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    <title>L&apos;odore dei pomeriggi (quando li butti via)</title>
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    <title>Pensieri melanconici</title>
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    <published>2010-03-08T22:21:58Z</published>
    <updated>2010-03-08T22:28:33Z</updated>

    <summary> Magari cercando tra le varietà antiche ne troverò una che produca zucche grandi abbastanza da fungere da monolocale....</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://www.newyorker.com/humor" target="_blank"><img src="http://www.newyorker.com/images/2010/03/15/cartoons/100315_cartoon_b_a14678_p465.gif"></a><br />
Magari cercando tra le varietà antiche ne troverò una che produca zucche grandi abbastanza da fungere da monolocale.</p>]]>
        
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    <title>Fammi far solo una cosa che serva</title>
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    <published>2010-03-08T17:21:51Z</published>
    <updated>2010-03-08T22:11:45Z</updated>

    <summary>Non mi è mai capitato di imbattermi in una tesi di laurea di un amico blogger. Evidentemente non si usa condividere le proprie produzioni accademiche con schiere più o meno folte di lettori. Immagino che questa scelta dipenda almeno in...</summary>
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        <![CDATA[<p>Non mi è mai capitato di imbattermi in una tesi di laurea di un amico blogger. Evidentemente non si usa condividere le proprie produzioni accademiche con schiere più o meno folte di lettori.<br />
Immagino che questa scelta dipenda almeno in parte dal timore di annoiare. In effetti sappiamo fin troppo bene quando intollerabile e rivoltante possa essere lo "stile accademico".</p>

<p>Quando cominciai a scrivere la mia tesi, ricordo che consultai una piccola guida redatta da uno dei miei docenti, che conteneva alcune indicazioni tratte dal noto manualetto di Umberto Eco, nonché altri suggerimenti che immagino fossero opera sua. Quello che mi è rimasto più impresso prescriveva che i paragrafi fossero più o meno tutti della stessa lunghezza. <br />
Dopo aver scorso l'intero contenuto del file, decisi di non cestinarlo, ma di lasciarlo a marcire sul desktop del mio computer come monito.<br />
Il monito in questione era ed è tutt'ora: "L'accademia ti vuole noiosa e scarsamente creativa. Cerca di scrivere forzando i limiti del tuo mezzo e sii divertente."<br />
Fu così che la mia ricerca e la conseguente stesura della tesi divennero una sfida personale, moderatamente aliena alle strategie adottate da buona parte dei miei colleghi. <br />
Per mesi ho osservato il susseguirsi di colleghe impegnate con le loro tesi speculative, dichiaratamente "copia e incolla", così insipide da essere meramente prosciuganti. Scrutandole pensavo: "Cosa ci fanno qui?"<br />
Con questo non voglio proclamare la supremazia del mio lavoro, che per forza di cose è incompleto. Sto solo facendo notare che studiare sociologia per tre anni senza sviluppare un minimo di senso critico non è una bella cosa.<br />
E non ha neanche senso investire mesi (o settimane, in alcuni casi) di lavoro in un qualcosa che finisce poi per essere anonimo e vuoto. Scrivere in modo impersonale fa male allo spirito, almeno stando alla mia esperienza.<br />
Ovviamente buona parte del problema dipende dal modo in cui è gestita l'università italiana. Io ho semplicemente avuto la fortuna di imbattermi nel mio relatore, il cui modo di fare lezione ha poco o nulla a che fare con la barbosità accademica che i masochisti adorano. Quel genere di disgustosa barbosità di cui spesso parlano gli studenti di Giurisprudenza, ma che ho avuto modo di sperimentare anche Scienze Politiche.<br />
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://atelieraica.com/index.html" target="_blank"><img alt="aica.jpg" src="http://www.margheritaferrari.com/aica.jpg" width="565" height="356" class="mt-image-none" style="" /></A></span><br />
L'ultimo esame che ho fatto è stato una degna conclusione della mia carriera come studentessa presso l'Ateneo di Padova. Verso la fine di novembre mi sono tramutata in vaso. Per settimane mi sono ingozzata di nozioni che andavano imparate più o meno a memoria. Il libro su cui ho studiato era snello, eppure ho impiegato settimane a finirlo. Gli argomenti affrontati erano così astratti e criptici da costringermi a ricercare nei meandri del mio cervello degli esempi pieni di falle per memorizzarli. L'aspetto triste della questione è che i temi dell'esame mi interessavano, eppure giunsi ad odiarli. Avevo l'impressione di essere tra le mani stritolanti di un sadico.<br />
Alle superiori non riuscivo quasi mai ad ottenere voti molto alti in filosofia e la mia professoressa mi diceva sempre che i miei ragionamenti erano impeccabili, ma c'erano lacune nella terminologia. Questo perché io odio imparare a memoria cose che poi dimenticherò di lì a poco.<br />
Con quest'ultimo esame feci del mio meglio per mantenere vivide nella mia testa il maggior numero possibile di nozioni vuote. Se non l'avessi passato non avrei potuto laureami a marzo. Aspettai su di un pavimento sconnesso per qualche ora; poi mi accomodai di fronte al mio giudice e mi produssi in una sessione di vomito di nozioni, che oggi posso dire di aver in gran parte dimenticato. [La metafora del vaso e del vomito sfortunatamente non è opera mia, ma del mio relatore].<br />
Per certi versi sono contenta che la mia carriera a Padova si sia chiusa con un miserevole 19, che sul mio libretto imbrattava una pagina di 30 e 30 e lode.<br />
Vuol dire che in questi anni ho imparato a riconoscere il marcio nel nostro sistema scolastico e a riderne, entro i limiti del possibile.</p>

