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La cultura non ha ritmo!

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M.I.A.

Ieri sera mi recai al cinema in compagnia del mio autista di nome Baldra (io sono la sua portaborse). Grazie ad una simpatica offerta, visionammo gratis il film “Come Tu Mi Vuoi”.
Per sopportarlo fino alla fine fui costretta a drogarmi di Pepsi e a sfottere più volte il pubblico pagante.
Ci sarebbero all'incirca un milione di critiche da muovere contro questa pellicola. Alcune di esse sono esplicitate da Baldra in questo post. Io ve ne presento solo una: la trama.

C'è questa tizia che chiameremo Capotondi, che studia Scienze della Comunicazione e che appare particolarmente unta e sfigata. Al contempo c'è anche questo tizio che chiameremo Il Figo (?) che vive alle spalle del padre facendo la bella vita tra culi, tette, ecc. Il Figo finge di studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione, difatti si porta a casa una lunga serie di 18 e 19 solo sorridendo alle assistenti dei professori (?).
Capotondi è una povera pezzente, motivo per cui decide di dare ripetizioni di Economia Politica. Il Figo, messo alle strette dal padre, va a ripetizioni da Capotondi. Decide poi di sedurla per ottenere gratis il servizio.
Inizialmente Capotondi sembra resistere alle avances del Figo, dimostrando di avere dei saldi principi morali. Ella è difatti una fanciulla incredibilmente colta che detesta i figli di papà ed il loro mondo di apparenza, falsità e vacuità mentale.
Ma, per qualche inspiegabile motivo, dopo qualche minuto di proiezione il Figo riesce a scoparsi Capotondi. Accecata dal potere del Fallo, Capotondi crolla dunque ai piedi del Figo, rinnegando il suo credo.
A questo punto compare un altro personaggio, che chiameremo La Stronza.
La Stronza, un'amica del Figo, inebetisce Capotondi (che dunque si rivela a noi in tutta la sua stupidità) convincendola a mettere da parte i suoi brufoli e i suoi vestiti da nonna. La porta dunque da un amico stylist che la fa diventare figa nel giro di un paio d'ore.
A quel punto Capotondi scopre che mostrando le tette può ottenere quello che vuole. Diventa infatti assistente di uno dei suoi professori senza neanche aver ottenuto la laurea triennale (?!?). Nel frattempo scopriamo che per pagarsi i vestiti di Gucci e Richmond, Capotondi ruba tanti soldini nella trattoria dove lavorava per pagarsi gli studi.
Ma è un periodo molto triste per Capotondi, che sente la mancanza del Fallo e scopre di provare dei veri sentimenti per il Figo, che nel frattempo si è scopato tutta Roma.
Con l'aiuto della Stronza, che le insegna una serie di regole fondamentali per essere figa (tra cui: i discorsi intellettualodi fanno schifo! “La cultura non ha ritmo”), riesce quindi a riconquistarlo, presentandosi pressoché nuda e senza occhiali (!) ad una festa presenziata al Figo. A quel punto si ubriaca di Absolut Vodka e si impossessa nuovamente del Fallo.
Capotondi si innamora poi pazzamente del Figo.
Nel frattempo scopriamo che una tizia di nome Strafiga è molto incazzata perché aveva fallito nel suo tentativo di scoparsi il Figo. Egli infatti l'aveva offesa terribilmente facendo in modo che il Fallo non reagisse minimamente di fronte ai suoi strusciamenti.
Strafiga si vendica su Capotondi -povera innocente- invitandola ad una festa in discoteca, che si svolgeva a sua insaputa ogni giovedì, durante la quale il Figo si denudava e poggiava le sue mani sui culi e sulle tette di alcune tizie, che poi prontamente si scopava.
Per vendicarsi, Capotondi finge di essere svanita nel nulla e, durante l'esame di Economia Politica (che da anche lei) (!!!), non passa le risposte al Figo.
A quel punto scopriamo che Capotondi è diventata una sottospecie di troietta corrotta, pronta a tutto per sistemarsi. Il Figo invece fa le ramanzine al padre, lo umilia davanti alla madre e lo accusa di non aver mai guardato il frutto della sua creatività, ovvero delle foto piene di tette e culi (che all'inizio del film Capotondi aveva denigrato, definendole “vuote). Tutto questo accade perché il Figo ha scoperto di amare davvero Capotondi.
Qualche tempo dopo il Figo va a fare l'esame di Comunicazioni di Massa e viene interrogato da Capotondi (???), che lo trova preparato e gli da 30. Il Figo infila nelle risposte delle accuse violente e delle dichiarazioni d'amore. A quel punto Capotondi impazzisce e, durante l'interrogazione successiva, si mette a rincorrere il Figo. Nell'ultima scena i due si baciano con passione sotto il sole (che ha un ruolo fondamentale all'interno della sceneggiatura).

