Uno dei motivi per cui adoro Micah P. Hinson è che riesce a volteggiare senza sforzo alcuno tra la senilità e la giovinezza, tra sonorità che appartengono ormai ad un'altra epoca e sensibilità odierne.
Sarà il sentore d'incertezza che mi tormenta o la sensazione di essere immersa in un mare di futilità che mi spinge a tornare di continuo ai suoi dischi. Forse perché mi sembrano come certi classici inscalfibili, seppur portatori di una fragilità che certi longsellers hanno perso da tempo.
Caught in Between
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