Agosto 2009 Archives

Negli ultimi tempi non passa settimana senza che io scopra il master della mia vita. Sfortunatamente gli istanti di trionfo sono spesso seguiti da insulti più o meno taciti all'università italiana.
La cosa che più di tutte mi fa ridere e piangere al contempo è questa: a marzo dovrei laurearmi in sociologia; nonostante questo i miei crediti in metodologia e statistica sono così pochi che pare debba fare delle integrazioni per qualsiasi master vagamente intelligente e orientato al lavoro sul campo. Sto parlando di master di matrice sociologica, ovviamente.
Il bello è che non posso lamentarmi o dedicarmi all'autocommiserazione, poiché questo scatena le ire dei miei parenti. I miei genitori mi ripetono incessantemente: "vedrai che troverai il master giusto", mentre i miei nonni sono ancora convinti che io sia un genio solo perché ho pubblicato un libro composto da meno di 150 pagine e stampato con carattere enorme. Dal loro punto di vista è strano che io non abbia una borsa di studio multimilionaria e non sia una studentessa di Harvard come Rory Gilmore. Per il momento cerco di solo di spiegare al parentame che in effetti avrei già trovato almeno venticinque master di mio gradimento; il punto è un altro.
Ad ogni modo, in questo istante me la passo egregiamente. Ho casa libera per due settimane, durante le quali dovrò preparare uno degli esami più disgustosi ed insormontabili del mio corso di laurea (Legislazione Minorile) e Scienza Politica. Il manuale di Scienza Politica mi fa rivoltare le budella solo a guardarlo. Pare sia aggiornato al 1996. Persino io, stupida studentessa di triennale, sono in grado di affermare che buona parte delle teorie ivi contenute non stanno in piedi.
Inoltre adoro i libri che recitano: "Ricerche recenti (Melucci, 1964) dimostrano che..."
A parte questo mi sono riprendendo dai due viaggetti che mi sono concessa durante agosto. Durante il fine settimana di ferragosto sono stata in Bretagna per la Route du Rock con Baldra, Anita e Michele; successivamente mi sono spostata ad Amsterdam, sempre in compagnia del Collega. Il tutto in treno, per un totale di cinquantotto ore di andate e ritorni.
Il viaggio migliore è stato il notturno da Monaco ad Amsterdam, durante il quale ho avuto il piacere di convivere con un gruppo di giovani tedeschi petomani. Ho inoltre apprezzato il tratto Brennero-Vicenza, durante il quale il mio scompartimento è stato invaso da un branco di studentesse patavine di Scienze della Formazione.
Sul treno Monaco-Vicenza
A volte mi faccio scrupoli ad affermare la superiorità morale di alcune categorie su altre, specialmente se io faccio parte dei "pregevoli". In questo caso credo di poter affermare senza indugio la superiorità morale dei pendolari sui "non pendolari che prendono un treno ogni tanto", specialmente se quest'ultimi ritengono sensato e divertente stappare una bottiglia di spumante altamente esplosivo in scompartimento, dimostrando inoltre di non saper svolgere neanche questa banale attività.
Al di là di questo posso dire di aver apprezzato molto la Route du Rock, in particolar modo le esibizioni di Saint Vincent, Andrew Bird e Peaches.
Ad Amsterdam, invece, Baldra ed io ci siamo limitati a visitare i posti che non avevamo visto due anni fa e a scegliere con grande accuratezza un singolo grammo di erba da farci durare per tutti e quattro i giorni della nostra permanenza. Dopo aver consultato la nostra guida alternativa siamo finiti al coffee shop De Dampkring, che vi consiglio caldamente.
In realtà, a differenza dei tanti giovani italiani che vanno ad Amsterdam per drogarsi, io mi sono limitata ad assumere sostanza stupefacenti perché mi sembrava uno spreco non farlo. Il mio obiettivo primario era invece tornare da Soup En Zo, il take-away delle minestrine.
Per due anni ho sognato di poter mettere le mani su quelle delizie, assillando Baldra e ripetendo "minestrine!" tra me e me. A riprova della mia ossessione, una volta giunta in città, ho perso totalmente il senso dell'orientamento, eppure sono riuscita ad individuare sulla cartina l'esatta collocazione di En Zo senza ricordarne l'indirizzo.
L'aiuola volante
Oltre ad aver mangiato divinamente spendendo relativamente poco, Baldra ed io abbiamo coronato il nostro viaggio con due concerti al Paradiso: Windsor for the Derby e Dinosaur Jr..
Il Paradiso è con ogni probabilità il locale per concerti più bello che abbia mai visto. Così bello che ci abiterei.

Ora non mi resta che passare i due esami, scrivere altre quattro righe di tesi, ampliare l'orto, piantare più di duemila bulbi con gli amici del gruppo di guerrilla gardening e capire che ne sarà di me.

N.B. Questo post non particolarmente dotato di senso è rimasto a fare la muffa sul mio desktop per qualche giorno. A voi!

