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Novembre 2007 Archives

07.11.07

Cute Without The E*

(via Inkiostro)

Ho riso molto guardando questo video.
Poi mi sono resa conto che gli emo con cui ho a che fare in genere sono molto più ignoranti (musicalmente parlando) e modaioli di così.
Voi che dite? Gli emo sono davvero una delle espressioni più becere** del rincoglionimento globale? E la vostra città ne é forse infestata? La mia sì.
Ogni volta che ne vedo uno devo soffocare il desiderio di fermarlo e chiedergli:
1."Sai chi sono i Fugazi?"
2."Sai chi sono gli Smiths?"
3."Sai chi sono gli Smashing Pumpkins?"
4."Sai che se ti decolori continuamente i capelli diventerai presto calvo/a?"
5."Sai che la gente ti guarda e prova pietà per te?"
6."Sai che un giorno la moda degli emo scomparirà? A quel punto che ne sarà dei 25 piercing che hai in faccia?"

Se mai lo farò sarà per scopi puramente statistici.


*Esilarante titolo di una canzone dei Taking Back Sunday, una band vergognosamente emo di cui ho ascoltato mezzo brano oggi pomeriggio. Dire che meritano di essere puniti per l'ignoranza e il ciarpame che hanno sparso nel mondo è troppo poco. Personalmente scalfirei i loro volti puliti e sbarbati alla perfezione utilizzando i loro cd.

**Le bimbe che girano con una lametta nel portafoglio per tagliarsi anche fuori casa ed essere stilose esistono davvero. Sono le stesse che al posto del cervello hanno segatura, topi morti, caramelle gommose e dentifricio.

09.11.07

Cosa ho fatto Sabato Sera pt.3

Ulan Bator @ Shindy, Bassano del Grappa

11.11.07

Cosa ho fatto Sabato Sera pt.4/Bolognina Revolution

1.Sono andata a bere un calice di rosso da due soldi al Cancelletto. Mentre sorseggiavo il vino in questione cercando di ignorare il freddo non ho potuto fare a meno di provare un pizzico di disprezzo per i miei statici concittadini alcolisti. Il fatto che persino Baldra -un giovane diplomatico come pochi- si sia sbilanciato pronunciando parole irose ha gettato una dose significativa di concime alle radici del mio nuovo credo*.
2.Una volta giunta a casa sono collassata sul divano con Baldra. Abbiamo ingerito qualche tazza di brodo vegetale dividendo una coperta gigante.
3.Abbiamo poi guardato “Decameron” subendolo stoicamente come una martellata sui denti.
4.Siamo andati a dormire presto per recuperare le energie dissipate venerdì a Bologna.

Il mio nuovo credo:
Vicenza non è solo terra di morte intellettuale. E' anche un luogo in cui essere sfigati è incredibilmente cool.

Per sfigati questa volta non intendo “giovinette tristi”, “gente disposta a fare 200 km di sola andata per un concerto” o “individui che provano disprezzo per l'ignoranza crassa in cui sono costretti a nuotare.”
Sto parlando invece di gente che non ha mai un letto un libro e se ne vanta, gente che afferma di amare la musica e che poi non compra MAI un solo disco, che va a vedere solo concerti di amici vari, contribuendo così al collasso dell'industria discografica e dei negozi che miracolosamente esistono ancora.
Siete voi gli sfigati. Voi e il vostro cuore arido. Voi e la vostra passione per tutto ciò che è vacuo.
Il vostro imbarazzante Totem, i vostri sabati fatti di alcol e vuoto siderale, le vostre crudeli occhiate.
La resistenza che ponete ad ogni accenno di vera novità.
Il vostro servilismo. Le banalità di cui farneticate.
La semplicità con cui togliete il saluto.

Anni passati a sopportare la deficienza e la crudeltà altrui sono implosi questo venerdì sera, mentre ballavo al Covo.
Ho guardato le persone della mia età che si muovevano intorno a me e mi sono sentita libera.
Non dovevo più mentire, ignorare le urla del mio spirito, annuire con diplomazia dicendo: “Sì, sì, certo. Hai proprio ragione.”
I miei problemi di adattamento non sono veri problemi.
Ora non resta che andarmene.