A questo punto, se non avete proprio niente di meglio fa fare, vi invito a leggere la seconda parte del post, contenente alcuni frammenti della storia della mia vita. Tra di essi: Del Perché E' Bene Essere Orgogliosi del Proprio Status di Sfigati.

Quand'ero in seconda superiore decisi che fare la nerd sbruffona mi avrebbe condotta alla rovina. Fu così che cominciai a comportarmi come gli adolescenti che partecipano ad Mtv Made. Vagavo per scuola sforzandomi di apparire affabile. Mi presentavo ai giovinetti di prima sfoggiando sorrisi metallici. Spiegavo quale comportamento tenere con le suore, come agire relativamente alle pratiche religiose imposte e via dicendo. Agendo in questo modo conobbi alcune persone deliziose, ma al contempo entrai in una spirale problematica che si chiuse poi con un buco nero.
Quel buco nero contiene:
farina.jpg1.il ricordo del giorno in cui, per la prima ed ultima volta della mia vita, fui convocata in Presidenza. Lì trovai mia madre, visibilmente terrorizzata, e constatai che una suora stava effettivamente cercando di prendermi per il culo inventandosi delle leggi secondo cui io non avrei potuto pubblicare sul mio blog un'immagine del beato G.A.Farina*.
2.Il ricordo del giorno in cui le Tre Grazie (La Tutti Dieci, La Nobile e Quell'Altra) presero la parola in classe e cercarono di leggere uno dei miei post dedicati alle loro splendide figure di fronte ai colleghi, convinte in quel modo di poter distruggere le mie credenziali.
Mi duole dirlo, ma considero tutt'ora quel post (che ho prontamente perso) uno dei migliori nella mia ormai lunga carriera di blogger. Ad ogni modo quel giorno la nobile mi accusò di avere “Problemi Mentali” e le Tre Grazie affermarono svariate volte che mi avrebbero denunciata.
Ottennero pieno appoggio dalla Presidenza e dal Comitato Genitori.
3.I residuati della mia fede
4.I miei anfibi, punto di congiunzione tra il buco nero e i miei piedi.

Ho passato la mia adolescenza cercando di contrastare svariati tipi di nemici. Si trattava in genere di gente profondamente rincoglionita e talvolta anche analfabeta. Nel fare questo, ho sempre provato un sincero e sottile piacere masochistico.
Il giorno in cui arrivai ultima alle elezioni dei Rappresentanti della Consulta ed insultai poi gli elettori brandendo come segno di saggezza la mia maglietta degli Smiths non stavo semplicemente sfogando anni di rifiuti, di isolamento e di sovraumane prese per il culo. Stavo dichiarando a molti dei miei colleghi che li avrei fatti a pezzi, in un modo o nell'altro.

Nella mia città sono tradizionalmente considerata una sfigata. Eppure non accetterei mai di passare dalla parte dei figli di papà privi di gusto che fanno le regole. Tentai di farlo per un paio di settimane quand'ero in quarta superiore, per mettere alla prova i miei studi sociologici da pezzente, e per poco non impazzii.

