
Ci sono giorni in cui torno a casa da Padova stravolta, mezza cieca, ma con un minimo di brezzolina positiva in corpo.
Oggi, ad esempio, mentre mi trovavo in treno, ho parlato con Baldra dei primi post che intendo scrivere per la nuova “rubrica” chiamata Impegno Radicale. Discutere con una persona informata e coerente mi fa stare meglio.
L'illusione che ogni singolo gesto quotidiano abbia una qualche minima conseguenza abbandona così il suo stato nebbioso e per qualche ora si fa più nitida. Sono i momenti in cui il celebre motto di Ulrich Beck -poi adottato da Legambiente- “Pensare globalmente, agire localmente” riacquista un senso preciso all'interno della mia quotidianità.
Ma basta davvero poco per crollare nuovamente nella voragine del dubbio. Oggi mi sono limitata a leggere qualche feed.
Su Sorelle d'Italia in mattinata è comparso un link ad un articolo di Repubblica relativo alle conseguenze della cancellazione dell'Ici e degli aiuti ad Alitalia.
I tagli ai fondi interessano ambiti quali ambiente, sostegno delle donne vittime di violenza (e prevenzione), trasporti locali, ferrovie, tecnologie, sport, immigrati, università e cultura.
Con delle premesse di questo tipo diventa davvero difficile pensare di poter resistere per altri cinque anni sotto Berlusconi senza esplodere.
Il desiderio di prendere a martellate i poveri di spirito che l'hanno votato è diventato una costante delle mie giornate.
Sto cominciando a perdere il mio tradizionale autocontrollo. Qualche giorno fa ho avuto un attacco isterico durante una lezione di Mutamento Sociale a causa delle uscite irritanti di uno dei miei compagni di corso, un tizio che sembra vivere per Lega Nord.
Quest'individuo -che pare molto affascinato da “fenomeni emergenti” quali le ronde notturne- ha osato sostenere che, dal suo punto vista, dopo l'avvento del nuovo governo Berlusconi la fiducia nel Parlamento e nei partiti da parte dei giovani è aumentata considerevolmente.
Anziché imprecare in silenzio, come faccio di solito, non ho potuto fare a masticare un -”ma che cazzo dice questo qua?”, impersonando dunque il ruolo della vile analfabeta.
Non so più cosa fare e ho paura di me stessa. Voi come tenete a bada la voglia di ammazzare i berlusconiani/leghisti più festosi?
Attendo consigli.