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Non dire cazzate

Torno ora da un concerto in quello che voi chiamereste il culo del mondo. Per me quel culo è la terra dove nacque mio padre e dove io trascorsi tante estati gioiose, quando a sei anni mai nonna mi insegnava il significato della parola “coventrizzare”.
Il concerto in realtà non era un vero concerto. Era una giornata di quello che qualche psicotico ha pensato di denominare festival.
C'erano due gruppi sfigati di cui non è necessario che citi il nome, seguiti poi dai Tre Allegri Ragazzi Morti e dai Verdena.
C'è da dire quest'oggi me ne fregava ben poco dei Cicci Morti. Quest'anno hanno allietato fin troppe delle nostre serate.
Li abbiamo seguiti con lo sguardo, discutendo della oramai cementicea scaletta, della loro cover allucinante di “Ask”.
Nulla di che. Ero ubriaca al punto giusto.
Ad un'ora imprecisata ci recammo sotto il palco, guadagnando una dignitosa seconda fila e pregammo.
I Verdena uscirono e fin da subito notammo tracce di isteria sul volto provato di Alberto Ferrari, omonimo di mio zio.
La voce non si sentiva. La batteria si sentiva troppo.
Ma avremmo anche potuto sorvolare. Queste non sono altro che bazzecole da gente che talvolta ascolta musica.
Il volgo se ne fotte, ed è bene che sia così.
Avrebbe potuto essere un concerto più che degno, forse lontanamente paragonabile a quello dell'Estragon, vista la pregevole scaletta.
Ma le nostre speranze divennero ben presto cenere.
melvins04.jpgC'erano i nirvanici che assurdamente deprecavano “Creepy Smell”, ignorando forse il significativo fil rouge che legò la band del Kobain* e i Melvins, le solite ciccettine isteriche e molta gente che era lì per caso.
Baldra fu colpito mortalmente alla nuca da un eroinomane, cosa che mi spinse ad inseguirlo nel pogo urlando istericamente e per almeno quindici volte: “Che cazzo fai?”
Quando lo raggiunsi tentai di ucciderlo strizzando con le mie mani possenti svariate parti del suo corpo.
Questo finì solamente per renderlo ancora più violento.
Fu a quel punto che decisi di rivolgermi ai nerboruti uomini della security, che mi ignorarono bellamente.
Fecero lo stesso quando feci loro notare che gli eroinomani stringevano tra le mani mortali bottiglie di vetro.

Che altro dire?
Passai quasi tutto il concerto muovendomi languidamente con gli occhi chiusi, perché ero stanca e volevo solo vomitare il mio odio spietato su chi pretende di autodefinirsi un fan dei Verdena e poi conosce solo i singoli del primo album.
Io non mi definisco una fan dei Verdena. Io sono una estimatrice.
Amo un certo tipo di pogo, che in Veneto è andato perduto per sempre.

Questo è solo uno dei tanti motivi per cui odio il Veneto e i suoi abitanti.
Odio i boari orgogliosi di non aver mai letto un libro, le vecchiette oscurantiste, i forzisti, gli industriali evasori, i figli degli industriali, la gente che va al Totem, gli emo e soprattutto odio chi mi fa presente che il mio odio è privo di motivazioni.
Odio con tutto il mio spirito, le mie viscere e il mio cervello chi ha prostituito la sua dignità e ora è arrivato a credere fermamente che Vicenza sia una città in cui è possibile, se non piacevole vivere.
Non sto parlando dei menomati, di coloro che non hanno mai visto la luce.
Sto parlando di coloro che un tempo erano sani.

Odio il mio odio.
Odio scrivere questo post, ma ormai è quasi finito.
Non ho nessuno a cui regalarlo.

Amo la mancanza di logica di cui è gravida la produzione dei Verdena e amo il fatto che siano italiani.
Amo poggiare gli occhi su Luca Ferrari e vedere che indossa una maglietta degli Spaceman 3.
Chi altri lo farebbe nelle aspre terre che noi chiamiamo casa, a parte Baldra ovviamente?
Nessuno.
In tutta la mia esistenza ho visto solo tre magliette degli Smiths a Vicenza.
Una era mia, una era del Guru (che mi rivelò il verbo di Moz) e l'altra era di un tizio ignoto.

A quindici anni venivo spesso accusata di essere snob. Ora sono migliorata tantissimo e sorrido a tutti. Questo non toglie che dopo concerti come quello di questa sera non possa fare a meno di sentirmi una specie veneta in via di estinzione, un piccolo barlume di decenza nel marasma di coloro che paiono privi di curiosità.
Io bramo le fonti.
Sono le fonti che mi hanno dato una parvenza di credibilità.
Sono la mia arma contro l'idiozia dilagante.
Poco importa se le mie parole cadono inesorabilmente nel vuoto.
Mi conforta stare ad ascoltare la mia bruttissima voce e non vedere reazioni nel mio prossimo.
Quand'ero alle medie mi capitava spesso di parlare da sola, perché la gente mi interpellava e poi, non appena aprivo bocca, si girava dall'altra parte a parlare di scarpe.
Che grosso trauma!
Fortunatamente Mtv Made mi ha insegnato a comportarmi da idiota socievole. Ho conosciuto un sacco di gente simpatica in questo modo (almeno due persone).

