In questo momento sono nel mio salotto, anziché a Padova.
In questo preciso istante sta iniziando il corso di inglese che dovrei seguire.
Non ho avuto la forza di andare in stazione.
Questa mattina sono andata a Schio a trovare la mia nonna materna. Mi ha detto che qualche giorno fa è morta la sua gatta. Aveva diciotto anni.
Tutto ciò mi rende incredibilmente triste. Ero molto affezionata a quella bestia.
Era una siamese. Quando avevo circa tre anni la vidi in un negozio di animali di Schio che ora non c'è più e supplicai mia nonna di prenderla.
Ce la regalarono perché nessuno la voleva. Qualcuno le aveva tagliato la coda ed era rimasto solo un moncherino.
Il fatto che sia morta mi suona strano, mi fa sentire come se da un momento all'altro la mia infanzia si fosse allontanata ancora di più dal mio insipido presente.
Sul mio divano giace invece la gatta della mia nonna paterna, che è in ospedale da qualche giorno. L'hanno operata ieri ed è viva per miracolo, anche se non credo che resterà su questa terra ancora per molto.
La sua gatta è stata investita da una macchina la settimana scorsa. Non riesce più a stare in piedi. Non so cosa fare, perché il veterinario ha detto solo di lasciarla nella sua cuccia.
Sono molto triste. Ho paura che mia nonna muoia, anche per certi versi una parte di lei se n'è gia andata qualche tempo fa.
Quand'ero piccola mi leggeva Oscar Wilde e mi riempiva la testa di storie su Gesù Cristo.
I due album che ho più amato negli ultimi mesi sembrano essere l'unico genere di musica accettato dal mio stomaco, in questi giorni di tiepida sofferenza.
North Star Deserter di Vic Chesnutt e Neon Bible degli Arcade Fire.
Il tema della morte come fil rouge.
Saziate di bellezza il vostro cuore guardando i loro video presenti sul sito francese La Blogothèque. Quello degli Arcade Fire lo trovate qui sotto. Per quello di Vic Chesnutt cliccate qui.
Comments (6)
L'album degli Arcade Fire è uno dei più commoventi in assoluto, fra i più belli che abbia mai ascoltato.
Posted by Minerva84 | 29.11.07 18:31
Posted on 29.11.07 18:31
..quando sono triste ascolto Cohen.. o Jeff Buckley.. mi aiutano.. mi spiace comunque.. ho perso la nonna materna e il nonno paterno.. e non è bello.. ma l'importante è che resti un bel ricordo alla fine.. boh..
Posted by gabriele | 29.11.07 19:29
Posted on 29.11.07 19:29
Gli Arcade Fire dal vivo sono uno spettacolo meraviglioso.
Posted by Nicole | 29.11.07 21:52
Posted on 29.11.07 21:52
racconti dei bei momenti, momenti che si mutano in memoria... e se la memoria persiste le cose rimarranno vive...
un abbraccio
Posted by Luigi | 30.11.07 00:05
Posted on 30.11.07 00:05
la morte va vissuta da soli,perchè per quanto le persone ti stiano vicine,andranno sempre più veloce di te(l'ho provata questa sensazione,e rappresenta l'unico modo che ho trovato per descrivere come ci si sente quando ti muore qualcuno).è anche questo che mi spaventa,cioè non solo l'idea di perdere qualcuno di caro(ci penso spesso,e ne sono atterrita),ma poi doversi "arrangiare" per re-imparare a vivere come si faceva prima.è come una terapia di riabilitazione per riutilizzare le gambe dopo un incidente,solo che qui si tratta di qualcosa di molto più rarefatto e difficilmente inquadrabile,quindi più lungo,e dal risultato incerto.
ti comprendo,e ti ringrazio per farmi sempre pensare/divertire/piangere.
Posted by violet_mood | 30.11.07 17:20
Posted on 30.11.07 17:20
Incantevoli,
la tua pagina e l'emozione che fa respirare...
:*
Posted by hana | 01.12.07 20:00
Posted on 01.12.07 20:00