The Triumph of Our Tired Eyes/Have You Seen The Little Piggies?

Dicono che un buon metodo per spegnere il cervello sia affidarsi ad un istruttore di yoga.
Ricordo il giorno in cui una mia ex compagna di classe, la Nobile, riuscì a radunare un piccolo pubblico raccontando della sua prima lezione di Yoga.
All'epoca ero una giovane problemativa, ma capace di reprimere il mio istinto polemico. Fu così che, dopo aver ascoltato le sue storielle da donna vissuta ed incapace di tacere sulla nobilitante professione di suo padre, mi limitai ad un urlo liberatorio immaginario.
Tutt'ora ho difficoltà a relazionarmi con chi crede di fare quel tipo di Yoga e frequenta invece un corso bislacco di Hatha Yoga volto a rassodare natiche e cuori troppo gonfi di sentimenti inutili.
I miei altri significativi mi consigliano molto soventemente di abbandonare la via della tortura autoinflitta, poiché un singolo individuo non può cambiare il mondo.
Non ricordo il giorno in cui devo aver affermato di voler cambiare il mondo. Ricordo però le mie frequenti crisi isteriche. Tra un singhiozzo e l'altro trovano posto il senso di colpa, lo sconcerto ed ancora una volta il senso di colpa.
Come siamo giunti ad un punto in cui raccontare a tavola che la Philip Morris possiede la Kraft Foods significa essere fastidiosi?
Perché trasmettere una notizia oggettivamente terribile fa di te un deprecabile massimalista?
Schiavitù, guerre, sfrenata idiozia. Ha senso ignorarle, lasciare che prolifino?
Sto raggiungendo un limite oltre cui trova posto solo l'apatia, in attesa di una fuga post lauream. Ogni sacrificio, ogni scelta critica continua a sembrarmi un inutile granello di polvere se paragonato alla silente accettazione dello status quo che sperimento ogni giorno, persino tra i miei compagni di Scienze Sociologiche.
Mi consolo fingendo che i maiali che non ho mangiato negli ultimi due anni siano ancora in vita, liberi di giocare ad acchiapparella su una graziosa collina in fiore. A questo aggiungo una pratica che avevo abbandonato, ovvero lo sfrenato stordimento alcolico del sabato sera, che per molti veneti, compresa la sottoscritta, fa del Momento Spritz un attività ludica che comincia verso le sei e si dilunga per quattro deliziose ore.
In quei preziosi istanti l'Aperol cessa di essere canceroso e la cena diviene una degna sostituta di veri e propri eventi notturni.
[The Zen Circus & Brian Ritchie: Vent'anni]
[Patrick Wolf: A Boy Like Me]
[A Silver Mt. Zion: Take These Hands and Throw Them in the River]
[Sleeping States: The Devil is in the Detail]