<p>Ho scritto la mia tesi consapevole del fatto che, se mi fossi attenuta alle regole, avrei lavorato esclusivamente per me stessa. Inoltre avrei annoiato il mio unico lettore.<br />
Avanzando poco a poco, mi trovai tra le mani degli scritti che non avrei esitato a rivedere un minimo e a pubblicare poi sotto forma di post. <br />
So di essere stata autoreferenziale. D'altronde il fatto di aver studiato un gruppo di cui faccio parte ha reso il lavoro quasi dissociante. Ci sono stati giorni in cui ho fatto veramente fatica a ripetermi che la Margherita ricercatrice e la Margherita guerrilla gardener erano solo due self tra tanti. </p>

<p>Tutto ciò per dire che vi consegno il frutto della mia consunzione. Spero di essere riuscita nel mio intento e di non aver annoiato troppo.<br />
Le mie manchevolezze sul fronte sociologico dipendono dal fatto che non sono una dottoranda, bensì una miserimma vittima del 3+2.</p>

<p>La mia tesi è scaricabile qui sotto:<br />
<a href="http://www.margheritaferrari.com/tesi.pdf"><strong>Guerrilla gardeners tra gli scarti urbani: nuovi attori del movimento ecologista?</strong></a></p>

<div style="text-align: center;">-------------</div>

<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/"><img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-sa/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" property="dc:title" rel="dc:type">Guerrilla gardeners tra gli scarti urbani: nuovi attori del movimento ecologista?</span> by <a xmlns:cc="http://creativecommons.org/ns#" href="http://www.margheritaferrari.com/tesi.pdf" property="cc:attributionName" rel="cc:attributionURL">Margherita Ferrari</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License</a>.<br />Permissions beyond the scope of this license may be available at <a xmlns:cc="http://creativecommons.org/ns#" href="http://www.margheritaferrari.com/" rel="cc:morePermissions">http://www.margheritaferrari.com/</a></p>]]>
        
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    <title>Problemi tecnici</title>
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    <published>2010-03-07T14:08:15Z</published>
    <updated>2010-03-07T14:31:26Z</updated>

    <summary>Come qualcuno di voi già saprà, Haloscan è sul punto di chiudere i battenti. Ho amato ed usato Haloscan per anni, prima e dopo essere passata a Movable Type. Ora mi trovo con un servizio sostitutivo chiamato Echo, che tra...</summary>
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        <![CDATA[<p>Come qualcuno di voi già saprà, Haloscan è sul punto di chiudere i battenti.<br />
Ho amato ed usato <a href="http://www.haloscan.com">Haloscan</a> per anni, prima e dopo essere passata a Movable Type.<br />
Ora mi trovo con un servizio sostitutivo chiamato <a href="http://js-kit.com/">Echo</a>, che tra qualche giorno smetterà di essere gratuito. Non avendo intenzione di pagare dieci dollari all'anno, ho tentato vie alternative (Disqus, ad esempio) fallendo.<br />
Al momento non ho né la forza né le competenze per trovare una soluzione alternativa.<br />
Il servizio per i commenti integrato di Movable Type è per me un grande punto interrogativo e attualmente l'archivio del mio blog è pieno di spam. <br />
Questo per dire che, se qualcuno vuole darmi una mano ad installare Disqus, gliene sarò infinitamente grata. In caso contrario resteremo senza commenti finché non sarò fulminata dalla conoscenza necessaria per arrangiarmi.<br />
</p>]]>
        
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    <title>Le gioie confuse della fase liminale</title>
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    <published>2010-03-02T16:29:40Z</published>
    <updated>2010-03-02T17:05:55Z</updated>

    <summary>&quot;Non lavarti le mani quando tocchi la terra, l&apos;erba, piuttosto quando tocchi la maniglia di un cesso pubblico profumato di limone o di vaniglia.&quot; Uochi Toki Tra due settimane mi laureo. Non mi è ancora chiaro il giorno, poiché la...</summary>
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        <![CDATA[<div align="right">"Non lavarti le mani quando tocchi la terra, l'erba, piuttosto quando tocchi la maniglia di un cesso pubblico profumato di limone o di vaniglia."<bR>
Uochi Toki</div>
<BR>
<a href="http://www.flickr.com/photos/14926739@N03/4400447307/" title="Lavori nell'orto di Beneath the Valley of the Underdog, su Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4056/4400447307_4b2610ef2b.jpg" width="333" height="500" align="right" alt="Lavori nell'orto" /></a>Tra due settimane mi laureo. Non mi è ancora chiaro il giorno, poiché la segreteria non sembra intenzionata ad esporre gli orari.
La "dissertazione" durerà probabilmente dai tre ai cinque minuti, onde sottolineare l'inutilità della tesi triennale e la scempiaggine di chi, come la sottoscritta, ha ritenuto sensato dedicare sette/otto mesi di vita ad una cosa che vale sei crediti su centosessanta totali.
Quando penso a Padova e all'università mi passa ogni parvenza di buon umore che osi solcare la mia faccia.
Ciononostante ci sono buone probabilità che mi iscriva alla magistrale a Trento, sperando che lì sia un po' meglio.

<p>Nel frattempo evito di pensarci e mi dedico allo studio dei miei libri di giardinaggio e orticoltura. Durante gli ultimi sedici mesi credo di aver fatto dei buoni progressi, anche se resto ancora molto ignorante. <br />
Negli ultimi giorni ho finito di costruire le bordure per le tre sezioni del giardino che ho adibito ad orto; le prime due sono costituite da rami intrecciati e legati insieme, la rimanente da una rete che giaceva in garage da mesi. <br />
Ogni giorno faccio quale lavoro; oggi ad esempio ho aggiunto dei camminatoi di corteccia a quelli che avevo realizzato l'autunno scorso, onde evitare di compattare troppo il terreno -già semidisastrato- camminandoci sopra.</p>

