1.Sono andata a bere un calice di rosso da due soldi al Cancelletto. Mentre sorseggiavo il vino in questione cercando di ignorare il freddo non ho potuto fare a meno di provare un pizzico di disprezzo per i miei statici concittadini alcolisti. Il fatto che persino Baldra -un giovane diplomatico come pochi- si sia sbilanciato pronunciando parole irose ha gettato una dose significativa di concime alle radici del mio nuovo credo*.
2.Una volta giunta a casa sono collassata sul divano con Baldra. Abbiamo ingerito qualche tazza di brodo vegetale dividendo una coperta gigante.
3.Abbiamo poi guardato “Decameron” subendolo stoicamente come una martellata sui denti.
4.Siamo andati a dormire presto per recuperare le energie dissipate venerdì a Bologna.
Il mio nuovo credo:
Vicenza non è solo terra di morte intellettuale. E' anche un luogo in cui essere sfigati è incredibilmente cool.
Per sfigati questa volta non intendo “giovinette tristi”, “gente disposta a fare 200 km di sola andata per un concerto” o “individui che provano disprezzo per l'ignoranza crassa in cui sono costretti a nuotare.”
Sto parlando invece di gente che non ha mai un letto un libro e se ne vanta, gente che afferma di amare la musica e che poi non compra MAI un solo disco, che va a vedere solo concerti di amici vari, contribuendo così al collasso dell'industria discografica e dei negozi che miracolosamente esistono ancora.
Siete voi gli sfigati. Voi e il vostro cuore arido. Voi e la vostra passione per tutto ciò che è vacuo.
Il vostro imbarazzante Totem, i vostri sabati fatti di alcol e vuoto siderale, le vostre crudeli occhiate.
La resistenza che ponete ad ogni accenno di vera novità.
Il vostro servilismo. Le banalità di cui farneticate.
La semplicità con cui togliete il saluto.
Anni passati a sopportare la deficienza e la crudeltà altrui sono implosi questo venerdì sera, mentre ballavo al Covo.
Ho guardato le persone della mia età che si muovevano intorno a me e mi sono sentita libera.
Non dovevo più mentire, ignorare le urla del mio spirito, annuire con diplomazia dicendo: “Sì, sì, certo. Hai proprio ragione.”
I miei problemi di adattamento non sono veri problemi.
Ora non resta che andarmene.
Comments (8)
C'ero anch'io al Covo a Bologna, e vi ho anche riconosciuti, ma un violento attacco di ansia e malinconia mi ha impedito di godermi il concerto e di presentarmi a voi. Alla prossima occasione.
Posted by Francesco Grieco | 12.11.07 01:26
Posted on 12.11.07 01:26
oh, non importa. anche a me succede sempre quando vedo in giro qualche blogger...
la prossima volta ci berremo una birra insieme.
saluti
Posted by margherita | 12.11.07 12:39
Posted on 12.11.07 12:39
Hai scritto veramente una bella cosa.
Ancora oggi quando torno al paesello mi sento un po' un sopravvissuto.
Poi c'è l'altro discorso: ok, andarsene. Resta da trovare un luogo in cui sentirsi a casa (almeno per un po').
ciao,
e.
Posted by enzo | 12.11.07 13:52
Posted on 12.11.07 13:52
scusa se ti sembrerà un messaggio adulatore di un povero fan sfigato.. ma comunque voglio ringraziarti ampiamente per quel libro che a suo tempo (anche ieri) mi ha cambiato la vita (le guide pratiche insomma).. comunque.. bel messaggio.. hmmm.. è vero che c'è gente che fa un vanto di non leggere libri e di ascoltare musica solo scaricata (anche se su questo punto c'è da dire che non tutti hanno i soldi per comprare dischi.. ma questa è un'altra cosa comunque).. anche se penso che il punto più basso sia toccato da quei ragazzi che sbandierano le loro fedi politiche vuote e fotocopiate da amici scerebrati (non so se esista questa parola.. mah..) come una fonte di orgoglio.. mah.. lasciamo perdere.. ah.. dimenticavo.. bellissimo il ringraziamento a Jeff Buckley..
Posted by gabriele | 14.11.07 16:01
Posted on 14.11.07 16:01
Mi riconosco al 100% nel tuo rifiuto per la vicentinità e per tutti i (non)valori che si porta dietro.
Purtroppo qui le cose non cambieranno mai, nonostante ci si sbatta un sacco. Totem pieno e concerti pressochè inesistenti. Non conoscevo il tuo blog, sfortunatamente. Bello! Vai di feed! :)
Saluti da Thiene!
Posted by alberto | 15.11.07 12:54
Posted on 15.11.07 12:54
Come tutti i credi anche il tuo lascia il tempo che trova... Come il Papa anche tu vivi di verità assolute.
Adesso andrai a Bologna, dove potrai finalmente tirartela come più ti pare.
Buon Divertimento. Almeno dimenticaci e smettila di sbomballarci i marroni.
Posted by Pietro Dall'Acqua | 22.11.07 16:51
Posted on 22.11.07 16:51
guarda, che vicenza sia una città vuota, beh, su questo non c'è dubbio! Molta gente si passa il sabato a bere inutilmente, questo è vero, ma non tutti...
io personalmente vado ogni tanto al totem, ma non per questo non leggo libri, anzi ne leggo spesso. E mi faccio anche 200, 300 km per guardarmi un concerto...l'ho fatto molte volte e lo farò ancora! potresti provare a calibrare meglio i tuoi attacchi...
Posted by Anonymous | 27.11.07 16:37
Posted on 27.11.07 16:37
ti stavo per scrivere "vieni via....." prima di leggere l'ultima riga. e ora non ti resta che andartene. rendersi conto che non hai niente da perdere e` il primo passo.
il mondo e` talmente grande e vario che non hai bisogno di tutto cio`. O forse ne hai bisogno perche` ti da forza, non so. vieni via margherita, vieni via.
poi quando ogni tanto si torna a casa fa quasi piacere sorridere alle piccole, insulse banalita` odiose che un tempo ti facevano incazzare e ribollir l'ispirito.
con affetto,
l.
Posted by lorenzo | 08.12.07 21:01
Posted on 08.12.07 21:01