12.11.07

Bigmouth Strikes Again (12/12/86)

13.11.07

Talibam!

"Ordination of the Globetrotting Conscripts"
Talibam!
MySpace

16.11.07

La cultura non ha ritmo!

ctmv.png

Get Yourself an Education
M.I.A.

Ieri sera mi recai al cinema in compagnia del mio autista di nome Baldra (io sono la sua portaborse). Grazie ad una simpatica offerta, visionammo gratis il film “Come Tu Mi Vuoi”.
Per sopportarlo fino alla fine fui costretta a drogarmi di Pepsi e a sfottere più volte il pubblico pagante.
Ci sarebbero all'incirca un milione di critiche da muovere contro questa pellicola. Alcune di esse sono esplicitate da Baldra in questo post. Io ve ne presento solo una: la trama.

C'è questa tizia che chiameremo Capotondi, che studia Scienze della Comunicazione e che appare particolarmente unta e sfigata. Al contempo c'è anche questo tizio che chiameremo Il Figo (?) che vive alle spalle del padre facendo la bella vita tra culi, tette, ecc. Il Figo finge di studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione, difatti si porta a casa una lunga serie di 18 e 19 solo sorridendo alle assistenti dei professori (?).
Capotondi è una povera pezzente, motivo per cui decide di dare ripetizioni di Economia Politica. Il Figo, messo alle strette dal padre, va a ripetizioni da Capotondi. Decide poi di sedurla per ottenere gratis il servizio.
Inizialmente Capotondi sembra resistere alle avances del Figo, dimostrando di avere dei saldi principi morali. Ella è difatti una fanciulla incredibilmente colta che detesta i figli di papà ed il loro mondo di apparenza, falsità e vacuità mentale.
Ma, per qualche inspiegabile motivo, dopo qualche minuto di proiezione il Figo riesce a scoparsi Capotondi. Accecata dal potere del Fallo, Capotondi crolla dunque ai piedi del Figo, rinnegando il suo credo.
A questo punto compare un altro personaggio, che chiameremo La Stronza.
La Stronza, un'amica del Figo, inebetisce Capotondi (che dunque si rivela a noi in tutta la sua stupidità) convincendola a mettere da parte i suoi brufoli e i suoi vestiti da nonna. La porta dunque da un amico stylist che la fa diventare figa nel giro di un paio d'ore.
A quel punto Capotondi scopre che mostrando le tette può ottenere quello che vuole. Diventa infatti assistente di uno dei suoi professori senza neanche aver ottenuto la laurea triennale (?!?). Nel frattempo scopriamo che per pagarsi i vestiti di Gucci e Richmond, Capotondi ruba tanti soldini nella trattoria dove lavorava per pagarsi gli studi.
Ma è un periodo molto triste per Capotondi, che sente la mancanza del Fallo e scopre di provare dei veri sentimenti per il Figo, che nel frattempo si è scopato tutta Roma.
Con l'aiuto della Stronza, che le insegna una serie di regole fondamentali per essere figa (tra cui: i discorsi intellettualodi fanno schifo! “La cultura non ha ritmo”), riesce quindi a riconquistarlo, presentandosi pressoché nuda e senza occhiali (!) ad una festa presenziata al Figo. A quel punto si ubriaca di Absolut Vodka e si impossessa nuovamente del Fallo.
Capotondi si innamora poi pazzamente del Figo.
Nel frattempo scopriamo che una tizia di nome Strafiga è molto incazzata perché aveva fallito nel suo tentativo di scoparsi il Figo. Egli infatti l'aveva offesa terribilmente facendo in modo che il Fallo non reagisse minimamente di fronte ai suoi strusciamenti.
Strafiga si vendica su Capotondi -povera innocente- invitandola ad una festa in discoteca, che si svolgeva a sua insaputa ogni giovedì, durante la quale il Figo si denudava e poggiava le sue mani sui culi e sulle tette di alcune tizie, che poi prontamente si scopava.
Per vendicarsi, Capotondi finge di essere svanita nel nulla e, durante l'esame di Economia Politica (che da anche lei) (!!!), non passa le risposte al Figo.
A quel punto scopriamo che Capotondi è diventata una sottospecie di troietta corrotta, pronta a tutto per sistemarsi. Il Figo invece fa le ramanzine al padre, lo umilia davanti alla madre e lo accusa di non aver mai guardato il frutto della sua creatività, ovvero delle foto piene di tette e culi (che all'inizio del film Capotondi aveva denigrato, definendole “vuote). Tutto questo accade perché il Figo ha scoperto di amare davvero Capotondi.
Qualche tempo dopo il Figo va a fare l'esame di Comunicazioni di Massa e viene interrogato da Capotondi (???), che lo trova preparato e gli da 30. Il Figo infila nelle risposte delle accuse violente e delle dichiarazioni d'amore. A quel punto Capotondi impazzisce e, durante l'interrogazione successiva, si mette a rincorrere il Figo. Nell'ultima scena i due si baciano con passione sotto il sole (che ha un ruolo fondamentale all'interno della sceneggiatura).

