Il segreto per attirare l'attenzione della commissione di laurea è: tesi su argomenti assurdi e capitoli denominati in modo ridicolo.
Ringrazio i pochi ma buoni che hanno partecipato al mio passaggio di status (anche chi mi ha mandato gioiosi sms da centinaia di chilometri da qui) e i pregevoli amici che mi hanno fatto bere vino della Coop in cartone prima di mezzogiorno.
Non mi aspettavo una denigrazione pubblica ed è stato simpatico esservi sottoposta.
Una menzione particolare va Mater e a mia nonna, che sono impazzite quando mi sono addentrata in un'aiuola di Piazza Antenore e ho cominciato a zappettare, incurante del pericolo.
Che altro dire del giorno che va concludendosi? Forse che questa mattina sono riuscita nel mio intento di far ridere la commissione (aiutata dal fatto che gli unici due sociologi che la componevano sono indubbiamente degli umoristi) e di prendere il punteggio massimo sulla tesi vestendomi come mi pareva. In barba alle tizie con la minigonna e i tacchi alti che si ripetevano le cose da dire un secondo prima di entrare, come se questo rituale scemo fosse la fine del mondo.
Domani non so cosa farò, anche se prevedo pigiama ad oltranza.


