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The Lazy Sunbathers

feat_schiele_306x400.jpgTalvolta mi fermo a riflettere e ricerco nella mia memoria il preciso istante in cui gettai le basi di quello che sono ora. Il momento di radicale mutamento in cui inconsapevolmente scelsi di martoriare il mio spirito fuori di casa e di nutrirlo di ambrosia entro i confini della mia collezione di libri e dischi.
Quando mi imbatto in una qualche giovine berica dallo sguardo brioso e osservo frasi di disprezzo per i libri e per la musica articolarsi sulle sue labbra provo smarrimento, terrore. In terra vicentina, come ben saprete, c'è ben poco da fare. Si può guardare la tv, andare a Sant'Andrea a non fare nulla, ascoltare cinquecento volte di seguito la stessa canzone di Rihanna e poco altro. D'estate poi, se non si è muniti di patente, è la morte.

Non molto tempo fa mi recai a Sant'Andrea e notai i cambiamenti nella fauna locale. Nuovi corpi bambineschi avevano gettato radici in quella che è in tutto e per tutto una prigione. Una volta che entri a Sant'Andrea ogni brama di vita esce dal tuo cervello e resti per sempre lì, sui gradini della chiesa, a parlare del nulla.
Tra la novella gioventù c'erano due bimbe. Erano bimbe dalle tettine infantili, dedite compulsivamente al fumo come espediente per sembrare grandi. Dicevano cose assurde, ridevano di cose assurde. Una delle due era una bimba apparentemente normale, biondina, carina. L'altra sfoggiava svariati piercing, indossava una maglietta fashion di Sid Vicious e millantava ardita conoscenza degli Stooges.
Le osservai per parecchio tempo, sconvolta dalla loro audacia, dai doppi sensi con cui farcivano le loro frasi, dal modo in cui si atteggiavano a “sono rincoglionita dunque dovresti scoparmi”.
Successivamente la mia amica Irene mi rivelò che quella sera, prima che io arrivvassi, le bimbe stavano parlando del mio libro.
Non osai approfondire.
Mi limitai a contemplare il vuoto che si stava librando attorno al mio stomaco, che si espandeva fino a fagocitarmi, che mi insonorizzava.
Spesso dubito della mia produzione. La chiamo produzione per non chiamarla opera. Sarebbe troppo.

Ma ci sono anche le bimbe che stanno tutto il tempo connesse a msn e cestinano i loro anni peggiori intrattenendo riprovevoli conversazioni con gente lontana centinaia di chilometri, con ogni probabilità boara.
Personcine leggiadre dalla ricettività nulla, che vedono la beltà sono in quello che viene proposto dal demiurgo mainstream.
Le osservo e mi domando come possano privarsi della sindrome di Stendhal, del sublime senso di smarrimento che ti assale quando finisci di leggere un grande libro.
Tutte le volte in cui, per qualche strano motivo, sono stata chiamata per andare a parlare con gli studenti di scuole medie e stuperiori non ho potuto fare a meno di insistere su questo punto: affermare che i libri sono noiosi, in quanto formato desueto, è assurdo.
Nei libri, così come nella musica, nel cinema e nell'arte in genere c'è una risposta alle esigenze di ogni singolo individuo presente sulla faccia della terra.
Internet rende tutto vicino, comodo, raggiungibile. Il punto è che molti quindicenni del 2007, che conoscono internet dall'infanzia, ne sono stati una vittima. Per qualche strano motivo si sono semplicemente rincoglioniti come dei pezzi granito anziché scaricare gratis qualche disco decente. Tutto ciò non è folle?
Mi osservo impazzire mentre cerco album dimenticati che non sono reperibili nemmeno online e nel frattempo c'è ancora chi scarica Rihanna e la ascolta in ripetizione, mentre la passano alla radio settecento volte al giorno, mentre i suoi video infestano la tv.
C'è qualcosa di sbagliato in tutto questo.
Allo stesso modo è sbagliata l'imminente riapertura del Totem, agorà per deficienti, su cui sparerei a volumi mortali le sublimi parole di Moz.
Che dire poi del programma di concerti proposti dal comitato No Dal Molin? Rivoltanti, come sempre in queste occasioni. Ma di questo parleremo un'altra volta.

“Ordinary boys, happy knowing nothing
Happy being no-one but themselves
Ordinary girls, supermarket clothes
Who think it's very clever to be cruel to you

For you were so different
You stood all alone
And you knew
That it had to be so
Avoiding ordinary boys
Happy going nowhere, just around here
In their rattling cars”

In conclusione consiglio la consultazione di questo pregevole ed illuminante post di Leonardo sulle cattive letture.

[Morrissey “The Ordinary Boys”]
[Rachel's “Family Portrait”]

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Comments (30)

davvero un bel post, intelligente e sensato. penso che ormai la situazione a vicenza sia irrecuperabile. non vedo alcuna luce negli altrui occhi, tutto questo mi deprime e intensifica il desiderio di andarmene.

ivan:

beh dai questo fine settimana, se non sbaglio, a Sant'Andrea ci sarà la Sagra! Una botta di vita non indifferente...

