
Oggigiorno non è raro che i film sulla gioventù facciano schifo.
Trovo particolarmente irritante il fatto che, in tv come al cinema, gli adolescenti vengano spesso interpretati da venticinquenni barbuti e signorine dall'aria fin troppo matura.
L'Italia da questo punto di vista si spreca, facendoci continuamente dono di film patetici e saturi di luoghi comuni, che però paiono attirare non poco le bimbe, almeno a giudicare dagli incassi.
Personalmente sono molto preoccupata per i cervelli delle attuali quindicenni. La mia impressione è che il Progetto Rincoglionisci il Giovane messo in atto da Mediaset una ventina di anni fa stia finalmente funzionando come si deve. Il fatto che molti quindicenni italiani non siano in grado di parlare e scrivere è un tantino preoccupante. Dati empirici dimostrano che una significativa parte del campione analizzato passa il proprio tempo su MSN, guardando Disney Channel e fissando il vuoto.
Questa gente spesso può dire di non aver mai letto un libro. Quelli obbligatori durante le vacanze estive vengono smaltiti in dieci minuti con la ricerca dei riassunti su internet.
Qualche giorno fa ho guardato un film che s'intitola “This is England”.
Il mio primo pensiero è stato: “Questa cosa dovrebbe essere mostrata nelle scuole.” Poi però ho pensato ad una sedicenne di mia conoscenza che qualche giorno fa ha dimostrato di non conoscere la differenza tra Oriente e Occidente. La stessa sedicenne che qualche mese fa sosteneva di ignorare l'identità di Bill Clinton.
E' chiaro che per questa gente un film come quello di Shane Meadows potrebbe non significare assolutamente niente.
“This is England” racconta di un'Inghilterra martoriata da Margaret Tatcher e pone il suo sguardo sulla figura di Shaun, un undicenne magistralmente interpretato da Thomas Turgoose, che entra nelle fila del National Front. Credo che questa pellicola, premiata al British Independent Film Festival, possa essere significativa per qualsiasi adolescente, perché talvolta la parole di un genitore o di un insegnante non possono valere nulla di fronte al fascino di un'ideologia insensata. “This is England” invece mostra concretamente gli aspetti più deleteri della violenza gratuita e le conseguenze dell'abbandono della ragione.
Personalmente ho apprezzato molto questo film anche perché buona parte della musica che amo di più viene dall'Inghilterra degli anni '80. Ho letto qualche testo sull'argomento, ma in tempi recenti non mi era mai capitato di vedere un film del genere con una simile ambientazione.
Un altro innegabile merito di “This is England” è quello di parlare degli skinhead senza assimilarli automaticamente ai neo-nazi, cosa che mi risulta accada nel 95% dei film in cui si parla di questo argomento.
Consiglio dunque a tutti voi di visionare questa pellicola. Mi risulta che sia uscita anche in Italia, ma è molto difficile da reperire. Io alla fine l'ho scaricata in lingua originale e ho avuto un po' di problemi a capire tutti i dialoghi, ma credo che valga la pena di sforzarsi per apprezzare pienamente l'opera.
E' molto probabile che il doppiaggio italiano sia fuorviante ed imbarazzante.
Guarda il trailer di “This is England” (sotto)


