I got a catholic block inside my head

| No TrackBacks

Oggigiorno si potrebbe pensare che le suore di un liceo come quello in cui ho avuto il piacere di trascorrere molte ore della mia vita non rappresentino più un pericolo per la società. Pare che l'epoca delle randellate come strumento educativo si sia conclusa e i poster antiabortisti appesi nei corridoi non sono che un ultimo disperato tentativo di fare il lavaggio del cervello a gente che in seconda superiore ha già più volte fornicato nei bagni posti di fronte alla cappella del primo piano.
Sfortunatamente però non tutti riescono a uscire sani da un contesto del genere, che nella mia testa assume oggi le forme di un microclima sigillato ermeticamente, oltre il quale c'è il reale fluire della vita quotidiana.
Nel mio ex liceo ho avuto a che fare con persone che riuscivano a prendere voti altissimi pur non capendo niente. In alcuni casi era sufficiente imparare a memoria, in altri dimostrare di essere totalmente devoti allo studio. Specialmente ai tempi della dominazione ecclesiastica, conclusasi in concomitanza con la mia dipartita per le lande universitarie, era semplice incasellare gli studenti all'interno di alcune categorie.
Ho realizzato uno schema per aiutarvi a capire.

Noterete come i seminaristi siano una categoria che trascende l'essere figli di qualcuno o di nessuno. Probabilmente perché i seminaristi sono più figli di Dio degli altri.
All'interno di ogni singola casella troviamo situazioni specifiche che avrei difficoltà a descrivere con un solo post. Mi soffermerò sugli "studiosi e quieti", indipendentemente dal loro collocarsi in una delle categorie "figli di...". Gli studiosi e quieti sono tutt'ora uno dei miei temi prediletto quando mi trovo a narrare del mio passato. Nel mio ex liceo essere studiosi e quieti raramente significava essere veramente studiosi e quieti. Il caso esemplare è rappresentato dalla Tutti Dieci, che alcuni di voi ricorderanno. Tutti Dieci era considerata dalle detentrici del potere come una persona disponibile, irreprensibile, intelligentissima, onesta, virtuosa e dedita allo studio. La prima della classe, insomma. Tutto ciò continua a non avere senso ai miei occhi.
La prima prova a sostegno della mia tesi è questa; io non mi sono limitata a fare le superiori nel fantomatico istituto cattolico. Ho trascorso anche gli anni delle medie entro quelle mura. Anche durante quei tre anni tumultuosi sono stata compagna di classe della Tutti Dieci. Solo che all'epoca io ottenevo risultati mediocri e lei al massimo poteva vantare di essere la terza più brava della classe. Questo perché c'erano altre due ragazze che avevano molta memoria come lei, ma che erano inoltre dotate di senso critico.
Considerando che bene o male le suore sanno tutto di tutti, com'è possibile che di punto in bianco Tutti Dieci sia divenuta il genio della situazione? D'accordo, le altre due ragazze hanno cambiato scuola, il ché lasciava ampie possibilità di manovra alla nostra beniamina.
Tutti Dieci comprese probabilmente fin dai primi giorni quale fosse la strategia ottimale con cui emergere. Dubito che inizialmente ella fosse una persona fanatica, fuori dal mondo e soprattutto una fan dei seminaristi come la ricordo ora, mentre mi appunto queste poche righe.
Se sostenessi questo mi limiterei a fare la psicologa comportamentista da strapazzo. A posteriori posso affermare senza dubbio alcuno come Tutti Dieci sia stata sapientemente plasmata per divenire una caricaturale maniaca del successo, alla pari di quelle tizie represse che compaiono spesso nei teen movies americani.