:)

Anonymous:

La regina delle "bimbe" che chiama con palese disprezzo "bimbe" le sue conterranee risulta un'immagine decisamente patetica....
Cresci, bimba, perchè la prima delle "boccione" boriose sei decisamente tu.

simone:

alla citazione di moz a momenti piango... :)

non so se sia la mia scarsa cultura musicale e letteraria o il mio essere minorenne e isterica ( nonché vicentina ), ma mi sento presa in causa. che brutte cose.

( mentre eravate a parigi, ho molto sghignazzato nel vedere la sorella di baldra che ascoltava rihanna. :] )

marta

prima che il mio commento venisse risucchiato nel buco nero della rete, tentavo di dire. mi sento presa in causa in quanto minorenne, isterica e non dotata di una solida cultura musicale e letteraria. non so cosa dire in difesa della gioventù berica. ( ho molto riso vedendo su last.fm la sorella di baldra che ascoltava rihanna feat.jay-z :) )

marta, tu hai grosso pontenziale. ascolti cose assai pregevoli per la tua età.
come me, indaghi e questa è una gran cosa.
le bimbe beriche prive di cerebro mi fanno morire dentro ogni volta che le ascolto.
ci troviamo di fronte a due mondi diversi.
odio la gente che rompe il cazzo puntando il dito sulla nostra brama di vita. perché di questo si tratta. non certo di omologazione al contrario, come invece sostengono alcuni.

per rispondere all'anonimo, attività che dopo mesi avevo rimosso dal mio cervello:
carissimo, forse non sai che io utilizzo il termine bimba in una particolare accezione. lo stesso vale per "ciccia" e "vecchi".
le bimbe sono all'incirca quelle che urlano istericamente perché hanno visto un tipo figo o perché hanno i capelli fuori posto.
anche molte pseudoalternative (vedi la fan degli stooges), dietro una coltre di crudezza, sono così.

inoltre io non sono la regina delle bimbe beriche. se lo fossi tutti ascolterebbero gli smiths e il totem avrebbe chiuso definitivamente da un pezzo.
io so come funzionano le cose qui. io sono stata una bimba berica che non parlava mai. io conosco le bimbe beriche.
io mi sento morire guardando lo sfacelo culturale in cui vivo.
per cui tanti bacini a te e la prossima volta firmati.

Anonymous:

il mio nido in affitto sta appeso alla affannosa provincia di padova e puoi capire quanto ti capisco, interessante questo post e tutto il blog in generale, non ho ancora visto il programma dei concerti del festival NODALMOLIN,sono preoccupato adesso,ieri ho visto LELUCIDELLACENTRALELELETTRICA al Banale estivo a Padova,gran buon concerto straripante di vibrazioni,venerdi ritorna nel nostro amato venetazzo in quel di Noale sui rospi,magari ci si vedeciao-follA

il mio nido in affitto sta appeso alla affannosa provincia di padova e puoi capire quanto ti capisco, interessante questo post e tutto il blog in generale, non ho ancora visto il programma dei concerti del festival NODALMOLIN,sono preoccupato adesso,ieri ho visto LELUCIDELLACENTRALELELETTRICA al Banale estivo a Padova,gran buon concerto straripante di vibrazioni,venerdi ritorna nel nostro amato venetazzo in quel di Noale sui rospi,magari ci si vedeciao-follA

il mio nido in affitto sta appeso alla affannosa provincia di padova e puoi capire quanto ti capisco, interessante questo post e tutto il blog in generale, non ho ancora visto il programma dei concerti del festival NODALMOLIN,sono preoccupato adesso,ieri ho visto LELUCIDELLACENTRALELELETTRICA al Banale estivo a Padova,gran buon concerto straripante di vibrazioni,venerdi ritorna nel nostro amato venetazzo in quel di Noale sui rospi,magari ci si vedeciao-follA

Luca Ormelli:

Bentornata! I Rachel's per Schiele sono la tua ennesima manifestazione di genio. Commendevole. Un abbraccio ed un saluto a Baldra. LO

follA:

ehm scusa , problemi di postaggio , non volevo essere arrogante , perdonami , ciao , apresto

betta:

Margherita... 18 anni fa circa ascoltavo "The Ordinary Boys" a ripetizione, come te identificandomi totalmente, come te circondata da ebeti (in senso musicale e non). Come te ero per certi versi maturata prima di loro.
Poi col passare del tempo va meglio, sai? Anche gli altri crescono... si hanno anche piacevoli sorprese da chi meno te l'aspetti. E a un certo punto uno smette anche di inquadrare il prossimo in base alla musica che ascolta. Diventa un fatto puramente personale e cessa di essere metro del mondo. Insomma, impari a fregartene. Anche lasciare per sempre il Nord Est può aiutare.
Abbasso Rhianna e W MOZ, comunque.

quando vedo quel tipo di ragazzine (o bambinette? non saprei), non so se ridere per le castronerie che spesso sparano o piangere per l'attuale gioventù bruciata che adora gente del calibro di costantino (e chi è?), corona (sinceramente sarebbe preferibile la birra omonima, visto che non ti ricatta se non la compri) ed altri, che per pietà del nostro cervello non cito.