A questo punto, se non avete proprio niente di meglio fa fare, vi invito a leggere la seconda parte del post, contenente alcuni frammenti della storia della mia vita. Tra di essi: Del Perché E' Bene Essere Orgogliosi del Proprio Status di Sfigati.

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18.11.07

Voldemort Can't Stop the Rock!

Non sono mai stata una fan della saga di Harry Potter.
Trovo però molto divertente che alcune persone si siano scandalizzate quando Daniel Radcliffe recitò alcune scene in totale nudità all'interno del dramma teatrale “Equus”.
-”Harry Potter nudo!”- dicevano- “Cosa penseranno i bambini? Argh!”

Ad ogni modo devo ammettere che, dopo aver scelto di non proseguire con la lettura della saga, attendo sempre con piacere l'uscita dei film.
Ho apprezzato in particolare la svolta oscura degli ultimi due.

Questa è la dovuta premessa. Non vado pazza per Harry Potter.
Eppure credo che farei svariate decine di chilometri per vedere dal vivo questa improbabile band.
hp.jpg

Si chiamano Harry and the Potters. Musicalmente sono inutili come pochi, eppure m'ispirano.
Fatevi quattro risate sul loro myspace...

20.11.07

Baldra's Birthday

baldra.png
Oggi è il ventiduesimo compleanno di Baldra. Per festeggiarlo in modo simpatico o in alternativa per umiliarlo di fronte a voi, Amati Lettori, vi propongo una lista di

Cose Che Probabilmente Non Sapete a Proposito di Baldra.