Talvolta l'assenza di eventi è tale da spingerti a fare cose che reputi stupide.
Recentemente mi sono recata al cinema per assistere ad una proiezione di "Angeli e Demoni". La scelta era tra il suddetto e "Transformers 2".
L'anno scorso e l'anno precedente mi sono trovata in situazioni analoghe. È stato così che ho visto capolavori d'inutilità come "Transformers" e "Miami Vice".
Quest'anno Baldra ed io abbiamo resistito a lungo prima di cedere, anche se sapevamo che prima o poi sarebbe accaduto.
Di "Angeli e Demoni" dirò solo che non mi sono vergognata di scartare delle caramelle durante la proiezione. Da un lato posso capire che sia apprezzato da un pubblico americano che ignori totalmente il sistema burocratico su cui si regge la Chiesa Cattolica o l'esistenza di un tizio chiamato Bernini.
Trovo però agghiacciante la sola idea che sia stato distribuito in Italia così come l'ho visto. Ma dato che nessuno si è lamentato evidentemente il problema non sussiste.
Ciò su cui vorrei soffermarmi non è il ridicolo film che mi ha tenuto compagnia durante una serata afosa, bensì sui trailer che ho visto prima dell'inizio della proiezione.
Vedere i trailer in un cinema dove il volume è costantemente altissimo mi piace molto. Ad esempio l'altro giorno sono rimasta colpita da due film. Il primo è "Il Messaggero", un horror basato sull'usuale formula arraffa-idioti che tutti noi conosciamo. Il secondo è "2012", l'ennesima scempiaggine apocalittica, direttamente dal regista di "The Day After Tomorrow" (che comunque aveva un suo senso) e "Independence Day".
Questi due film rappresentano l'ennesimo disperato tentativo di spaventare e al contempo far godere il pubblico sfruttando due temi -i morti viventi e l'Apocalisse- che dall'alba dei tempi scatenano terrore atavico nel cervello umano.

Oggi pomeriggio sono tornata a riflettere su tale questione mentre stavo schematizzando uno dei libri che devo preparare per l'esame di scienza politica.
Fin dagli anni delle superiori nutro una particolare passione per un'opera -che non ho mai letto- del carissimo Thomas Hobbes.
L'opera in questione è il Leviatano. Anni fa, non ricordo né come né quando, ebbi una visione. Tale visione consisteva in un trailer fracassone sullo stile di quelli dei vari "Transformers", solo che l'opera ivi rappresentata era un certo LEVIATHAN - THE MOVIE.
Oggi ho scoperto che esiste già un film che porta questo nome, solo che il titolo fa riferimento al mostro marino biblico, non allo Stato hobbesiano.

La mia proposta di oggi, che spero raggiunga qualche produttore di Hollywood e che sono lieta di condividere con voi, consiste nel porre fine allo scempio rappresentato dalle migliaia di film inutili ed oggettivamente senza senso che ogni settimana occupano sale cinematografiche che potrebbero ospitare ben altro. Anziché farci martellare il cervello od adattarci a stare a stare inevitabilmente a casa con i nostri film scaricati, perché non godere invece di una pellicola sanguinolenta, piena di effetti speciali, ma soprattutto tratta da una delle opere più importanti che siano mai state scritte?
Il film potrebbe aprirsi su uno scenario accattivante, che di certo soddisferà gli amanti delle pellicole piene di esplosioni e combattimenti all'ultimo sangue. Sto parlando ovviamente della trasposizione banalizzata di una serie espressioni di memoria hobbesiana, quali "homo homini lupus" e "bellum omnium contra omnes". Fiumi di sangue e paura agghiacciante, dunque.
Come tutti voi saprete, Hobbes afferma che per uscire dallo stato di natura sia necessario stipulare un patto con il quale gli uomini cedono i loro diritti naturali ad un sovrano. Citando Wikipedia:
"Hobbes nega decisamente la possibilità dell'insurrezione. Definisce legittima la resistenza del suddito al sovrano nell'unico caso in cui questi non minacci l'incolumità fisica del suddito; tuttavia, nel momento in cui il suddito resiste al sovrano, anche legittimamente, il sovrano ha ancora il diritto di combattere contro il suddito che gli resiste, e di ucciderlo: difatti la resistenza del suddito al sovrano non è altro che una riproposizione dello stato di natura, all'interno del quale tutti hanno diritto a tutto, e la vittoria è del più forte.
Da notare inoltre che Hobbes assegna al sovrano la possibilità di stabilire cosa sia omicidio, furto o minaccia alla sicurezza: per questo il sovrano può legittimamente ordinare ai sudditi di uccidere un altro suddito, o di andare in guerra, nel momento in cui lo ritenga necessario alla sicurezza dello Stato. Per quanto riguarda la forma dello Stato, Hobbes afferma che il sovrano può essere un individuo solo (un monarca) o un'assemblea. Tuttavia, esprime chiaramente la sua preferenza per la monarchia, in quanto un'assemblea può più facilmente dividersi in fazioni e giungere alla guerra civile. La guerra civile, in cui una parte dello Stato avoca a sé il potere del sovrano, è definita da Hobbes come una ricaduta nello stato di natura, e dunque nel peggiore dei mali. Se Hobbes afferma che il suo Stato assoluto può degenerare in una tirannide, tuttavia ripete a più riprese che questa situazione sarà sempre migliore e più sopportabile della guerra civile."
Devo aggiungere altro? Qui abbiamo il materiale per un film estremamente rumoroso, pieno di personaggi di buon cuore schiacchiati dalla tirannide e pronti a tutto per sovvertire il malvagio Leviathan, chiunque egli sia.
Poniamo fine una volta per tutte ai film basati sul vuoto siderale. Cominciamo a sfruttare le opere dei grandi pensatori del passato!

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