<p>Quando contemplo il mio giardino esso diventa una fotografia semovente sulla quale sovrappongo un foglio di carta velina, con progetti che mutano di continuo. Essi restano perlopiù fedeli ad una suggestione ballerina frutto dell'ammirazione di giardini altrui. <br />
<img src="http://www.kokopelli.asso.fr/images/2006/annapurna.jpg" alt="Amaranto Annapurna" align="left">Onde inseguire quest'ombra di potenzialità, ho azzardato l'acquisto di un sacchetto di semi di amaranto, di cui mi sono innamorata osservando le fotografie del libro "<a href="http://www.amazon.com/Edible-Schoolyard-Universal-Alice-Waters/dp/0811862801">Edible Schoolyard. A Universal Idea</a>" di Alice Waters. L'ho scelto in una varietà chiamata Annapurna, sperando che la sua provenienza indiana lo renda più simpatico agli occhi di Mater.</p>

<p>L'autunno scorso ho realizzato che il mio ideale di giardino è ben lontano da quello parentale e soprattutto da quello del vicinato. Credo che il mio entusiasmo mi faccia passare per scema. Mesi fa la signora del piano di sopra si è sentita in dovere di fermarmi mentre stavo andando a buttare dei rifiuti nella compostiera per dirmi che il mio spazio di sperimentazione non è un giardino, bensì una discarica. <br />
Per questo ho deciso di venire incontro alle paturnie del mio prossimo piantando un po' di bulbi e tenendo a mente l'ideale balordo di giardino "ordinato" che i meno lungimiranti fanno assurgere ad archetipo.<br />
In questo modo, ogni qual volta qualcuno oserà insultare il mio lavoro, io diro: "Ma guarda! Ho piantato questi crochi/tulipani/narcisi solo per te!"<br />
Che ragazza previdente. <br />
Che genio del male.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/14926739@N03/4400446933/" title="Crochi di Beneath the Valley of the Underdog, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2725/4400446933_545fd49efc.jpg" width="500" height="333" alt="Crochi" /></a></p>]]>
        
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    <title>Indie Kletzmer</title>
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    <published>2010-03-02T16:14:29Z</published>
    <updated>2010-03-02T16:28:34Z</updated>

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    <title>Preferireste che io parlassi di qualcosa di più interessante, tipo delitti, castighi o memorie dal sottosuolo? </title>
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    <published>2010-02-21T23:43:19Z</published>
    <updated>2010-02-22T10:01:40Z</updated>

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        <![CDATA[<p>Ho un po' di confusione nella testa. Penso sia perché le posizioni granitiche ed estreme non mi convincono. <br />
Preferisco essere una scema sradicata piuttosto che una creatura bovina con i paraocchi.<br />
Mi manca l'estremo disagio che provavo durante lo scorso anno accademico, alzandomi alle sei e qualcosa per recarmi a lezione ad ascoltare le rivelazioni di quello che poi sarebbe diventato il mio relatore. All'inizio del corso non capivo niente, anche se ero affascinata da quei discorsi cripitici. Poi, non so bene quando, ho cominciato a comprendere, vedere, sentire ed annusare cose che avevo disimparato a cogliere.</p>

<p>Mater non sembra convinta quando le dico che il mio fanatismo orticolo è una diretta conseguenza dei miei studi sociologici. La brama di terra viene ricondotta ad un ipotetico "gene contadino", poiché altrimenti parrebbe inspiegabile.<br />
In realtà la questione è ben più semplice e mi sono imbattuta in svariati libri portatori di un sentimento analogo al mio. Le nostre società sono pervase dall'incertezza e per lo più il nostro prossimo ci disgusta o ci causa angoscia. <br />
<img src="http://www.post-tamago.net/uochi-toki/wp-content/uploads/uochi-toki-libro-audio-copertina-300x300.jpg" align="right">Anziché sprecare tempo cercando di stare simpatica a tutti o di avere cinquemila contatti su facebook preferisco la compagnia di qualche amico degno, per dirla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ozIuAppcDfA">con gli Uochi Toki</A>, e delle mie piante. Questo naturalmente comporta salutari periodi di crisi, per lo più quando fa freddo e il cielo è coperto, ma alla fine tutto si sistema sempre, o quasi sempre.<br />
Quest'inverno che va concludendosi mi ha vista risucchiata in una spirale d'infelicità autoindotta, dalla quale sono uscita seppellendo un amico che continua a venire a salutarmi come se niente fosse. Forse non ha capito che ai miei occhi le sue terga si sono svuotate. <br />
La mia costante necessità di sviscerare il non detto viene per lo più giudicata inopportuna. Pare che, per il bene di tutti, sia meglio continuare a far finta di niente. Smarscherare chi finge di non avere sentimenti, a parte quelli più balordi per un'ideologia a caso, è da maleducati. Dire: "Mi fai stare di merda" è un segno di debolezza, aggravato dal fatto che a pronunciare queste parole è un soggetto di genere femminile. In certi ambienti ci si guadagna rispetto fingendo di essere un uomo stereotipato. Non si possono citare i dolori mestruali all'interno di un discorso vagamente serio; questo mi è stato ripetuto in più occasioni, per lo più da giovani donne. Mi domando allora: "di cosa possiamo parlare?"<br />
Io sono dell'idea che fare tanti discorsi "femministi" per poi trincerarsi in una comunità mono-genere sia stupido e segno di profonda incapacità di osservazione. Ha più senso invadere spazi altrui per dissacrarli, per parlare di dolori mestruali pretendendo rispetto. Credo sia un imperativo implicito nei primi capitoli de "Il Secondo Sesso" di Simone de Beauvoir, ovvero gli unici che ho letto. Immagino sembri un'esagerazione a chi non è solito frequentare cerchie di fanatici dell'opposizione (a tutto e a tutti), ma personalmente mi sono rotta le scatole di sentire discorsi sull'idiozia degli uomini che si accompagnano a comportamenti che non fanno altro che giustificare la misoginia, perchè "loro sono così, sono dei ritardati." Io non penso che le persone cui si rivolgeva quest'appellativo fossero effettivamente ritardate. Penso che per lo più si vergognassero di estrinsecare qualcosa di diverso da un peto o da una bestemmia. La loro è una comunità fallocratica della quale amo ridere, quando riesco a superare la brama di prendere tutti a sberle.<br />
L'amico che ho sepolto fa parte di questa comunità. Per qualche tempo gli ho offerto tisane con insistenza, poiché è chiaro che nella sua mente queste bevande non sono virili. Poi ho realizzato che non aveva senso insistere. La comunità fallocratica se l'era già mangiato e non era il caso di continuare a farsi del male per dimostrargli che non occorre fare gli stronzi per essere dei "veri uomini". Rimpiango i tempi in cui la sua presenza mi allietava, anziché ricordarmi che c'è una persona in meno su cui posso contare.<br />
Nonostante ciò continuo a vivere la mia esistenza da berica sradicata. Non cerco conforto nelle sostanze stupefacenti, a differenza di quanto vogliono farmi credere i giornali. Secondo le mie stime dovrei essere giovane ancora per poco, anche se sto imparando solo ora a fare una buona imitazione dei versi delle galline. <br />
<img src="http://www.greenpeace.org.uk/files/images/migrated/MultimediaFiles/Live/Image/6528.jpg" align="right">Vedo futilità ovunque. Nei tabelloni delle stazioni sui quali si sommano ritardi, negli esami fatti per dimenticare tutto una volta registrato il voto, nei cervelli di chi si vergogna di rifiutare una busta di plastica anche quando non se ne ha alcun bisogno, nelle signore in Alfa Romeo che insistono nel cercare di uccidermi aprendomi addosso la portiera della macchina mentre passo in bici. E' una futilità che mi disgusta e che lascio scorrere, per evitare di farmi venire le coliche isteriche -sempre che esistano- a soli ventidue anni. </p>

