Ho passato quasi tutti gli anni delle superiori dalle suore, il ché significa che ho un'idea distorta del normale funzionamento dei rituali scolastici. L'ultimo giorno di scuola della quinta sono rimasta a casa. Non ricordo neanche perché.
So che i miei compagni uscenti si sono presentati in classe in pigiama.
Detta così sembra una cosa molto simpatica e sovversiva, ma vi assicuro che i fautori di questo blitz erano per lo più persone cattive che adesso votano Lega Nord e che all'epoca mi facevano raggelare il sangue nelle vene con i loro discorsi aberranti sul fatto che Dio è un figo e che l'omosessualità è contagiosa.
Quando ero costretta a passare sei ore al giorno entro l'instituto cattolico invidiavo tantissimo i miei amici che frequentavano scuole normali. Loro non dovevano fare la preghiera tutte le mattine alle otto meno dieci, potevano fumare in cortile e non erano perseguitati dalla suora della portineria. Inoltre avevano delle vere assemblee d'istituto, una vera festa della creatività e veri rappresentanti.
Noi dell'istituto cattolico avevamo dei surrogati. La parte più bella di questi surrogati è che durante le feste della creatività c'era sempre il laboratorio dei gessetti colorati.
In quarta superiore ricordo che disegnai una pecora. Poi scoprii che la mia pecora non andava bene, perché bisognava disegnare qualcosa che avesse a che fare con un tema deprimentissimo che era stato assegnato dalle suore. Solo che era troppo tardi per ricominciare, così fui costretta a spiegare davanti a tutta la scuola qual era il senso della mia pecora.
Venerdì sera sono andata in piazza S. Lorenzo perché qualcuno aveva organizzato una specie di protesta pacifica.
Pare che da qualche anno a questa parte, l'ultimo giorno di scuola, gli studenti delle scuole della zona abbiano fatto un gran casino nei pressi della piazza che, tanto per cambiare, ospita una chiesa antica e bla bla bla.
Quindi quest'anno i festeggiamenti sono stati controllati da un po' di gente in divisa.
Questa cosa ha fatto incazzare molte persone, motivo per cui venerdì sera, dopo una riunione del gruppo di guerrilla gardening, mi sono recata con i colleghi giardinieri in piazza S. Lorenzo. C'era gente con taniche da cinque litri piene di vino rosso. Elisa, Baldra ed io abbiamo fatto un salto al Cancelletto e abbiamo comprato una bottiglia da un litro e mezzo piena di spritz troppo carico. In genere questa è una cosa che fanno i fattoni e i minorenni truzzi; nulla a che fare con lo spritz già pronto che sta cercando di commercializzare la Aperol. Un insulto ai veneti, all'esercito austro-ungarico, allo spritz Aperol con una spruzzatina di Cynar e più in generale alla creatività della gente.
Ad ogni modo, so che ad un certo punto ero ubriaca e stavo parlando con Marco e Baldra.
Marco ci fa: "Ma voi mettete musica, no? Perché un sacco di gente mi ha detto che siete bravi"
Immaginerete la mia reazione, soprattutto se consideriamo i due anni di fallimenti dj-istici e la quantità di spritz e vino da bar dei vecchi che avevo in corpo.
Poi è emerso che questo "sacco di gente" si riduce a tre persone e che Marco è un estimatore dei Pavement. Difatti li aveva messi durante un aperitivo alla Corte, cosa che aveva turbato Baldra. Sentire i Pavement a Vicenza è molto strano.
Per questo Baldra ed io li mettiamo sempre per i metallari del Sabotage e poi ci anneghiamo nelle pinte di Guinness fingengo che gli insulti non ci tangano.
Ecco, stasera c'è il nostro dj set mensile al Sabotage. Visto il mio umore odierno, penso che cercherò di mettere gli LCD Soundsystem e i Wombats, anche se il rischio di farmi sfregiare la faccia con un bicchiere rotto è alto.
Sabato, invece, saremo al Lioy 10 dalle otto e mezza. Poi, verso le due, cercheremo di fare un salto alla chiusura della Corte (con pregevole festa steampunk e presentazione di Margaret Killjoy). Se ci sarà ancora qualcuno saremo lieti di sfoderare la nostra musica *indie*.