Ora quasi quasi mi metto a piangere. Sono le quattro e mezza di mattina e ho paura di marcire qui per sempre.
Ma dubito che lo farò.
C'è tutto un mondo a qualche chilometro da qui.
Un mondo pieno di scoiattoli danzanti, di piante di canapa e di Alberto Ferrari che canta “Psycho killer”.


*questo non è un errore, è una citazione colta. Lo dico giusto per evitare inutili spargimenti di merda.

[Verdena "Il tramonto degli stupidi"]

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Comments (28)

che bella festa!
purtroppo ci sono molti idioti in giro, su questo non c'è dubbio (mi è successo qualcosa del genere qualche anno fa, ma in quel caso la sicurezza è intervenuta).

niente, ritorno. Ritorno perché in giro - nella blogsfera - c'è troppo schifo... ho voglia di leggere qualcosa che sia leggibile. Scusa per lo sfogo dell'altra volta, ma reagisco così quando mi si fraintende.

nessun problema. scusami tu.
e grazie per ciò che di gentile dici sulla mia scrittura.

speravo d'incontrati ad Asolo, per imparare qualcosa di nuovo e magari parlare.
davvero interessante Spiderland, grazie per avermelo fatto conoscere.

vinz:

gravida di molte cose la produzione dei verdena, specie quella recente. sì, veneto, già. fuori sì, molto di quello che dici c'è -o forse la percezione di amsterdam, talvolta distorta.

amsterdam sarà la mia nuova casa. questo è certo.

pensai cose simili quando occupai un cotonificio abbandonato con della gente puzzona qualche giorno fa.
approposito di pessime cover degli smiths, ti consiglio una cosa che ricalca stop me di recente produzione che talvolta transuma su mtv. purtroppo non ne conosco l'autore, ma diciamo che dalla voce da sturalavandino che produce mi sta bene anche l'ignoranza.

Stè:

"amsterdam sarà la mia nuova casa. questo è certo." Anch'io un sacco di volte ho detto questa frase. Fortunatamente, fra meno di tre giorni sarò là, sei giorni ospite di quella favolosa città. Magari sarà solo un'illusione, perchè anch'io ho una paura matta di marcire qui per sempre, e non saranno certo quei sei giorni che cambieranno lo stato di cose, ma intanto me li godo. Anch'io sono veneto, e non sai quanto comprenda e condivida il tuo odio per le questioni sopracitate. Quando sarò là ti penserò e prometto che accenderò un joint brindando alla tua salute e felicità.

grazie mille!
che bella immagine...
anch'io non vedo l'ora di tornare in olanda.
buon divertimento :)

te lo auguro, visto com'è qui :)

Il fatto è che si marcisce comunque ma in veneto (la minuscola è voluta) lo si fa molto più in fretta.

Ho visto i Verdena alla Festa dell'Unità a Bologna giorni fa, e anche lì la batteria si sentiva troppo. Almeno per i miei gusti.

valefox:

A me la tua voce piace. E comunque io ho 20 anni e mi capita ancora che la gente mi faccia una domanda e poi si giri dall'altra parte a parlare di scarpe. E ogni volta mi lascio sorprendere dalla monotematicità di queste persone che inspiegabilmente continuo a frequentare.

uno qualsiasi:

margherì cche palle!
ma ti rendi conto che sono tre anni che continui a scrivere post come questo?

perchè tu sei incompresa
perchè nessuno conosce gli smiths
perchè odi tutti
perchè vicenza è una merda tranne i marmi palladiani
etc etc

cerca di realizzare che non hai più 15 anni, ma 20, se non sbaglio, e che il personaggio di adolescente introversa non ti si confà più, ma sembra altresì una caricatura di te stessa.
Possibile che da quando hai aperto il blog a oggi non è cambiato proprio niente? Non hai niente di nuovo da dire, nuovi pensieri, nuove considerazioni sul mondo?
Io credo di si, ma allora perchè continui a scrivere cose come questo post, con lo stampino, da anni?

firmato
uno qualsiasi che ti legge e si dispiace per quanto esposto piu sopra

scrivo sempre le stesse cose perché il luogo in cui vivo non offre nulla.
è passato un sacco di tempo, questo lo so anch'io, ma i passatempi sono sempre gli stessi, la gente la stessa, i luoghi gli stessi.
me ne andrò a breve, questo è certo, ma per il momento non ho granché di cui parlare.
scrivo di musica su vitaminic e per me è una cosa molto importante. se vuoi leggere qualcosa di diverso prova lì.

