Qualche riga a caldo sulla manifestazione di oggi pomeriggio.

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Le manifestazioni del No Dal Molin non mi hanno mai fatto paura, anche quando c'era tanta polizia.
Ieri sera, invece, allo Sherwood Festival di Padova, ho trovato un amico attivista del Presidio Permanente e dalla sua faccia ho capito che c'era di che preoccuparsi.
Questa mattina, mentre mi trovavo in autostrada, ho visto le auto della polizia che si muovevano verso Vicenza.
Fa uno strano effetto attraversare la propria città e vedere camionette antisommossa e forze dell'ordine ad ogni singolo incrocio. Le strade che mano a mano di svuotano, la tensione che si fa palpabile.
Sono uscita di casa per andare alla manifestazione e ho corso sulle strade chiuse al traffico con la mia bici, pensando al peggio.
Non avevo mai visto così tanta polizia tutta nello stesso posto, così tante camionette. Come mi hanno confermato poi altre persone, l'immagine che tornava alla mente era quella della manifestazione contro il G8 di Genova.
All'altezza della via che porta a Rettorgole e al presidio ho aspettato Baldra.
Davanti a me c'erano due enormi camionette antisommossa che bloccavano la strada deserta. Sembravano molto fuori luogo.

La partenza del corteo era prevista alle tre e mezza. Non saprei dire quante persone ci fossero. Probabilmente meno di quelle previste. Posso però riferire del mio sconcerto di fronte al dispiego immenso ed inutile di circa duemila soggetti in divisa. Non se ne erano mai visti così tanti, neanche durante la gloriosa manifestazione che radunò circa 150.000 persone.
Oggi non saremmo stati più di 10-15.000.
Dopo essere partiti abbiamo capito ben presto che qualcosa non andava. Procedevamo molto lentamente, facendo pause lunghissime.
Una volta arrivati all'altezza del Presidio Permanente abbiamo saputo che i corpi antisommossa avevano bloccato il passaggio della testa del corteo creando una sorta di strettoia che ha intralciato i ragazzi che occupavano la prima fila. A quel punto gli attivisti hanno reagito per cercare di passare, poiché il percorso era stato concordato ed approvato. La polizia ha reagito lanciando lacrimogeni e prendendo a manganellate indiscriminatamente chiunque capitasse a tiro.
Da quel momento ci è stato impedito di transitare lungo il percorso previsto. Siamo stati fermi sotto il sole per circa tre ore, tollerando la calura solo grazie alle pompe dell'acqua messe a disposizione dagli abitanti di Rettorgole.
L'intento era chiaramente quello di disperdere i manifestanti, di impedirci di esprimere il nostro dissenso. Ma nonostante il caldo spietato non ci siamo mossi.

Sapere di essere in strada per reclamare dei diritti sacrosanti e trovarsi circondati da dipendenti pubblici armati di tutto punto pronti ad entrare in azione è molto surreale e tragico al contempo.
Checché se ne dica, il No Dal Molin è un movimento incredibilmente pacifico. Credo che questa sua caratteristica possa essere ben rappresentata dalle immagini del presidio permanente circondato da gruppetti di girasoli e profumati cespugli di menta. Un'oasi e pochi passi dal cantiere dell'aereoporto militare.

Oggi uno Stato che ha smesso da tempo di rappresentarci ha cercato di porre fine agli entusiasmi e all'indignazione dei vicentini con la violenza e una marea di minacce implicite. Non per niente molti sono rimasti a casa perché erano terrorizzati.
Quando finalmente ci hanno fatti passare il cielo si stava già rabbuiando e di lì a breve è cominciato un temporale fortissimo che ha allagato le strade.

In tv ripeteranno le frasi con cui è stata anticipata la manifestazione. Ci chiameranno con nomi che non ci appartengono. Ci faranno passare per violenti.
Io non ho visto vicentini violenti. Al massimo ho visto vicentini incazzati neri, vicentini che rivendicano ciò che è loro.
La violenza è venuta dallo Stato, che si conferma repressivo ed incapace di ascoltare la straordinaria vitalità dei suoi cittadini attivi.

edit: giusto per farvi un'idea della straordinaria qualità del Giornale di Vicenza -unica fonte d'informazione cartacea di molti concittadini- date un'occhiata a questo articolo del 3 luglio. (via Tiesse)

Info:
No Dal Molin
Global Project

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http://garna from Garnant on 05.07.09 16:52

Margherita Ferrari sulla manifestazione No Dal Molin di ieri a Vicenza. A caldo e a freddo. Read More

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