<p>Non venite a dirmi che sono una persona pregevole perché pensante, aggiungendo poi che la vita si apprende dalla strada e non dai libri. Io sono quel che sono perché ho letto e vissuto. Non esistono compartimentazioni in tal senso. Vorrei riuscire a parlare con eloquenza, per dimostare a chi non legge i miei pensieri che sotto questo corpo impacciato c'è qualcosa di non riducibile ad un genere, a qualche post polemico sul quale lavoro per ore, alla mia faccia sfatta e non truccata, all'idea diffusa secondo la quale io sarei una persona seria. <br />
L'amico che ho sepolto ha visto il mio orto-giardino, massima espressione della mia non-serietà, ne ha commentato alcuni dettagli e poi ha ripreso a vedermi senza ironia alcuna. <br />
Eppure c'è così bisogno di ironia in questa città. <br />
Non tutto deve essere necessariamente antagonista.<br />
Per questo faccio fatica a stabilirmi in un mondo e a restarci con convinzione. <br />
Riconosco le mie debolezze, ma non ho bisogno di una divisa per credermi forte. Preferisco muovermi, seppur riproducendo disegni circolari che ruotano attorno ad un pezzo di terra.</p>

<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DID6ReHUyT4&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DID6ReHUyT4&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>]]>
        
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    <title>Caught in Between</title>
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    <published>2010-02-17T17:38:04Z</published>
    <updated>2010-02-17T18:22:12Z</updated>

    <summary> Uno dei motivi per cui adoro Micah P. Hinson è che riesce a volteggiare senza sforzo alcuno tra la senilità e la giovinezza, tra sonorità che appartengono ormai ad un&apos;altra epoca e sensibilità odierne. Sarà il sentore d&apos;incertezza che...</summary>
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    <category term="micahphinson" label="Micah P.Hinson" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
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        <![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-WMNW_aatSU&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-WMNW_aatSU&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>

<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bay_voSlO98&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bay_voSlO98&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>

<p>Uno dei motivi per cui adoro <a href="http://www.micahphinson.com/">Micah P. Hinson</a> è che riesce a volteggiare senza sforzo alcuno tra la senilità e la giovinezza, tra sonorità che appartengono ormai ad un'altra epoca e sensibilità odierne.<br />
Sarà il sentore d'incertezza che mi tormenta o la sensazione di essere immersa in un mare di futilità che mi spinge a tornare di continuo ai suoi dischi. Forse perché mi sembrano come certi classici inscalfibili, seppur portatori di una fragilità che certi longsellers hanno perso da tempo.</p>]]>
        
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    <title>La parola del giorno è &quot;primigenio&quot;</title>
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    <published>2010-02-15T18:46:49Z</published>
    <updated>2010-02-15T19:11:33Z</updated>

    <summary>Per oggi mi limito ad una lista di cose da comunicare al mondo. Visto lo stato in cui riverso, ogni elaborazione ulteriore potrebbe essermi fatale: 1. oggi ho finito gli esami. A forza di registrare sputacchi da quattro crediti sono...</summary>
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        <![CDATA[<p>Per oggi mi limito ad una lista di cose da comunicare al mondo. Visto lo stato in cui riverso, ogni elaborazione ulteriore potrebbe essermi fatale:</p>

<p>1. oggi ho finito gli esami. A forza di registrare sputacchi da quattro crediti sono riuscita a riempire il libretto. Ora non mi resta che concludere la tesi e dar libero sfogo alle mie brame di giardiniera.<br />
2. Venerdì mattina mi recherò al liceo Quadri di Vicenza con il Collega a <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=302642571804&ref=ts#!/event.php?eid=302642571804&ref=ts">diffondere il verbo</a> del guerrilla gardening. Questo mi rende molto felice.<br />
3. Come ogni terza domenica del mese, il 21 febbraio mi troverete al banchetto della <a href="http://ggvi.noblogs.org/">Santa Alleanza dei Guerriglieri Verdi</a> presso il <a href="http://www.nodalmolin.it/spip.php?article800">mercato</a> dei produttori locali e delle autoproduzioni del Presidio No Dal Molin. <br />
4. oggi pomeriggio mi sentivo così leggera che ho comprato una copia di Anna Karenina. <br />
<img src="http://lh6.ggpht.com/_f4gtvj9I5sY/SVfDR2MXi7I/AAAAAAAAAnI/073l5eMSJas/s512/SeaSerpentsIVGustavKlimt.jpg"></p>]]>
        