comunque, vedendo ragazzine che fumano come una ciminiera mi viene solo da dire "che seme!".

p.s. strano che le ragazzine da te citate abbiano letto il tuo libro, mi sarei aspettato l'ennesimo libro di moccia, oppure qualcosa tipo l'autobiografia di scamarcio.

grazie per i frequenti consigli musicali.

per luca:

mi fa piacere sapere che mi leggi ancora.
ho trovato i rachel's in un negozio di dischi a parigi e me ne sono innamorata perdutamente...
su cd masterizzato valgono la metà.

stammi bene.
un abbraccio anche a te,
m

scum:

mi spiace ma a 'sto giro io mi devo schierare con la ragazzina con la maglietta di sid viciuos e la conoscenza approfondita della discografia degli stooges. praticamente me dieci anni fa con le tette. ciao! s

il problema è che la bimba millantava conoscenza degli stooges, ma con ogni probabilità non avrebbe saputo citare neanche i titoli dei loro album.
ieri sera l'ho vista vestita da emo perché a vicenza suonavano i rivoltanti vanilla sky...

Anonymous:

La faccenda

Ale:

La faccenda dei romanzi popolari (ai quali credo appartengano i libri di Moccia)é forse un poco più complessa: credo che anch'essi siano un simbolo , e in qualche modo rappresentino la cultura di una società in un dato tempo. Nella loro apparente banalità riutilizzano, rimasticano, e rendono digeribili (o forse tentano soltanto) alcuni temi
della grande letteratura alla massa dei non lettori. Ciao

Trovo illuminante questo tuo post.
Le tue parole mi hanno fatto tornare in mente l'emozione forte che da piccola provavo, quando mia madre mi portava con sè in libreria...
Ancora oggi prendere nelle mani un libro, toccarlo, sentirne l'odore ed immeggermi nella lettura è qualcosa che mi rende "unicamente" felice!!!
Da lou

ieri sera sono passata per Vicenza. so che quello che sto per dire magari ti può suonare come un'eresia ma preferisco Verona.

a verona c'è più vita.
ma preferisco padova.
verona è una finta città universitaria.

e ovviamente vicenza è ancor più triste di entrambe

che sia una finta città universitaria è verissimo. padova invece esteticamente mi opprime. l'unica cosa che riesco a salvare è il 23.

il 23 è una figata. a vicenza c'è radio varsavia, la sua nipotina grande come una toilette da campeggio.
io invece amo padova, perché è l'unico posto nel raggio di svariate decine di chilometri dove una volta ogni tanto c'è qualcosa da fare.

Oramai mi sono convinta che la sindrome di stendhal o ce l'hai dalla nascita o non puoi fartela venire. Non penso di essere tracotante quando dico che commuoversi e sentire una vera e propria "empatia" verso un buon libro o una bella poesia è segno di forza mentale e spirituale. Io per certi versi sono circondata (facendo lettere) da una fauna di soggetti apparentemente divergenti rispetto alle bambine disinteressate, ma ugualmente omicidiali nei confronti dell'arte e della letteratura. Ecco, chi non riesce a stupirsi davanti alla bellezza, chi deve sempre analizzare, trovare la critica, il mot propre, chi non vuole leggere, chi non capisce, chi chiude la porta a questa realtà sono nella stessa condizione. Leggo (per studio ahimè) in questi giorni poesie del '400 e ci rtrovo l'uomo d'oggi, così com'è dipinto in alcune bellissime canzoni o poesie attuali. Dire che il lbro è distante, che la letteratura è distante è come dire che l'umanità non ha più posto nell'animo di queste persone, che dunque forse non sono più interessate a far parte della comune accezione di umano. Sarà esagerato, ma è questo che mi sento di dire a chi disprezza la lettura come occupazione. Se la letteratura non ti dice nulla allora non c'è modo che tu sia parte della realtà in cui vivi, sei solo parte di te stesso, che gran culo!
Ad ogni modo le vedo anch'io le ragazzine che parlano di sesso, droga e perversioni...vogliono sembrare grandi e sbagliano in metodo, sbagliano sulla loro pelle perchè forse a 30 anni voltandosi indietro non avranno nulla di "grande" e bello da ricordare, solo fumo, sbronze e scopate, nel senso deleterio di quel che possono rappresentare (intendiamoci, di per se possono anche essere belle cose, ma fatte per dire di averle fatte...oddio...).
La smetto di compulsare la tastiera e di asfsiare lo spazio commenti.
Byè

sono reduce da una specie di estenuante weekend in terra berica.
ho apprezzato le tue parole.

comunque anche a me qualcosa non risulta quando mi sforzo di arrivare al punto di partenza della persona che sono oggi. Credo sia una sensazione comune di chi ascolta buona musica. Facciamocene una ragione!

credo che a farmi la persona di oggi sia stato semplicemente il caso. e nient'altro!
ps: un simil-23 a vr c'era ma ha chiuso qualche anno fa. se si è fortunati, alla fnac si becca l'omino che SA TUTTO, ma va davvero a fortuna. e cmq nn è la stessa cosa.

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