grazie per il commento costruttivo.
anch'io odio scrivere sempre le stesse cose e sto cercando vie diverse (come il post sugli slint), ma qui è dura.

ciao

quello qualsiasi di prima:

forza e coraggio allora,
che i posti saranno pure gli stessi, ma tu no.

ciao

sara:

mah.
a volte mi capita di leggerti ed il pensiero che rimane in testa è sempre lo stesso: mah.

che Vicenza offra poco, è chiaro. e l'abbiamo capito un pò tutti, a questo punto.
domanda: ma perchè non ti muovi a Padova, a Treviso, perchè non cambi cerchia di conoscenze. più semplicemente, perchè non muovi il culo?

concludendo, ti do ben due sconvolgenti novelle.
i tuoi cari concittadini che ascoltano gli Smiths sono parecchi. solo per il fatto che non vadano in giro con scritto in fronte SI SO CHI E' MORRISSEY non significa che non esistano.
inoltre, non andiamo tutti al Totem, non andiamo nemmeno al Distretto, e persino veneriamo Siouxsie.

sconvolta, vero?
non sei più una mosca bianca.

Margherita, un altro po' e mi sa che dovrai eliminare i commenti di nuovo... ;-)

carissima sara,
vaffanculo, chiunque tu sia.
da ciò che dici è evidente che veneri siouxsie.
bene! credi che questo sia sufficiente per porti nella condizione di consigliarmi di andare a vivere a TREVISO?
io ho un blog perché mi fa bene.
se ti irrita così tanto quello che scrivo non leggerlo.
e poi tu cosa fai il sabato sera a vicenza? vorrei tanto saperlo.
riesci veramente a divertirti o ti ubriachi pesantemente come tutti quelli che hanno un minimo di cervello?
io non ce la faccio più.


saluti

brava sara. vorrei proprio conoscerti, essendo di vicenza. magari, dall'alto della tua immensa saggezza, riuscirai ad illuminare la via anche a me!

mb:

Margherita, c'e` una canzone che ti consiglio. Sottolinea il tuo scorno nei confronti di Vicenza. E` un inno trash disco dance. Si chiama 'Monte Berico' e lo suona DJ Gaggia. Devi assolutamente sentirlo (se non l'hai gia` fatto).

vinz:

oddio! padova? treviso?

Cara Margherita, pensa che una volta io ho scritto una poesia contro il Veneto...e penso che il Veneto, così come Milano, sia un campanello d'allarme sull'Italia, poco ascoltato (e non lo dico certo per via di forza nuova e di forza italia). Però forse avrebbe piu' senso cercare le ragioni della malattia, denunciarle e metterle sotto gli occhi di tutti come ha fatto Saviano in Gomorra, piuttosto che odiare alla rinfusa. Mi ricordo i libri di Trevisan, o nord est di Carlotto. Mi sembrano atti d'accusa pesanti come macigni, che non scadono mai nell'isteria. Tuttavia c'è del vero in quel che dici, anche se può essere cirticabilissimo come lo dici. Alessandro

OssO:

Io amo i verdena, sono un loro estimatore.
Conosco tutte le canzoni a memoria, tante le so suonare.
Al festival a Roseto, come seconda canzone, han fatto prorpio Il Tramonto degli Stupidi...

ero l'unico a cantare, ma ero l'unico a non avere la loro maglietta...
Mi son calati dopo averli intervistati...e io AMO i Verdena...

L'intervista la trovi sul nostro blog, se hai voglia di scoprire qualche gruppo nuovo, siam lì...
C'è ottima musica anche nel 2007...

jeniferever...per sempre! :)

Coventry fu quasi rasa al suolo durante la battaglia d'inghilterra, ma in che contesto ti spiegava sta cosa? :D

Coventry fu quasi rasa al suolo durante la battaglia d'inghilterra, ma in che contesto ti spiegava sta cosa? :D

quand'ero all'asilo mia nonna mi raccontava sempre della seconda guerra mondiale. conseguentemente giunsi a conoscenza anche della città di coventry.

violet_mood:

anch'io ero a suddetto concerto,e mi beccai oltre che a una gomitata sul naso,lividi che sono andati via l'altro giorno.vergognoso davvero come pogo.
volevo solo dichiarare tutto il mio assenso su quello che hai scritto di odiare.io ho solo una persona che mi capisce in questo(e adesso è a bruxelles),x il resto quando mi capita di sfoderare la lunga lista delle cose che odio di questa terra,vengo tacciata e definita "una a cui non va bene niente".e che dire quando-a volte mi viene ormai in automatico-esprimo i miei pareri contrari a certa musica-abbastanza spesso-e parecchi film-sempre-?mi si urla contro:mai contenta.critica.mi lusinga.eppure credevo si chiamasse "cultura".

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