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    <title>Perché il PD ci disgusta? Un esempio berico</title>
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    <published>2010-02-09T11:36:31Z</published>
    <updated>2010-02-09T11:46:41Z</updated>

    <summary>Questo trafiletto è comparso su Il Vicenza (Epolis) di lunedì 8 febbraio. Analizziamo ora ciò che gli esponenti locali del Partito Democratico ci stanno dicendo: -l&apos;assemblea dedicata alla presentazione del progetto del Bocciodromo ha dimostato che dietro alle quattro associazioni...</summary>
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        <![CDATA[<p>Questo trafiletto è comparso su Il Vicenza (Epolis) di lunedì 8 febbraio.</p>

<p><img src="http://www.margheritaferrari.com/bocc.png"></p>

<p><strong>Analizziamo ora ciò che gli esponenti locali del Partito Democratico ci stanno dicendo:</strong><br />
-l'assemblea dedicata alla presentazione del progetto del <a href="http://bocciodromo.blogspot.com/">Bocciodromo</a> ha dimostato che dietro alle quattro associazioni che hanno vinto il bando ci sono "persone vicine al <a href="http://www.nodalmolin.it/">Presidio</a>, e non solo."<br />
-gli attivisti del Presidio Permanente sono senza dubbio delle persone pericolose.<br />
-il bando del Bocciodromo è stato probabilmente vinto in modo irregolare o sospetto</p>

<p><strong>Perché gli esponenti locali del Partito Democratico sono ridicoli e masochisti?</strong><br />
-Durante l'assemblea è emerso -ma già si sapeva- che la volontà di realizzare questo progetto è partita dal <a href="http://capannonesociale.noblogs.org/">Capannone Sociale</a> e non da generiche "persone vicine al Presidio". Questo potrebbe essere stato un argomento ben più valido, considerando che il Capannone è emerso a seguito della demolizione del centro sociale Ya Basta nel 2001 e che per anni ne ha rappresentato una sorta di surrogato. Com'è noto a chiunque sia minimamente pratico delle subculture beriche, la componente più orientata all'azione diretta del Presidio è costituita in prevalenza da persone legate al Capannone Sociale.<br />
Questo dettaglio potrebbe essere significativo per i benpensanti, i berlusconiani o per certi giovani vicentini attualmente legati al PD o a Sinistra e Libertà, che non hanno esistato a schierarsi contro i vincitori del bando e che non hanno mai avuto problemi a dire che la gente del Capannone "non si lavava".<br />
Ciononostante si è preferito insistere sui legami con il Presidio Permanente.<br />
-Ogni qual volta un esponente berico del PD se ne esce con insinuazioni sulla pericolosità degli attivisti del Presidio io mi domando: "Ma quanto allucinante è tutto ciò?"<br />
Gli attivisti del Presidio sono persone estremamente varie legate dall'indignazione e dalla volontà di fermare la <a href="http://www.nodalmolin.it/spip.php?article799">devastazione</a> -che sta avvenendo mentre scrivo queste righe- della falda acquifera che alimenta gli acquedotti di Vicenza e Padova. Non si tratta di gente che vuole creare problemi e far perdere tempo a chi lavora nel cantiere per partito preso. Se così fosse il Presidio avrebbe cessato di esistere un bel po' di tempo fa. Chi ha resistito, continuando a dedicare moltissimo tempo a quella che, fin dal principio, è stata definita "una causa persa" lo ha fatto perché ha compreso l'importanza della parola cittadinanza. Le persone sulle cui spalle si regge il No Dal Molin avranno molti difetti, ma per lo meno non si limitano a subire le decisioni mortifere prese da altri per ragioni che nulla hanno a che fare con la sovranità popolare. Sono disposte a farsi denunciare e manganellare per difendere qualche diritto sancito dalla Costituzione e l'integrità di un luogo incontaminato a pochi passi dal centro città, che oggi è cantiere vergognoso e indegno.<br />
L'attuale sindaco di Vicenza, Achille Variati (PD, ex DC), è stato eletto al ballottaggio solo grazie ai voti della Lista Civica No Dal Molin, che aveva ottenuto il 9% dei consensi. L'appoggio del Presidio è stato dovuto esclusivamente alla contrarietà di Variati alla Ederle 2. Questo significa che senza i voti di chi sostiene il No Dal Molin l'attuale sindaco avrebbe perso e oggi non occuperebbe la sua poltrona. <br />
Mi aspetterei dunque un minimo di rispetto da parte degli esponenti berici del Partito Democratico, che invece non esitano ad uscirsene con sparate come quelle relative alla questione Bocciodromo.<br />
-Tornando all'articolo, ciò che stupisce è la bassezza di chi lascia intendere che la vittoria del progetto delle quattro associazioni vicentine sia stata immeritata. Addirittura c'è chi chiede "un gesto di responsabilità all'ex assessore al Patrimonio". Perché non sia mai che il Bocciodromo finisca in mano ad un branco di facinorosi.<br />
Il problema è che il progetto delle quattro associazioni (Aps Web-Lab, Aps Giovani dei Ferrovieri, Aps Pensionati per la Pace, Aps Polisportiva Jackie Tonawanda) ha vinto semplicemente perché era molto valido.<br />
L'assemblea pubblica durante il quale è stato presentato non ha fatto altro che dimostrarlo.<br />
Ci sono state addirittura persone -comuni cittadini- che hanno chiesto di intervenire solo per darne conferma. Uno di loro ha detto più o meno ciò che segue:<br />
"Sono venuto stasera perché ero molto preoccupato. Il Giornale di Vicenza, la destra locale, ma anche l'altra parte politica, hanno detto cose inquietanti su questo progetto, scatenando la polemica. Ma ciò che ho sentito stasera non ha nulla a che fare con ciò che stato detto e scritto in questi giorni. Questo progetto è veramente magnifico."</p>

