Della serie: Cosa si non si fa per mettere i dischi a Vicenza

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Il Veneto è un luogo fatato dove la maggior parte dei giovini credono che "indie" significhi indiano e la maggior parte dei meno giovini musicalmente colti adora cose progressive.
Non ho niente contro le cose progressive, anche se la sola idea di indossare delle cuffie giganti per ascoltare i Van der Graaf Generator mi provoca disagio, vista appannata, bocca impastata e svariati altri sintomi che possono essere riconducibili alla nota Sindrome da Stress Pre-Traumatico.
Il Veneto che conosco bene (Vicenza), abbastanza bene (Verona e Padova) e per sentito dire (Rovigo) rappresenta ai miei occhi la Tomba dell'Indie, o meglio, la Tomba della Gioia di Vivere, perché in effetti qualche gruppo indie pregevole è stanziato sul territorio.
Questo spiega almeno in parte per quale motivo il Collega ed io abbiamo chiesto di mettere i dischi praticamente ovunque a Vicenza (dopo la chiusura del Capannone e del Lynx) e l'unico luogo in cui abbiamo ottenuto una risposta affermativa è il Sabotage.
Per chi non lo sapesse, il Sabotage è un agorà metallara di recente costituzione, nel cui parcheggio, un paio d'anni fa, un tizio strafatto piegò a mani nude una portiera della mia amata ex macchina (la ben nota Subaru Merda) facendo esplodere un finestrino.
Inutile dire che per mesi e mesi non ho più avvicinato il luogo in questione, soprattutto perché, la sera del misfatto fui avvicinata da un metallaro decrepito con chiari segni di cirrosi epatica che mi disse: "Ehi rossa! Vieni qui!" intentendo che dovevo sedermi su di lui.
Ci terrei inoltre a sottolineare che all'epoca non avevo i capelli rossi.
Tornando a noi, stavo dicendo che Vicenza è un luogo infernale. Da qualche tempo sui volantini dei locali più disparati compaiono scritte affermanti "Dj set LIVE!", per ben distinguersi da chi invece propone "Finto dj set ad opera della modalità random di iTunes!".
Senza considerare che ormai la mia terra è stata colonizzata da un tale, presente ovunque io vada, che mette reggae.
E questo non è tutto.
Da qualche anno a questa parte Vicenza è diventata il centro nevralgico del mispelling del genere in questione. Cominciò il Capannone Sociale con "reggea" e si è arrivati nelle scorse settimane al "raggae" di un altro covo di metallari aperto di recente.

Il duo Teenage Lobotomy (di cui io sono Teenage e Baldra è Lobotomy), nel suo sempre più vano tentativo di offrire del divertimento sano ed indie ai giovini berici, esordirà domani sera al Sabotage (zona industriale) con un dj set a tema su Billy Idol.
Ho dunque circa 36 ore di tempo per ascoltarlo, capirlo e pensare a possibili altre band da mettere che gli somiglino.

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