Questo trafiletto è comparso su Il Vicenza (Epolis) di lunedì 8 febbraio.

Analizziamo ora ciò che gli esponenti locali del Partito Democratico ci stanno dicendo:
-l'assemblea dedicata alla presentazione del progetto del Bocciodromo ha dimostato che dietro alle quattro associazioni che hanno vinto il bando ci sono "persone vicine al Presidio, e non solo."
-gli attivisti del Presidio Permanente sono senza dubbio delle persone pericolose.
-il bando del Bocciodromo è stato probabilmente vinto in modo irregolare o sospetto
Perché gli esponenti locali del Partito Democratico sono ridicoli e masochisti?
-Durante l'assemblea è emerso -ma già si sapeva- che la volontà di realizzare questo progetto è partita dal Capannone Sociale e non da generiche "persone vicine al Presidio". Questo potrebbe essere stato un argomento ben più valido, considerando che il Capannone è emerso a seguito della demolizione del centro sociale Ya Basta nel 2001 e che per anni ne ha rappresentato una sorta di surrogato. Com'è noto a chiunque sia minimamente pratico delle subculture beriche, la componente più orientata all'azione diretta del Presidio è costituita in prevalenza da persone legate al Capannone Sociale.
Questo dettaglio potrebbe essere significativo per i benpensanti, i berlusconiani o per certi giovani vicentini attualmente legati al PD o a Sinistra e Libertà, che non hanno esistato a schierarsi contro i vincitori del bando e che non hanno mai avuto problemi a dire che la gente del Capannone "non si lavava".
Ciononostante si è preferito insistere sui legami con il Presidio Permanente.
-Ogni qual volta un esponente berico del PD se ne esce con insinuazioni sulla pericolosità degli attivisti del Presidio io mi domando: "Ma quanto allucinante è tutto ciò?"
Gli attivisti del Presidio sono persone estremamente varie legate dall'indignazione e dalla volontà di fermare la devastazione -che sta avvenendo mentre scrivo queste righe- della falda acquifera che alimenta gli acquedotti di Vicenza e Padova. Non si tratta di gente che vuole creare problemi e far perdere tempo a chi lavora nel cantiere per partito preso. Se così fosse il Presidio avrebbe cessato di esistere un bel po' di tempo fa. Chi ha resistito, continuando a dedicare moltissimo tempo a quella che, fin dal principio, è stata definita "una causa persa" lo ha fatto perché ha compreso l'importanza della parola cittadinanza. Le persone sulle cui spalle si regge il No Dal Molin avranno molti difetti, ma per lo meno non si limitano a subire le decisioni mortifere prese da altri per ragioni che nulla hanno a che fare con la sovranità popolare. Sono disposte a farsi denunciare e manganellare per difendere qualche diritto sancito dalla Costituzione e l'integrità di un luogo incontaminato a pochi passi dal centro città, che oggi è cantiere vergognoso e indegno.
L'attuale sindaco di Vicenza, Achille Variati (PD, ex DC), è stato eletto al ballottaggio solo grazie ai voti della Lista Civica No Dal Molin, che aveva ottenuto il 9% dei consensi. L'appoggio del Presidio è stato dovuto esclusivamente alla contrarietà di Variati alla Ederle 2. Questo significa che senza i voti di chi sostiene il No Dal Molin l'attuale sindaco avrebbe perso e oggi non occuperebbe la sua poltrona.
Mi aspetterei dunque un minimo di rispetto da parte degli esponenti berici del Partito Democratico, che invece non esitano ad uscirsene con sparate come quelle relative alla questione Bocciodromo.
-Tornando all'articolo, ciò che stupisce è la bassezza di chi lascia intendere che la vittoria del progetto delle quattro associazioni vicentine sia stata immeritata. Addirittura c'è chi chiede "un gesto di responsabilità all'ex assessore al Patrimonio". Perché non sia mai che il Bocciodromo finisca in mano ad un branco di facinorosi.
Il problema è che il progetto delle quattro associazioni (Aps Web-Lab, Aps Giovani dei Ferrovieri, Aps Pensionati per la Pace, Aps Polisportiva Jackie Tonawanda) ha vinto semplicemente perché era molto valido.
L'assemblea pubblica durante il quale è stato presentato non ha fatto altro che dimostrarlo.
Ci sono state addirittura persone -comuni cittadini- che hanno chiesto di intervenire solo per darne conferma. Uno di loro ha detto più o meno ciò che segue:
"Sono venuto stasera perché ero molto preoccupato. Il Giornale di Vicenza, la destra locale, ma anche l'altra parte politica, hanno detto cose inquietanti su questo progetto, scatenando la polemica. Ma ciò che ho sentito stasera non ha nulla a che fare con ciò che stato detto e scritto in questi giorni. Questo progetto è veramente magnifico."
Mi domando allora quale sia il reale obiettivo del Partito Democratico. Perdere? Bruciarsi l'intero elettorato pensante di Vicenza?
Un'ipotesi più plausibile è la seguente. Considerando che il progetto del Bocciodromo è innegabilmente pregevole e orientato al bene comune*, la sua conversione in qualcosa di concreto potrebbe dimostrare ciò che alcuni già sanno: la gente del Capannone/Presidio non è per niente malvagia, anzi, mentre i politici che hanno ammazzato culturalmente Vicenza se ne fregano della sanità mentale della gioventù o di chiunque senta il bisogno di luoghi di aggregazione diversi dal bar.
Quindi conviene evitare che il progetto diventi realtà.
* ad esempio il progetto prevede due palestre accessibili ed attrezzate per i disabili, aule studio con biblioteca dei testi scolastici, servizio ripetizioni a prezzi modici, sportello di consulenza per i migranti, luogo di ristoro con prodotti locali e biologici e via dicendo.


