autocombustione.
Questo sabato, a partire dalle 17, sarò al Festecchio con gli amici guerriglieri, con tanto di banchetto natalizio. Durante il pomeriggio sfideremo l'umidità mortale e i 60°C percepiti pimpando [scusate il termine] un pezzo di aiuola pubblica a Villaggio del Sole. Festeggeremo insieme il tripudio di girasoli che la Santa Alleanza dei Guerriglieri Verdi ha infilato nelle aiuole della malvagia Banca Popolare di Vicenza e che in questi giorni stanno allietando i bancari e gli assicuratori che lavorano in zona con il loro splendore.
Successivamente diverrò Teenage e Baldra diverrà Lobotomy, anche se stavolta useremo il mio computer e non le usuali scatole da scarpe per il dj set. Tra un concerto e l'altro mettermo musica estiva e danzereccia. Infine, dopo l'esibizione degli I Melt la dancefloor sarà nostra.
Compilation in dono a chi ci farà le richieste più sceme.







