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Piazzale della Stazione, ore 14.

cover03.jpgTra qualche minuto esco.
Vado al piazzale della stazione. Da lì parte la manifestazione No Dal Molin.
I giornali non ne hanno parlato, a parte qualche raro caso.
Mi domando quanti vicentini ci saranno.
L'anno scorso, durante la grande manifestazione che trasformò la città in una creatura del tutto inedita, molti dei miei concittadini scelsero di restare a casa, di fare qualcos'altro.

Il tempo è sempre poco. Siamo schiacciati tra mille impegni e andare a disturbare i militari americani con le pentole ci risulta impossibile.
Ma in questi casi, quando abbiamo modo di far sentire la nostra voce, puntando sui numeri, sull'affluenza, restare a casa significa pronunciarsi per il Sì.

Abbiamo ancora il fiato di Bush sul collo. Il fatto che i giornali non parlino quasi più della faccenda non significa che qui sia cambiato qualcosa.
Napolitano si è recato in questi giorni a Washington, dove ha rassicurato Bush, dicendo che la Ederle 2 si farà.

Lottare ancora, nonostante tutto ciò, fa male al cuore. Sbandierare il proprio dissenso significa affondare il coltello nella piaga. Eppure non farlo sarebbe ancor più doloroso.

Quando passo davanti alla Ederle 1, a San Pio X, non posso fare a meno di sentirmi responsabile. La mia città accetta e favorisce l'omicidio indiscriminato, la mia città ignora bellamente il lavaggio del cervello a cui vengono sottoposte le giovani reclute. Trova necessario che intere famiglie innocenti vengano sterminate. Chiude gli occhi e pensa ad altro quando qualcuno racconta il lutto delle tante famiglie statunitensi che hanno perso i loro figli.
Ciò a cui assistiamo da anni è radicalmente sbagliato. Togliere deliberatamente la vita ad una persona, dichiarare una "guerra preventiva", barattare cadaveri e petrolio. Tutto ciò è sbagliato.
La mia città non arrossisce, non si sente responsabile.
Io sì. Io provo vergogna.

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Comments (10)

ananda:

>


si, ma sembra che sia la via più facile

gabriele:

sono venuto anche io alla manifestazione oggi.. è stato bello vedere che c'era così tanta gente.. almeno.. a me pareva tanta..

sì, c'era molta più gente del previsto. è stato molto bello. dato che i giornali non ne avevano parlato pensavo proprio che sarebbe venuta pochissima gente.

gabriele:

per venire ho dovuto discutere un po' con i miei genitori che erano convinti che venisse gente solo per spaccare vetrine e cose varie.. boh.. per fortuna sono riuscito a convincerli hehe :)

Avete tutta la mia stima!

scandalosa la "pecoraggine" dei nostri governanti nei confronti di USA. (A pensarci bene, non abbiamo nemmeno ricevuto il dalai lama per non scontentare la Cina...)
Anche io provo vergogna

gabriele:

già.. della serie: "chi striscia non inciampa"..

è molto importante indignarsi e vergongarsi.
davvero.
Sono con te Margherita.
E con tutta Vicenza anti-dalMolin

Buldra.

mi permetto... consiglio la visione critica di "Zeitgeist" un documentario che disegna scenari internazionali inquieti collegabili alle vicende locali...

bel post. spero che qualcosa cambi

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