-Oltre ad essere il mio portaborse, il mio amante, il mio autista, il mio Collega e la mia copertina, Baldra è anche il mio ex postino.
-Baldra ha le spalle particolarmente spigolose, motivo per cui vi sconsiglio di appoggiarvi su di esse nel caso in cui siate stanchi e sentiate la necessità di rilassarvi addosso a qualcuno.
-Baldra ha una sorella di sedici anni che tempo fa deturpò per sempre il suo account su Last.Fm ascoltando venticinque volte la stessa canzone di Rihanna.
-Baldra ha fatto all'incirca ottomila lavori, tra cui quello più sfigato del mondo, ovvero il promoter Wind.
-Quando vidi per la prima volta Baldra, pensai: “E questo chi é? Sembra il demonio!”
-Successivamente imparai ad apprezzare la sua guida sportiva. Uscire la sera e sapere di poter contare su una persona così audace da fare i 120km/h in centro abitato mi consolava.
-Baldra in realtà si chiama Luca, ma io lo chiamo Baldra per distinguerlo dai cinquecentosettanta Luca che conosco.
-Un paio d'anni fa Baldra si ruppe una mano tirando un pugno ad una pila libri.
-Baldra ha dei genitori alquanto ossessivi. Personalmente ho paura di andare a casa sua. Il motivo per cui tirò un pugno alla quella fantomatica pila di libri è riconducibile all'ossessività dei suoi genitori.
-Baldra tende a non mangiare praticamente nulla, perché tutto fa male. Se non siete a conoscenza di questo fatto vi conviene non indagare, altrimenti vi ritroverete a piangere fissando il tofu.
-Baldra ritiene che “In Rainbows” meriti un 6/10.
-Baldra è ateo, povero ed estremamente preoccupato a causa del surriscaldamento globale.
-Baldra ama molto il post-rock, il post punk e il post-hardcore.
-Baldra ha una gattina che ama mordere il collo della gente.
-Baldra è abbonato all'Internazionale e parla come se fosse vergognosamente più colto di qualunque suo coetaneo rovinato per sempre dalla facoltà di Ingegneria.
-Quando giocava a calcio gli offrirono degli ingaggi, ma lui li rifiutò perché non voleva diventare un essere umano ignorante e rincoglionito come la maggior parte dei calciatori.
-Baldra è stato una delle pochissime persone che conosco che non si limitò a supplicarmi di dargli una copia omaggio del mio libro (N.B. le copie omaggio non sono infinite), ma che lo comprò in libreria.
-Baldra dà ripetizioni di matematica, fisica e chimica. Se siete di Vicenza e ne avete bisogno mandategli un'email. Chiede solo dodici euro all'ora.
-Quando era piccolo Baldra ha lanciato un gatto contro un suo amichetto rischiando di ucciderlo.

[Uzeda: Happy Birthday]
[Mission of Burma: Birthday]
[The Sugarcubes: Birthday]
[Why?: Gemini (Birthday Song)]
[The Beatles: Birthday]
[The Smiths: Unhappy Birthday]

26.11.07

Per un Ateismo Decerebrato ed Inconcludente (o: I Treni in Ritardo Stimolano la Riflessione Filosofica e Permettono di Dedicare Tempo alla Lettura)

Ci sono giorni in cui vorrei essere un ghiro. L'idea del letargo mi solletica non poco, in particolar modo in quegli istanti in cui realizzo di essere su un treno puzzolente diretto a Padova.
Quest'oggi ho cominciato il secondo periodo del primo semestre. Mi sono svegliata presto per andare a studiare nella biblioteca di facoltà un po' prima della lezione di Storia del Pensiero Sociologico. Una volta giunta in aula ho scoperto che il professore non c'era.
A Padova queste cose capitano abbastanza spesso. Immagino accada lo stesso in molte altre città universitarie, anche se mi è stato detto che il livello di disorganizzazione della mia facoltà è aumentato sensibilmente negli ultimi anni.
Sono ormai una pendolare rassegnata. Contemplo i ritardi dei treni con passiva desolazione. Quando scopro di aver sprecato due ore della mia vita in spostamenti inutili non faccio altro che cercare un libro nel mio zaino. Amo leggere finché occhi e cervello reggono, per dimenticare il mio Paese, Trenitalia e la mia amata facoltà di Scienze Politiche.
Quest'oggi, mente sfogliavo uno degli ultimi numeri dell'Internazionale, non ho potuto fare a meno sogghignare silenziosamente. Il motivo della mia ilarità era questa striscia di Max Cannon*.

