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No More Keeping My Feet On The Ground

pavin.jpgIn genere l'unico modo per reperire notizie sulle attività del No Dal Molin è andare alla ricerca di qualche attivista del presidio e chiedere. Vagare tra siti e blog del movimento spesso significa perdere parecchio tempo e ritrovarsi di fronte a comunicati stampa che non dicono nulla di nuovo rispetto a quello che si sa già.
Ecco perché ho esultato nel notare che qualcuno aveva messo un volantino del festival di settembre nella mia cassetta delle lettere.

L'anno scorso ho presenziato ad alcune serate del No Dal Molin Festival perché in giro non c'era niente da fare e dunque tanto valeva fare numero. Il programma sembrava fatto apposta per gettare cemento sullo status quo. Fortunatamente nel frattempo alcune cose sono cambiate.
La lista civica del No Dal Molin è stata responsabile del risicato trionfo del candidato del PD Achille Variati in occasione dell'elezione del nuovo sindaco. Chi afferma il contrario mente a sé stesso.
La consultazione popolare, richiesta dal No Dal Molin e promessa da Variati in campagna elettorale, volta a definire quale sia nel concreto l'opinione dei vicentini circa la Ederle 2, si terrà il 5 ottobre. Molti politici del centro-destra hanno criticato questa scelta, insistendo sul fatto che tutte le decisioni sono state prese. Non è difficile immaginarli vestiti da bravi, con baffi impomatati e una mano pronta sullo spadino.
Per quanto ne dicano quella consultazione ha un grande valore. Come i bravi in doppiopetto ben sanno, se dai risultati dovesse emergere che più della metà dei votanti è contrario all'ampliamento, non sarebbe più possibile intorpidire i cervelli dei pensionati e degli adolescenti affermando che Vicenza adora i militari americani. Ecco perché da qualche giorno vari personaggi del centro-destra hanno chiesto che le schede vengano mandate al macero e hanno insistito affinché la popolazione diserti la consultazione, insistendo sul fatto che quest'ultima è stata organizzata a spese dei cittadini.
teatro.jpgSi tratta di una brillante presa di posizione, soprattutto se consideriamo che a pochi passi dal luogo in cui scrivo si erge un enorme teatro, voluto dalla precedente amministrazione, che i vicentini non avevano richiesto. Non solo ci è costato ben più di una consultazione popolare, ma è addirittura più brutto delle banche che lo circondano. Le serate proposte sono vomitevoli (es. balletto della gente di Amici di Maria De Filippi, Crepet che dice cose ovvie) e i biglietti costano in media quaranta euro.
Inoltre sembra che abbiamo dimenticato di considerare quanto ci costerà la Ederle 2. Ma queste sono solo bazzecole, vero?

Al di fuori del territorio berico le notizie che circolano sull'ampliamento della base, sulle manifestazioni e sul presidio sono poche, spesso tendenziose. Il motivo per cui non posso fare a meno di criticare la disorganizzazione del movimento è proprio questo. Dovrebbero essere loro i primi a raccontare dei fatti che li hanno visti coinvolti su internet, perché il formato cartaceo ha dei limiti intriseci.
Non ha senso lasciare che siano gli altri a scrivere di quello che ci sta succedendo. Solo noi vicentini sappiamo cosa significa uscire per uno spritz e trovare la piazza invasa da militari statunitensi potenzialmente fuori di testa. Di certo non Berlusconi o Galan. Solo noi dobbiamo sopportare sapendo che presto la situazione potrebbe diventare doppiamente tragica, sotto molti punti di vista.

Sono dunque molto felice che il calendario del No Dal Molin Festival di quest'anno sia degno di nota. Spero che vengano molti non-berici e che questo spinga il popolo del presidio a fare qualcosa per migliorare il settore della comunicazione.

Io probabilmente ci sarò il giovedì 4 (concerto degli Zen Circus), martedì 9 (Wu Ming 2 legge un testo tratto da Manituana) e mercoledì 10 (concerto dei pregevoli vicentini Sarah Schuster).
Trovate il programma completo sul sito di Radio Sherwood.

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Posted on 01.09.08 15:19 | Permalink

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