
Tempo fa tra queste pagine non cartacee si parlò di Anthony Giddens e delle reazioni di adattamento al rischio da lui teorizzate. All'interno del post in questione espressi il mio desiderio di inaugurare una nuova sezione chiamata Impegno Radicale.
Vi presento dunque il primo intervento, con la speranza che possa esservi utile e gradito.
Ho deciso di esordire parlandovi di una catena di negozi chiamata Lush. Per molto tempo ho evitato di citare aziende e negozi (eccetto quelli di dischi) nei miei post, credendo che questa scelta attribuisse un carattere ultraterreno ai miei scritti giovanili. Ora ho cambiato idea, forse a causa della vecchiaia galoppante, che traspare sempre più sul mio volto perennemente crucciato.
Lush è una catena di botteghe di cosmetici. Nasce nel sud dell'Inghilterra nel 1995. L'idea di base su cui si fonda questo lodevole progetto è l'utilizzo di ingredienti a base di frutta, vegetariani o vegani, e il più rigoroso rifiuto di qualsiasi forma di sperimentazione sugli animali.
I motivi per cui adoro Lush moltissimi. Prima di scoprire la sede di Torri di Quartesolo, a qualche chilometro da Vicenza, ero spesso costretta ad usare prodotti testati sugli animali, perché quelli cruelty-free erano troppo costosi e spesso impossibili da trovare nei supermercati. Ricordiamo infatti che espressioni come "clinicamente testato", "prodotto finito non testato sugli animali" e "dermatologicamente testato" indicano che quel particolare articolo è stato a tutti gli effetti testato sugli animali. Lo stesso vale per le confezioni su non c'è scritto niente.
Lush propone una vasta gamma di articoli profumatissimi e preparati con ingredienti freschi e biologici, che vanno dallo shampoo ai profumi solidi, passando per i deodoranti e creme per il viso.
Su ogni prodotto Lush compaiono chiaramente gli ingredienti utilizzati, scelti perché interamente biodegradabili e, quando possibile, provenienti dal circuito del commercio equo e solidale. Per questo motivo l'azienda è stata citata ben quattro volte con menzioni positive all'interno della "Guida al consumo critico" realizzata dal Centro di Sviluppo di Francesco Gesualdi.
Molto spesso i prodotti Lush (come shampoo, saponi, balsami, bagnoschiuma, deodoranti, profumi, detergenti, ecc) si presentano in forma solida. Questo significa che possono essere venduti in un semplice foglio di carta riciclata. L'azienda tenta infatti, quando possibile, di ridurre al minimo il confezionamento degli articoli in vendita, in modo da abbassarne drasticamente l'impatto ambientale. La plastica utilizzata per le bottigliette e i barattoli è interamente riciclata e non tossica. I sacchetti sono biodegradabili e possono essere smaltiti nei bidoni del compostaggio. Persino le confezioni regalo, al posto del polistirolo, contengono "chips" biodegradabili a base di amido e acqua.
Inoltre i prodotti Lush sono fatti a mano e da qualche tempo la totalità dell'energia utilizzata nei negozi e nei laboratori proviene da fonti esclusivamente rinnovabili.
Qualche mese fa su Internazionale comparve un articolo firmato da Beth Ditto, la spumeggiante cantante dei Gossip, nel quale raccontava del suo incontro con i prodotti cosmetici solidi e non testati sugli animali. La settimana successiva una lettrice inviò una lettera alla redazione sostenendo che gli articoli in questione sono molto costosi, motivo per cui aveva scelto di non provarli.
Personalmente posso dire che quest'affermazione è falsa.
I prodotti Lush sono solo apparentemente più costosi delle schifezze vendute al supermercato. La differenza sta nel fatto che, ad esempio, una piccola formina di shampoo da 55 grammi, il cui costo è mediamente di 7 euro scarsi, dura mesi e mesi, anche se utilizzata molto spesso.
Uno shampoo Lush dura infatti come tre bottiglie da 250 grammi di shampoo liquido. Questo significa inoltre che per trasportare shampoo liquido utile per 800.000 lavaggi sono necessari quindici camion. Per quello Lush ne serve solo uno!
Le botteghe Lush sono sparse per tutto il territorio italiano. Qui trovate i luoghi in cui sono dislocate. In alternativa potete far uso del negozio online.
Vi invito caldamente a provare qualche prodotto. Ve ne innamorerete senza dubbio. Nel giro di qualche mese io sono diventata una vera e propria Lush-addict e ho provato un buon numero delle delizie disponibili.
Per chi non sapesse come muoversi tra le mille offerte mi permetto di offrire qualche consiglio:
Era Glaciale (Sapone/Bagnoschiuma)
Conosci la Terra dove i Limoni Profumano (Sapone/Bagnoschiuma)
I love me (profumatissimo olio da massaggio)
Frutti di Bosco (una delle tante maschere di bellezza. Sono tutte divine)
Skin Drink (l'unica crema idratante che sia stata in grado di dare pace alla mia faccia, costantemente spellata dalle intemperie invernali)
A Piede Libero (una crema alla menta per piedi martoriati. E' così profumata che viene voglia di mangiarla)
Acqua di sole (ottimo tonico non corrosivo)
Erbalibera (detergente solido pieno di erbette)
Jungle (balsamo profumatissimo. Da quando ho cominciato ad usarlo molte persone si sono complimentate per l'aroma divino dei miei capelli)
Karma Shampoo (vegano. Per lavaggi frequenti)
Belli capelli (una sorta di alternativa naturale al gel per capelli. Questo è per lisciarli. Ormai non posso vivere senza)
Come un sole rosso acceso (henné naturale. Prepararlo ed applicarlo è un po' complicato, ma i risultati sono ottimi. E soprattutto non provoca la cecità come le tinte chimiche)
Teodoro (ottimo deodorante)
Per ulteriori informazioni circa la battaglia contro i test sugli animali vi invito a visitare il sito della Lega Anti Vivisezione. Oltre a trovare informazioni molto utili e significative potrete scegliere di adottare a distanza o con affidamento diretto alcuni animali sottratti al maltrattamento e ai combattimenti clandestini.
Uno dei miei sogni è quello di avere un maiale da compagnia. Se solo avessi lo spazio necessario farei di tutto per adottare questo bel porcello di nome Grugno.