<p>Mi domando allora quale sia il reale obiettivo del Partito Democratico. Perdere? Bruciarsi l'intero elettorato pensante di Vicenza?<br />
Un'ipotesi più plausibile è la seguente. Considerando che il progetto del Bocciodromo è innegabilmente pregevole e orientato al bene comune*, la sua conversione in qualcosa di concreto potrebbe dimostrare ciò che alcuni già sanno: la gente del Capannone/Presidio non è per niente malvagia, anzi, mentre i politici che hanno ammazzato culturalmente Vicenza se ne fregano della sanità mentale della gioventù o di chiunque senta il bisogno di luoghi di aggregazione diversi dal bar.<br />
Quindi conviene evitare che il progetto diventi realtà.</p>

<p>* ad esempio il progetto prevede due palestre accessibili ed attrezzate per i disabili, aule studio con biblioteca dei testi scolastici, servizio ripetizioni a prezzi modici, sportello di consulenza per i migranti, luogo di ristoro con prodotti locali e biologici e via dicendo.</p>]]>
        
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    <title>Gonna get my Ph.D. / I&apos;m a teenage lobotomy</title>
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    <published>2010-02-05T23:31:35Z</published>
    <updated>2010-02-05T23:40:30Z</updated>

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        <![CDATA[<p><img src="http://www.margheritaferrari.com/fuffi1.png"><br />
</p>]]>
        
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    <title>Il retrogusto erbaceo del cambiamento</title>
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    <published>2010-02-05T16:01:34Z</published>
    <updated>2010-02-05T17:36:38Z</updated>

    <summary>La neve si sta sciogliendo. I giacinti e i crochi cominciano a fare capolino tra i ciuffi d&apos;erba umida. Li osservo dalla finestra pregustandone la fioritura, progettando nuovi lavori in giardino. Poi torno alle mie sudate carte, all&apos;ultimo esame, al...</summary>
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        <![CDATA[<p>La neve si sta sciogliendo. I giacinti e i crochi cominciano a fare capolino tra i ciuffi d'erba umida. <br />
Li osservo dalla finestra pregustandone la fioritura, progettando nuovi lavori in giardino.<br />
Poi torno alle mie sudate carte, all'ultimo esame, al capitolo mancante della tesi, l'unico che consiste in mera elaborazione di scritti altrui.</p>

<p>Mi distraggo, scrivo <a href="http://ggvi.noblogs.org/post/2010/02/05/the-guerilla-art-kit">un post</a> di cui nessuno sentiva l'esigenza, cerco una citazione di Proust scoprendo che tutti la riportano tronca. <br />
La colloco in apertura, prima dell'indice, fingendo che questa perdita di tempo conti come "lavoro". </p>

<p>Alle nove devo essere oltre il cavalcavia dei Ferrovieri per l'assemblea del <a href="http://bocciodromo.blogspot.com/">Bocciodromo</a>, il futuro centro sociale di Vicenza. Molti hanno polemizzato dicendo che non deve essere un centro sociale, bensì un centro giovanile. Poiché è noto che i primi sono immancabilmente governati dai bolscevichi, mentre i secondi sono apolitici. <br />
Poco importa che il Bocciodromo fosse in origine il centro di aggregazione degli anziani del quartiere. A noi berici senza cervello piace fare polemica senza avere consapevolezza di cosa stiamo dicendo. "Sociale" e "socialità" sono parole comuniste, come è noto a chiunque sappia stare al mondo.</p>

<p>Poi -per carità- non posso dire di non condividere l'iniziale turbamento di chi ha scoperto che il popolo del <a href="http://capannonesociale.noblogs.org/">Capannone Sociale</A> era coinvolto della vicenda e si è poi visto decine di immagini tristi fluttuare davanti agli occhi.<br />
Qualcuno ha creato un gruppo su Facebook con l'intento di esprimere il desiderio che il Bocciodromo non diventi come il defunto Capannone, ovvero un luogo rifuggito dai più.<br />
Molte persone che conosco si sono iscritte a questo gruppo. So per certo che alcuni di essi non sono degli idioti. Semplicemente non hanno investito qualche minuto della loro vita per informarsi sulla questione. Si sono limitati a fare il pensiero che io faccio quasi sempre quando ho a che fare con agglomerati umani del Capannone (N.B. agglomerati, non singoli), ovvero: "Perché mi sento di merda? Perché ho l'impressione che tutti mi disprezzino?"<br />
Il fatto è che senza la gente del Capannone il bando per il Bocciodromo non sarebbe stato vinto e la gioventù berica non avrebbe un luogo sul quale investire le proprie speranze. <br />
Il progetto del centro sociale -perché del tipo più nobile di centro sociale si tratta- è così esaltante da sembrare finto. Lo leggo e lo rileggo strabuzzando gli occhi.</p>

<p>Berici, anziché nascondervi dietro al muro di un gruppo di Facebook, affrontate chi credete di disprezzare o temere. Fatevi avanti e siate propositivi. Al massimo sarete derisi e non penso che questo rappresenti un problema particolarmente grave.<br />
Personalmente sono stata derisa così tante volte che ormai ho imparato a vedere il ridicolo in chi mi osserva con aria deprecante e dice: "Ma tu sei fuori!"<br />
Basta rispondere: "Io sono fuori? E tu hai una cazzo di divisa addosso."</p>