Ecco perché ho amato così tanto scrivere di lei in questi anni. Il materiale cui attingere senza inesauribile, anche se sono passati tre anni dal mio esame di maturità.
Tutti Dieci è, ai miei occhi, il perfetto esempio di persona che non prende mai posizione prima che l'abbiano fatto tutti gli altri, da un lato perché collocarsi può non essere facile, dall'altro perché è bene seguire sempre e comunque il vincente.
Durante le ore di religione apriva i suoi interventi che volevano essere dissacranti e che in realtà erano sentimentale poltiglia religiosa dicendo: "Sì... perché io sono cattolica, ma....".
Come avevo previsto fin dalla minore età, le persone come Tutti Dieci, una volta uscite dal bozzolo beato dell'ex liceo cattolico, hanno difficoltà ad ambientarsi.
Questo perché pare che nel triste mondo della vita quotidiana un quaderno ordinato in modo maniacale e pieno di cornicette colorate non ti faccia guadagnare la stima dei tuoi docenti.
Credo che Tutti Dieci abbia potuto saggiare il trauma che l'attendeva oltre il cancello maneggiato dalla suora della portineria proprio tre anni fa, quando fu sottilmente sbeffeggiata da una delle mie prof preferite, che per la cronaca è anche una suora. Poi uscì con 99/100.
In teoria durante gli anni delle superiori dovresti imparare a decifrare gli eventi e le situazioni. Ad esempio si apprende generalmente a non piangere se si è preso 7 e mezzo e a non sputtanare tutti i compagni di classe solo per fare bella figura.
Io alle superiori ho appreso che chi rientra nella categoria "figli di nessuno" deve farsi il culo più degli altri e che alcuni articoli della Costituzione non valgono nelle scuole cattoliche, quasi si trattasse di territorio vaticano.
Tornando al discorso con cui avevo esordito, molti pensano che oggigiorno i rappresentanti del Vaticano sparsi sul territorio nazionali siano innocui.
Anche mia mamma lo pensa. Però è lei che l'altro giorno mi ha intimato di non scrivere della mia simpatica scoperta relativa a Trenitalia, affermando "poi ci mettono una bomba in casa."
Questo perché mia madre associa ogni mio ipotetico post relativo a persone e cose a quelli che scrivevo in quarta superiore.
All'epoca fummo entrambe convocate in Presidenza con una scusa alquanto deprimente. La scusa era: "Margherita, hai pubblicato sul tuo blog un'immagine del Beato fondatore di questa scuola. Sai che è illegale vero? Posso farti parlare con degli avvocati che ti mostrerebbero senza indugio le leggi che lo dicono." Personalmente ricordo che pensai: "Ecco, sono fregata. Questa suora mi sta dicendo delle cazzate immani. Ciononostante d'ora in poi la mia vita qui dentro sarà un incubo."
Mia madre pensò varie cose. Prima di tutto che ero una deficiente. Poi somatizzò il trauma dell'essere convocata in Presidenza per una cosa così stupida (che sottendeva altro) vedendo potenziale pericolo nella mia saltuaria attività di blogger.
A quattro anni di distanza mi lancia ancora occhiate di monito quando racconto episodi come quello di Trenitalia, a testimonianza del fatto che alcune suore riescono ancora a marchiarti a vita, magari senza che tu te ne accorga.
Volete sapere qual'era il contenuto del fantomatico aneddotto?
Durante le ultime due settimane Baldra ed io siamo letteralmente impazziti per riuscire a prenotare i biglietti ferroviari con cui arrivare a Saint Malo e ad Amsterdam.
Questo perché il sito di Trenitalia è una merda e in stazione ottenere queste informazioni può essere problematico. All'ufficio informazioni forniscono solo le tratte dei treni, mentre in biglietteria è possibile ottenere solo i costi dei singoli biglietti. Per combinare questi due elementi è stato necessario fare la spola tra biglietteria e informazioni fino alla nausea, perdendo ore ed ore ed ore in coda, senza contare le volte in cui ci siamo imbattutti nel ferroviere stronzo, che ci ha denigrati o che ha dimostrato di non saper fare il proprio lavoro.
La svolta nelle nostre ricerche è avvenuta quando ci siamo recati per la terza volta in una singola mattinata presso l'ufficio informazioni. Lì, sfibrati e pieni di odio, abbiamo chiesto all'omino di turno se non esisteva un fottuttissimo modo per controllare quelle banali informazioni online, senza perdere ore di vita come degli idioti. È stato a quel punto che l'omino ha girato verso di noi lo schermo nel suo pc, mostrandoci la Luce.
Le stupidaggini sparse sulla homepage del sito di Trenitalia non avevano nulla a che fare con quella semplice e funzionale schermata. Era una pagina del sito di DB Bahn, il sito delle ferrovie tedesche.
Ebbene sì, poi sono stati altri a confermarcelo: i ferrovieri italiani usano il sito dei colleghi tedeschi per fare il loro lavoro. Il solo motivo per cui all'ufficio informazioni non è possibile sapere quali sono i prezzi dei biglietti per andare a Saint Malo e ad Amsterdam è perché essi non compaiono sul sito di DB Bahn.
Ecco un altro motivo per sbandierare il proprio orgoglio italico.
Grazie Paese di merda! Grazie infrastrutture risalenti al fascismo! Grazie Trenitalia! Ma soprattutto, grazie Chiesa Cattolica!

No TrackBacks

TrackBack URL: http://www.margheritaferrari.com/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/154

About this Entry

This page contains a single entry by published on 31.07.09 18:12.

Gimme Indie Rock! was the previous entry in this blog.

Leviathan - The Movie is the next entry in this blog.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.