Ecco perché ritengo che il messaggio proposto dal film “Come Tu Mi Vuoi” sia deleterio per l'umanità intera. Propongo vi incito a scaricare il film in questione e a sfottere pesantemente chiunque vada a vederlo spendendovi i suoi sudati denari.

*provo grande soddisfazione a scrivere sul mio blog il nome della mia scuola superiore (dato che in passato mi fu vietato) e a pubblicare nuovamente la famigerata immagine.

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Comments (12)

nadia:

grande!

il film l'ho visto (e ho anche pagato - ma ho approfittato del prezzo ridotto del martedì)e il mio cervello si è rifiutato di produrre riflessioni a riguardo. Che bello leggere la seconda parte del post..mi ricorda i vecchi toni di underbreath, quando lo leggevo assiduamente senza perdere neppure un post (e ricordo anche quell'intervento di cui parli, letto poco prima che lo cancellassi..è un peccato che sia andato perso).
tuttora ti leggo assiduamente; ti stimo tanto.
Marta

Grande Maggie! Nostalgia canaglia, per me, assiduo lettore di Underbreath, ai tempi della tua sopravvivenza in quella ormai famigerata scuola.

Il film non l'ho visto ma ho pensato sarebbe stata una cosa buona appropriarsi della pellicola e di una tanica di combustibile per vedere come avrebbero reagito insieme a un accendino.

peccato che non stampino ancora film su pellicole al trinitrato di cellulosa, sai che botti poi, come tu li vuoi

ananda:

salve, è la prima volta che posto qui, volevo solo dirti, cercando di non sembrare troppo leccaculo, che concordo pienamente con quello che dici riguardo a questo "film"(chiamiamolo film, dato che non conosco un nome migliore- forse merda spalmata su pellicola, non so...-)
e che questo blog mi fa sentire meno sola, meno "aliena", mi fa sentire meno fuori dal mondo.
Sostanzialmente: grazie.

Ananda

Gentile Margherita, ti porgo i miei più sinceri saluti. Io sono una tua grande fan da quando ho letto il tuo libro, in terza media (ovvero tre anni fa). Purtroppo ai tempi in cui scrivevi su Underbreath l'uso di internet mi era permesso molto sporadicamente e non mi sono mai imbattuta nel tuo blog. Adesso leggo i tuoi post assiduamente ma non li avevo mai commentati. Questo intervento mi è piaciuto particolarmente insieme a quello sugli emo. Sapevo che non mi sarei dovuta aspettare granchè da questo film (a cui assisterò oggi pomeriggio in compagnia di alcuni amici, al warner ovviamente), ma grazie a te il mio tempo non andrà completamente sprecato, visto che potrò ridere di gusto riconoscendo i vari momenti della trama da te descritti. Ok, il commento è già abbastanza lungo. Ti invito a visitare il mio blog dove ti ho citato tantissime volte, avendoti adottato tra i miei guru.

ananda: grazie a te del commento. sapere che i miei lettori apprezzano fa sentire meno aliena anche me :)

mugna:
grazie del commento! ho visitato il tuo blog e d'ora in poi lo terrò d'occhio, anche se non posso commentare perché è su msn...
grazie della stima. ignoro la tua identità, ma mi sembra di aver capito che sei di vicenza. buona cosa. magari ci si vedrà in giro.
saluti.

No, sono di Firenze. Anche se mi sarebbe piaciuto incontrarti in giro.

magari un giorno ci conosceremo :)

Non sempre la penso come te, ma stavolta hai il mio pieno appoggio. Spero che la comunità di "alieni" resti nel tempo sufficientemente forte da riuscire a ripopolare il pianeta dopo che i non alieni avranno causato la terza guerra mondiale. Saluti.

Oh, credo di capirti. Brandire la maglietta degli Smiths contro un mondo di ignoranza, sigh.
Saluti
l.

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