<p>Tutto ciò per dire che stasera all'assemblea indosserò il costume da <a href="http://ggvi.noblogs.org/">guerrilla gardener </a>insieme ad alcuni colleghi e proporrò una seconda volta di dedicare una parte del giardino alle piante aromatiche, da usare eventualmente per le tisane biologiche del bar.<br />
<img src="http://farm3.static.flickr.com/2520/3874594518_83bf6d39a7.jpg"><br />
Potrà sembrare una stupidaggine insignificante, eppure poche cose scaldano il cuore come una tisana dal retrogusto erbaceo, aliena da ogni tipo di packing.<br />
Lo so che sembro "fuori" quando faccio questi discorsi; quando contrappongo il pragmatismo dei vegetali alla volatilità della rivoluzione. <br />
Lo faccio perché penso che tutti abbiano il diritto di assaggiare un pomodoro appena colto, tiepido e succoso, o di sorseggiare una tisana contemplando il giardino da cui vengono i suoi ingredienti. Io l'ho fatto solo di recente e da allora il mio modo di vedere le cose è cambiato.</p>]]>
        
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    <title>Buon Giorno della Marmotta a tutti</title>
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    <published>2010-02-02T10:06:44Z</published>
    <updated>2010-02-02T10:10:20Z</updated>

    <summary> Sperando che l&apos;inverno finisca presto e che la primavera porti tanti adorabili roditori nei nostri giardini....</summary>
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        <![CDATA[<p><img src="http://animals.nationalgeographic.com/staticfiles/NGS/Shared/StaticFiles/animals/images/primary/groundhog.jpg"></p>

<p>Sperando che l'inverno finisca presto e che la primavera porti tanti adorabili roditori nei nostri giardini.</p>]]>
        
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    <title>Vicenza si difende</title>
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    <published>2010-01-31T14:11:05Z</published>
    <updated>2010-01-31T15:30:17Z</updated>

    <summary>A Vicenza ci sono ancora persone convinte che la Ederle 2 sia una buona cosa, probabilmente perché sono come il ministro Zaia e ritengono che la cosa più importante a questo mondo sia il denaro. Parlando con questi soggetti emergono...</summary>
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        <![CDATA[<p>A Vicenza ci sono ancora persone convinte che la Ederle 2 sia una buona cosa, probabilmente perché sono come il <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/wordofmouth/2010/jan/28/mcdonalds-launch-mcitaly-burger">ministro Zaia</a> e ritengono che la cosa più importante a questo mondo sia il denaro. <br />
Parlando con questi soggetti emergono inevitabilmente degli elementi che li accomunano. Si tratta in genere di persone che per partito preso si dichiarano favorevoli alla costruzione del nuovo aereoporto NATO -magari perché l'ha detto Berlusconi o qualche altra figura politica di spicco- o di berici convinti che gli Stati Uniti non farebbero mai del male ai cittadini di Vicenza, soprattutto considerando le dichiarazioni "progressiste" di Obama su questioni ecologiste. In ogni caso questa è gente che ignora deliberatamente l'eloquenza dei fatti. <br />
Mi domando come facciano a continuare a credere che il No Dal Molin sia composto da facinorosi. Hanno visto gli attivisti all'opera per più di tre anni. Possibile che una frase sentita in tv o letta sul Giornale di Vicenza sia più potente della tangibilità di quanto accade fuori dalle proprie case, entro i confini della propria città?<br />
Per loro e per i nostri governanti i contenuti delle rassegne stampa del presidio permanente e di tutti gli altri presidii sparsi in giro per l'Italia -accomunati dalla lotta contro la costruzione infrastrutture deleterie- non sono altro che menzogne.</p>

<p>Mi domando dunque dove sia andata a finire la decenza di queste persone, che pretendono rispetto e che si considerano tanto sapienti, quando i fatti emergono dal sottosuolo, facendosi così evidenti che non esiste gioco retorico capace di ricacciarli da dove sono venuti. <br />
Piantare migliaia di pali in una falda acquifera senza fare le dovute valutazioni di impatto ambientare dovrà pur avere delle conseguenze, o siamo così stupidi da fingere il contrario?</p>

<p>Ora che la falda si sta ribellando, ora che cominciano a presentarsi<a href="http://www.nodalmolin.it/spip.php?article759"> i primi problemi concreti</a>, non posso far a meno di osservare la staticità di chi, da vicentino, continua ad insultare i suoi concittadini che si oppongono allo stupro che sta avendo luogo da mesi, turandosi il naso per non sentire la propria puzza di <a href="http://www.facebook.com/profile.php?ref=name&id=1013471544#/group.php?gid=69489948739">ignoranza e odio</a>.</p>

<p>Per certi versi quest'atteggiamento disdicevole non fa che alimentare la brama di resistenza di chi, invece, continua a lottare dichiarando il proprio no di fronte ad un abuso di potere indegno di un paese che vuole credersi democratico.<br />
Ed è così che questa mattina cinquanta attivisti del presidio No Dal Molin sono entrati nel cantiere innevato dell'aereoporto -una zona militare invalicabile- e si sono incatenati alle gru.<br />
<img src="http://www.nodalmolin.it/IMG/jpg/DSCN0383resized-2.jpg"><br />
Domandiamoci dunque: "Da tre anni a questa parte, chi ha realmente difeso la propria terra? I presidianti o i leghisti?"<br />
Tenetelo a mente quando voterete alle regionali.<br />
</p>]]>
        
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    <title>Saturday night in Vicenza</title>
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    <published>2010-01-17T17:18:26Z</published>
    <updated>2010-01-18T10:53:27Z</updated>