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Da un paio di mesi mi sento come una studiosa delle religioni alle prime armi. Sto leggendo la Bibbia, in particolar modo in Nuovo Testamento, e l'interessantissimo “Sociologia dell'Islam” di Enzo Pace, per il mio esame di Sociologia della Religione. Ho letto inoltre “Dio non è grande” di Christopher Hitchens, “Contro Ratzinger” di un autore anonimo e “Apocalissi”, una raccolta di scritti dedicati ai vari libri della Bibbia.
Una nuova religione, che sto ancora delineando, sarà tra i “protagonisti” del mio romanzo.
La mia speranza è che, quando ne saprò abbastanza di religione, quando non sentirò più l'esigenza di definirmi atea per sottolinare costantemente e a chiare lettere la mia avversione per tutto ciò che implica il silenzio della ragione, allora potrò vivere in pace la mia vita.
Mia madre, che gravita tra culto cattolico, misticismo montanaro e meditazione, non apprezza il mio nuovo atteggiamento. Quando stavo studiando gli esistenzialisti avevo condiviso parte delle loro idee. Trovavo commovente il modo in cui Sartre parlava di ateismo come scelta razionale, non immune da soffrenza e talvolta da disperazione**.
Negli ultimi tempi invece ho constatato che, finché qualcun'altro dei miei parenti/amici non morirà, probabilmente sarò in grado di vedere la cosa da un diverso punto di vista. Convivo con la prospettiva di un Nulla che mi attende dietro l'angolo e non mi sento male quando ci penso. E' un obiettivo adolescenziale raggiunto.
Leggendo la striscia di Max Cannon ho pensato ai miei nonni cattolici, alle mille sette sciite che sto studiando, ai pentecostali, al misticismo folle di mia madre, ai mormoni, e via dicendo.
Credono tutti di avere ragione sull'Aldilà. Riderci sopra è il minimo che possa fare.


*Sull'Internazionale era stata tradotta in modo da risultare più semplice per noi italiani. Per chi non lo sapesse L.Ron Hubbard è il fondatore di Scientology.

**Non sono sicura che la mia idea della filosofia di Sartre abbia completamente senso, perché, come scrissi qualche tempo fa, la mia ex professoressa di filosofia è una suora. Di recente ho scoperto che a volte le sue lezioni sul pensiero di alcuni filosofi potevano dirsi fuorvianti. Ad ogni modo è grazie a lei che ho cominciato ad apprezzare questa materia di studio e gliene sono grata.

29.11.07

My Body is a Cage

In questo momento sono nel mio salotto, anziché a Padova.
In questo preciso istante sta iniziando il corso di inglese che dovrei seguire.
Non ho avuto la forza di andare in stazione.

Questa mattina sono andata a Schio a trovare la mia nonna materna. Mi ha detto che qualche giorno fa è morta la sua gatta. Aveva diciotto anni.
Tutto ciò mi rende incredibilmente triste. Ero molto affezionata a quella bestia.
Era una siamese. Quando avevo circa tre anni la vidi in un negozio di animali di Schio che ora non c'è più e supplicai mia nonna di prenderla.
Ce la regalarono perché nessuno la voleva. Qualcuno le aveva tagliato la coda ed era rimasto solo un moncherino.
Il fatto che sia morta mi suona strano, mi fa sentire come se da un momento all'altro la mia infanzia si fosse allontanata ancora di più dal mio insipido presente.

Sul mio divano giace invece la gatta della mia nonna paterna, che è in ospedale da qualche giorno. L'hanno operata ieri ed è viva per miracolo, anche se non credo che resterà su questa terra ancora per molto.
La sua gatta è stata investita da una macchina la settimana scorsa. Non riesce più a stare in piedi. Non so cosa fare, perché il veterinario ha detto solo di lasciarla nella sua cuccia.
Sono molto triste. Ho paura che mia nonna muoia, anche per certi versi una parte di lei se n'è gia andata qualche tempo fa.
Quand'ero piccola mi leggeva Oscar Wilde e mi riempiva la testa di storie su Gesù Cristo.

I due album che ho più amato negli ultimi mesi sembrano essere l'unico genere di musica accettato dal mio stomaco, in questi giorni di tiepida sofferenza.
North Star Deserter di Vic Chesnutt e Neon Bible degli Arcade Fire.
Il tema della morte come fil rouge.

Saziate di bellezza il vostro cuore guardando i loro video presenti sul sito francese La Blogothèque. Quello degli Arcade Fire lo trovate qui sotto. Per quello di Vic Chesnutt cliccate qui.

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