
Dopo aver intrapreso la via dello stordimento alcolico, contemplai i fiumi di villici che si riversavano in centro a causa della “Mezza-Notte Bianca”.
Ovviamente non si tratta di un simpatico gioco di parole; a Vicenza i Grandi Capi hanno realmente scelto quel nome, che a mio avviso non è altro che una gigantesca presa il culo.
Ad ogni modo la Notte Bianca di Vicenza è una delle nostre più cementicee certezze. Ogni anno suonano gli stessi gruppi, spesso addirittura nelle stesse piazze. L'angolo Giovani, ovvero lo spiazzo di fronte al bar Da Renato era inverosimilmente pieno di gente. Lì suonarono ben quattro band. Alcuni facevano emo generico, altri facevano emocore. Che gioia per le nostre stanche e impure orecchie!
Li insultammo con poco entusiasmo tra una canzone e l'altra.
Nell'angolo Giovani (che chiamo così solo perché il resto del centro era occupato da gente incartapecorita e sdegnosa) individuai gente del mio asilo, della mia scuola elementare, della mia scuola media, del liceo Pigafetta, dell'Istituto Farina, del catechismo, delle mie svariate compagnie. C'era inoltre la mia ex migliore amica che non mi rivolge la parola da quattro anni. Più o meno tutti, dunque.
Mentre cercavo di apparire normale nonostante la quantità ingente di spritz ingeriti troppo velocemente, mi scoprii intenta ad imitare il modo in cui il cantante di un gruppo emocore, che sul MySpace si autodefinisce erroneamente post hardcore, chiamato A Decadence History* stava presentando un brano.
Credo di aver insistito molto sulla mancanza di poesia dei giovani emo berici e sulla loro palese idiozia.
Dopo un minuto di soliloquio mi voltai e notai che una signora di mezza età mi stava lanciando uno di quegli sguardi che di solito a Vicenza sono riservati ai profanatori di chiese. Mi stupii, perché stavo indossando i miei occhiali tartarugati, che credevo capaci di farmi apparire intelligente.
Successivamente Baldra affermò che era il caso di andare al bar Astra per contemplarne la fauna. Dopo qualche resistenza mi accodai. Una volta giunti nel luogo in questione notai che stava suonando la stessa band ska dell'anno scorso. Qualche istante dopo Baldra vide Pacci e lo salutò, fatto che mi gettò in un catino di disperazione e mi spinse alla fuga.
Il resto della serata fu dedicato alla salubre attività del Pensare Ad Altro. Quando decisi di ritirarmi nelle mie stanze Baldra mi seguì fino a casa. Fu a quel punto che molto intelligentemente lo chiusi fuori.
*A Decadence History: band berica che non apprezzai soprattutto a causa dei loro testi imbarazzanti.
**Morte ai giovani emo che ignorano i loro padri.
Comments (4)
Qui invece ci becchiamo la fiera del cibo europeo...immaginati: odore di crauti dalle oto del mattino.
Posted by Minerva84 | 28.10.07 12:30
Posted on 28.10.07 12:30
Se anche non dimenticassi le doppie sarebbe una gran cosa.
Posted by Minerva84 | 28.10.07 12:31
Posted on 28.10.07 12:31
io però avrei chiamato il post "i miei ragguardevoli sabato sera" ..(cit.)
Posted by heidi | 30.10.07 20:13
Posted on 30.10.07 20:13
Contemplare la fauna e pensare ad altro sono alcune tra le mie non-attività preferite.
Posted by franz | 31.10.07 12:12
Posted on 31.10.07 12:12