    <summary>Amo il contrasto tra ciò che l&apos;amministrazione comunale tenta di rifilarci con l&apos;etichetta &quot;attività culturali&quot; e ciò che poi finisco a fare pur di evitare quest&apos;ultime. Ieri sera, ad esempio, si è chiusa una rassegna di non meglio identificate cose...</summary>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.margheritaferrari.com/">
        <![CDATA[<p>Amo il contrasto tra ciò che l'amministrazione comunale tenta di rifilarci con l'etichetta "attività culturali" e ciò che poi finisco a fare pur di evitare quest'ultime.<br />
Ieri sera, ad esempio, si è chiusa una rassegna di non meglio identificate <em>cose di scarso interesse</em> dal nome "<a href="http://www.comune.vicenza.it/vicenza/manifestazioni/cultura.php/58943">Vie di fuga</a>". I poster che la pubblicizzavano mi hanno fatta ridere ininterrottamente per due mesi, forse perché sembrava che sottolineassero il fatto che Vicenza è una città dalla quale la gente sogna di andarsene. In alternativa potevano riferirsi al fatto che, con la costruzione del nuovo aereoporto militare statunitense, la mia amata terra dei marmi palladiani vede aumentare sensibilmente le sue probabilità di essere colpita da un attacco terroristico e di caderci addosso ammazzandoci tutti.</p>

<p>Quindi, anziché mischiarmi ai berici velleitari, ho optato per una serata di scavi e messa a dimora di creature vegetali.<br />
Come sempre, ringrazio Dio, o chi per lui, per non avermi fatta figlia di industriali.</p>

<p>[Le foto che seguono raccontano l'<a href="http://ggvi.noblogs.org/post/2010/01/17/l-amico-abete-ha-una-nuova-casa">attacco</a> e sono opera della mia amica Giulia. Le altre le trovate <a href="http://www.flickr.com/photos/37279159@N06/">qui</a>.]</p>

<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ggvi/4281448969/" title="Bulbi davanti al Boscardin di Guerrilla Gardening Vicenza, su Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4001/4281448969_a212dd9a0f.jpg" width="500" height="369" alt="Bulbi davanti al Boscardin" /></a></p>

<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ggvi/4282188582/" title="Simpatia di Guerrilla Gardening Vicenza, su Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4059/4282188582_9aa3fa10cc.jpg" width="500" height="360" alt="Simpatia" /></a></p>

<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ggvi/4281447945/" title="Boots, love and bulbs di Guerrilla Gardening Vicenza, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2711/4281447945_f72077d9d3.jpg" width="375" height="500" alt="Boots, love and bulbs" /></a></p>

<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ggvi/4281442223/" title="Abete di Guerrilla Gardening Vicenza, su Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4070/4281442223_99c3a60f77.jpg" width="500" height="379" alt="Abete" /></a></p>

<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ggvi/4282190314/" title="Bulbi davanti al Boscardin di Guerrilla Gardening Vicenza, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2778/4282190314_d9a472376e.jpg" width="375" height="500" alt="Bulbi davanti al Boscardin" /></a></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
</p>]]>
        
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    <title>Ah, che ragazza volgare!</title>
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    <published>2010-01-14T12:25:50Z</published>
    <updated>2010-01-14T13:09:52Z</updated>

    <summary>Uno degli aspetti positivi dello studiare &quot;cose inutili&quot; è che ci si imbatte di sovente in scritti molto divertenti. In alcuni casi essi stimolano anche la riflessione nei confronti di tematiche che ci toccano in prima persona. Ad esempio, io...</summary>
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        <![CDATA[<p>Uno degli aspetti positivi dello studiare "cose inutili" è che ci si imbatte di sovente in scritti molto divertenti. In alcuni casi essi stimolano anche la riflessione nei confronti di tematiche che ci toccano in prima persona.</p>

<p>Ad esempio, io amo far notare al mio granitico prossimo che il concetto di famiglia non è per niente statico. Questa pratica diviene ancor più esilarante se l'interlocutore di cemento armato è un leghista, naturalmente costretto alla dissociazione dalle dichiarazioni contradditorie forniteci dai nordici leader di partito negli ultimi anni. <br />
<img src="http://www.ivangel.it/public/leghista.jpg" align="right">Prendiamo ad esempio un ipotetico veneto, diviso interiormente dal suo amore per Lega Nord e per la Chiesa Cattolica Romana. Egli sarà indubbiamente un sostenitore della moralità, della pudicizia e di tutte queste cose tristi. Al contempo dirà cose spregevoli sugli omosessuali, sulla gente che convive al di fuori del sacro vincolo del matrimonio e probabilmente anche sulle donne con un minimo di cervello.<br />
Giustificherà le sue idee affermando che "è sempre stato così", che "quei maiali vogliono distruggere l'istituzione della famiglia", che "non c'è più religione", ma soprattutto che "la famiglia tradizionale è quella formata da marito e moglie con figli".<br />
Ora, io non capisco proprio questa ostinazione nell'uso della parola tradizione.<br />
Persino in Veneto sarebbe semplice raccogliere tonnellate di volumi che dimostrano l'insensatezza di quest'idea balorda di età dell'oro durante la quale i celti, o chi per loro, facevano le elementari, poi andavano a lavorare in fabbrica e poi si sposavano con una "brava ragassa", poi figliavano e soprattutto andavano sempre a messa.<br />
Per dimostrare la profonda idiozia di quest'idea granitica di famiglia per bene che la nostra classe politica vuole appiopparci, faccio ricorso alle parole dell'amico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_van_Gennep">Arnold Van Gennep</a>, autore di uno scritto seminale intitolato "I riti di passaggio", che vi consiglio se siete amanti delle mutilazioni e delle pratiche sessuali che da noi sono considerate devianti*.</p>

<p>"L'efficacia magico-religiosa del coito con un animale risulta anche nelle prescrizioni seguenti, rilevate in Dalmazia dal dottor A. Mitrovics. [...] <strong>Per avere una vita felice in famiglia</strong>, bisogna copulare con una capra e si deve anche raccogliere lo sperma e con questo spalmare la porta di casa." (Van Gennep, <em>I riti di passaggio</em>, 1909, pg. 151)</p>

<p>Sbaglio, o questa è una pratica tradizionale diffusa un tempo presso i nostri amici confinanti? Che sia forse il caso di rivalutarla?</p>

<p>*io lo sto studiando per un esame, il ché significa che non si tratta di un testo sovversivo, sempre che il mio professore di antropologia non sia un periocoloso cospiratore.</p>]]>
        
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